Tutto il bello di una Gran Fondo

Filippo Borgese é stato uno dei primi a seguire il Blog di MTBPassione.com ed é per questo che con grande soddisfazione ti invito a leggere con attenzione il suo racconto sulla Gran Fondo San Martino delle Scale che si é tenuta il 20 Marzo 2012 presso Monreale in provincia di Palermo.

Il suo racconto l'ho trovato particolarmente significativo perché, oltre ad essere ben scritto, rappresenta anche tutte le situazioni ed emozioni che si possono trovare in una gara.

Vediamole assieme.

La notte prima della gara.

La notte insonne, un poco la tensione per la GF che aspetto dallo scorso anno, un pò per paura di non svegliarmi, con sta storia del cambio di orario, alla fine mi alzo prestissimo e mi faccio le mie cose.

La sofferenza della partenza

Ora inizia la sofferenza, lo so già, è sempre così devo penare almeno per 45 minuti (prima era 1 ora e 15′)

Quanto "ciclismo" in questa frase. A differenza di altri sport nel ciclismo si soffre subito, in riscaldamento per poi "stare bene". La pazienza di sopportare 45 lunghissimi minuti

Il sentire la gara

Ora è passata 1 ora e le gambe cominciano a sciogliersi (ed anche i battiti ‘calano’) è il segno che aspettavo … inizia la GF !

Le riflessioni sulla preparazione durata tantissimo

"Ho brutti ricordi legati a quella salita, lì lo scorso anno ho prosciugato le mie energie, fallendo la GF già in fase di prova percorso. Quest’anno ho lavorato di più sulla resistenza e domenica scorsa ne ho visto già i risultati. Affronto quindi la salita tranquillo, desideroso solo di trovare il ritmo giusto"

Questo é uno sport di resistenza fisica oltre che di tecnica. Bisogna lavorare a lungo ed in maniera costante per avere risultati.

Il compagno ferito

"vedo a terra una bici .. ma il biker è dall’altro lato a terra circondato da due Biker che lo assistono, rallento, guardo i danni, la faccia piena di sangue, il naso sembra rotto, chiedo se vogliono che chiami i soccorsi, mi rispondono di si e cerco di chiamare aiuto, ma dopo due curve incoccio il gippone della Protezione Civile"

Che inevitabilmente ci fa fermare perché prima "ci sono le cose importanti" come il soccorso a chi ne ha bisogno

Il Fair Play

"non posso mortificare Rino sorpassandolo, nn lo merita, rimarrò dietro docilmente, tanto oramai, arrivare 200 o 199 cosa cambia ?"

Questo é uno dei passaggi che più mi é piaciuto del racconto di Filippo. Il rispetto per l'amico-avversario.

La conclusione della gara

"Non posso fermarmi neanche ora, se mi fermo sento i crampi che prendono il sopravvento, pedalo girando nella piazza come un pazzo, mentre qualche amico mi insegue per chiedermi come è andata o per farmi i complimenti."

Le riflessioni

"Ma la GF è anche (e sopratutto) questo, io mi sono divertito, e per la prima volta dopo un paio di anni l’ho completata senza soffrire."

"Foto niente, ‘solo’ tanta soddisfazione."

Conclusioni

Filippo ha lavorato per 2 anni per completare una gara senza soffrire e per arrivare nella posizione 200. Eppure si sente soddisfatto. Questo perché  é consapevole di aver dato il massimo in relazione al tempo che ha a disposizione per allenarsi.

Ed è esattamente questo lo spirito con cui noi amatori dovremmo affrontare qualsiasi sfida, sia essa una Gran Fondo, o una scorazzