Casco MTB: come sceglierlo

Casco MTB

Era un semplice accessorio ma nel corso degli anni é diventato un alter ego del biker.

Forme ricercate per l'XC, colori sgargianti per il Downhill, tecnologie all'avanguardia per l'Enduro.

Fare una mappa dell'universo "Casco" é una impresa davvero ardua.

Noi ci abbiamo provato cercando di rispondere alle fine alla più ardua delle domande: quanto dovrebbe costare un buon casco per MTB?

Buona lettura.

Mini Guida alla scelta del casco per MTB di Nicolò Minetti*

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La differenza fondamentale tra i due biker è …

Apro questo post con due parole : Grazie e Complimenti .

Grazie per aver risposto così numerosi al video-quiz sulle tecniche di guida in MTB. La vostra partecipazione è per me fonte di grande soddisfazione e mi ripaga del tempo investito a scrivere e creare informazioni per questo blog. Del resto l’ho già detto e lo ripeto, il vero valore aggiunto di MtbPassione , siete voi lettori con i vostri commenti e le vostre esperienze condivise.

Complimenti per la passione e la competenza dimostrata nelle risposte. In molti avete centrato la differenza fondamentale che volevamo mettere in risalto, ma molti altri hanno comunque evidenziato diversi altri errori compiuti dal biker n.2.

Questo mi da conferma della bontà della nostra idea di creare un video corso sulle tecniche di guida.

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Quiz : quanto ne sai di tecnica di guida per MTB ?

In questo periodo stiamo parlando spesso di tecniche di guida in MTB grazie al prezioso contributo del Maestro Nazionale di MTB Massimo Frizzera, ed è emerso quanto siano proprio i piccoli dettagli che fanno la differenza tra un biker che guida in modo mediocre e un biker che guida in modo SICURO e PERFORMANTE.

Già, perché è proprio questo il nostro scopo : portare la bike in sicurezza, senza farci male e superare in velocità i passaggi più tecnici dei nostri percorsi.

Come ti ho anticipato io e Davide abbiamo passato una giornata intera assieme a Massimo Frizzera , in una splendida location in Trentino, ad eseguire le riprese per il video-corso di tecnica di guida che sarà presto disponibile nella nuova edizione (con dei contenuti extra molto interessanti).

In questa giornata non mi sono certo limitato a fare le domande a Massimo e a guardarlo eseguire le tecniche di guida, ma ovviamente ho preso la mia bike e mi sono cimentato in tutti i passaggi , dal più facile al più tecnico, che Massimo ha eseguito.

Ma sono andato oltre. 

Per puro spirito di sacrificio (eh si l’ho fatto per voi) e complice la molta stanchezza per la dura giornata passata, ho deciso di sacrificare la mia incolumità e sfidare Massimo sul suo terreno preferito.

Attenzione : la sfida non era su chi eseguiva prima o meglio la curva, ma sul fatto che io avrei potuto affrontare la curva in agilità anche senza seguire un particolare e fondamentale accorgimento che invece Massimo mi aveva raccomandato.

“Scommettiamo che io ci riesco

anche facendo il contrario di quel che dici?”

Questa è stata la mia sfida.

Ce l’avrò fatta?

Guardate il video, che è un piccolo estratto “rubato” dal video-corso di guida che abbiamo realizzato, giudicate voi il risultato e poi non dite che non vi voglio bene :-) 

Fate attenzione perché ho “volutamente” commesso diversi errori , ma quello che voglio sapere è qual’è la differenza fondamentale nell’approccio alla curva tra il maestro Massimo Frizzera e l’allievo Michele Zanchin.

Pronto ? Guarda il video e buon divertimento… la risposta la avremo tra qualche giorno con la seconda parte del video dove Massimo Frizzera ci svelerà un po’ di “trucchi del mestiere”.

Quiz MtbPassione from MTB Passione on Vimeo.

4 Regole d’oro per cambiare in modo corretto

L’ultimo post con l’intervento del maestro nazionale di MTB Massimo Frizzera è stato particolarmente apprezzato, e ho quindi deciso di chiedere a Massimo di replicare dandoci qualche altro trucco utile, di quelli che si possono mettere in pratica subito, dalla nostra prossima scorazzata.

Ho pensato di chiedergli qualcosa relativamente all’utilizzo del cambio, un argomento che ho già trattato in parte nel mio ebook Domina Ogni Terreno Con la tua MTB, ma che merita di essere approfondito perché molti amici mi chiedono consigli su questo importante aspetto della guida.

Quanto spesso ci troviamo a smanettare sulle leve del cambio alla ricerca del rapporto più adatto al terreno su cui ci troviamo? E quante volte ci è scesa la catena perchè abbiamo cambiato in modo scorretto, oppure sentiamo la catena che gratta fastidiosamente sul deragliatore a causa di una scelta infelice tra corone anteriori e pignoni posteriori ?

Ho chiesto allora a Massimo se ci fosse qualche regola generale da seguire.

Ecco la sua risposta.

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Decisamente NON un buon modo per frenare...

SONDAGGIO : Vuoi una guida SICURA e PERFORMANTE?

Come ormai sai, io e Davide siamo sempre molto attenti alle opinioni dei lettori del blog, anzi crediamo che il vero valore aggiunto di MTB Passione siano proprio i commenti di voi lettori.

Per questo voglio chiederti cosa ne pensi sull’argomento tecniche di guida.

 

Se ti va rispondi a queste due domande:

 


 

1 – Ti capita di sentirti poco sicuro sulla MTB , o di avere l’impressione di sbagliare qualcosa nella tecnica di guida ?

 

2 – Ti interesserebbe seguire un corso di guida sicura e performante fatto da un maestro di MTB per migliorare la tua sicurezza e la tua capacità di guida? E se potessi seguire il corso a distanza senza muoverti da casa, e potendo rivedere quando vuoi e tutte le volte che vuoi gli argomenti e le tecniche ? Che ne pensi ?

 

Scrivi il tuo commento qui sotto per rispondere !

Massimo Frizzera in action

L’ importanza della frenata

Andare in Mountain Bike è una delle cose più belle del mondo e su questo punto credo che siamo tutti d’accordo.

Ma per andare in Mountain Bike non basta comperare una bike di ultima generazione, salire in sella e pedalare.

Questo meraviglioso sport può essere vissuto intensamente , in sicurezza e in modo performante soltanto conoscendo alcune tecniche di guida basilari e che invece purtroppo spesso vengono date per scontate da chi si approccia per le prime volte alla MTB ed anche da chi invece ritiene di avere ormai troppa esperienza alle spalle da non aver bisogno di imparare “chissacchè”.

Dico questo perchè mi è capitato spesso negli anni, di vedere compagni di scorazzate, affrontare curve ed ostacoli con apparente grande sicurezza, ma in realtà con una tecnica del tutto scorretta. In questo modo è un po’ come giocare alla lotteria, può andarti bene molte volte, magari cavandotela con un po’ di “mestiere” , ma purtroppo se ti va male, le conseguenze possono essere anche serie.

E dico questo anche perché io stesso sono stato per molto tempo uno di quei biker “avventati” che si buttava a capofitto nelle discese più difficili senza avere un’adeguata base di preparazione tecnica e solo adesso mi rendo conto di quante volte ho rischiato l’osso del collo. Credimi non ne vale la pena.

Ma perché ti racconto tutto questo ?

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Mmtbrace

Total Training System è online !

LOGO TTSFinalmente ci siamo , dopo mesi di preparazione, è disponibile online Total Training System , il programma di allenamento creato dal preparatore Saverio Ottolini pensato per il biker più evoluto ed esigente che vuole fare la differenza in questa stagione.

E' il momento di fare sul serio !

Trovi tutti i dettagli qui :

Total Training System : il sistema di allenamento del biker vincente.

LOGO TTS

Imparare ad allenarsi e a conoscersi

LOGO TTSIl progetto su cui stiamo lavorando da diversi mesi è davvero ormai terminato. Total Training System vuole essere un programma di allenamento che prima di tutto insegni davvero ad allenarsi, a conoscere il proprio corpo, i propri limiti e i punti di forza.

Questa è la nostra filosofia, perfettamente sposata dal nostro preparatore ufficiale Saverio Ottolini che ben conosce non solo gli aspetti scientifici dell'allenamento, ma anche tutti gli aspetti emotivi e psicologici di ogni biker, essendo da tanti anni a diretto contatto quotidiano con atleti di ogni livello.

In questo articolo Saverio ci spiega la sua visione dell'allenamento e la filosofia che ci ha condotto alla creazione di Total Training System.

Allenarsi meglio per conoscersi meglio – di Saverio Ottolini

Molti biker sono convinti che valersi di un programma di allenamento significhi spingersi verso un interpretazione puramente agonistica della mountainbike; spesso le tabelle ed i programmi vengono considerati utili ma impegnativi sia dal punto di vista fisico che mentale. 

Noi vogliamo spiegarvi perché l’allenamento rappresenta un processo di costruzione personale che ovviamente vuole migliorare la performance, ma allo stesso tempo aspira a formare l’atleta in modo completo e considera quindi la prestazione come aspetto secondario di uno sviluppo psico-fisico equilibrato e completo.

Cosa significa allenarsi

Qualsiasi disciplina sportiva, se gestita in modo scorretto, può causare scompensi e successive complicazioni muscolari, articolari e metaboliche.

Allenarsi significa prendere coscienza del gesto sportivo, capire e sentire il proprio fisico sia durante l’attività che nelle successive fasi di recupero, significa gestire volumi ed intensità con giusta progressività, rispettando in modo “completo” il  proprio fisico.

Per questo motivo ogni biker deve scegliere, in base alle proprie disponibilità di tempo, al livello di prestazione iniziale e naturalmente ai target che vuole raggiungere, la tipologia e modalità di allenamento più adatta.

Ovviamente un buon preparatore saprà valutare il biker, verificando potenzialità, livello di prestazione e tempistiche di allenamento per creare e proporre un programma specifico.

La prima fase di una corretta preparazione deve far apprendere al biker una precisa metodologia, che oltre a fornire all’atleta tutte le nozioni di base sulla propria disciplina, aiuti a “sentire”  correttamente l’intensità di allenamento per capire i propri deficit e verificare i propri limiti. 

Allenarsi significa anche imparare ad avere un approccio mentale positivo allo sport, per gestire sia i momenti di eccessivo entusiasmo che le fasi di stanchezza e abbattimento.

Il Total Training System è stato creato proprio per dare ai biker un modello corretto di allenamento, per fornire una metodologia che porti l’atleta a sperimentare un esperienza nuova arrivando a conoscere in modo più completo il proprio fisico e le sue risposte.

Come allenarsi in modo corretto

Allenarsi senza una corretta metodologia, e soprattutto senza valutare esattamente i carichi di lavoro può portare a sovrastimare le proprie energie, portando ad un graduale peggioramento delle performance e della condizione fisica generale.

Soprattutto in ambito amatoriale, l’atleta è sottoposto settimanalmente ad una serie di numerosi “stress”: prendiamo in considerazione sia l’allenamento, che tutti gli “stimoli negativi” conseguenti al lavoro, eventuali malattie, stile di vita, rapporti con gli altri (l’aspetto psicologico influisce a volte più di quello fisiologico).

Nello sport amatoriale, i cali prestativi in gara derivano più frequentemente da un marcato aumento degli stress non legati all’allenamento, o comunque alla somma dei due stimoli, che unicamente ad un affaticamento dovuto agli allenamenti.

Per farvi capire l’importanza di una corretta gestione dei carichi di lavoro è utile richiamare i concetti di “OMEOSTASI” e di “SUPERCOMPENSAZIONE”.

Molto semplicemente possiamo definire l’ “omeostasi” come l’insieme dei processi e reazioni che contribuiscono a mantenere costanti tutti i livelli del nostro organismo. Qualsiasi stimolo (ad esempio un allenamento) causa importanti alterazioni degli equilibri organici; il nostro fisico come risposta, mette in atto una serie di processi per ripristinare la condizione iniziale. 

Essendo la “macchina umana” un sistema “intelligente”, al fine di garantire che nel caso di nuovi “stress” non vi siano pari o ulteriori alterazioni, l’organismo potenzia le sue capacità di sostenere, reagire e recuperare, consentendo allo sportivo di effettuare prestazioni sempre più elevate: ecco spiegata la “supercompensazione”.

In pratica l’allenamento e le gare consentono di mettere in crisi determinati sistemi al fine di renderli migliori.

Ovviamente è fondamentale che vi sia un corretto rapporto tra carico e recupero, al fine di permettere all’organismo sia il ripristino della condizione di partenza, che il miglioramento causato dalla successiva supercompensazione.

Nel grafico è possibile osservare come un calo prestativo può essere dovuto non ad un recupero non ottimale, ma ad un eccessivo carico globale dato dal sommarsi di più variabili.

 

supercompensazione_8lini

Il Total Training System prevede una gestione “personalizzata” dei range di frequenza cardiaca in allenamento tramite un test che valuta  i “giri” del motore di ogni biker e crea una tabella specifica (individualizzata).

I carichi di lavoro sono progressivi e graduali, e prevedono delle fasi di recupero e scarico al fine di sfruttare al massimo le risposte adattive del nostro organismo secondo il principio della supercompensazione.

Sentire il proprio fisico migliorare, capire quali sono le risposte a diversi stimoli e differenti carichi di lavoro è l’unico metodo per incrementare le proprie prestazioni ed al contempo prendere completa coscienza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, al fine di aver garantito un completo benessere psicofisico. 

Che ne pensate ?

Stavolta ci siamo davvero, Total Training System nella sua nuova edizione sarà disponibile a partire da domani.

Restate sintonizzati e nel frattempo i commenti a questo articolo sono i benvenuti !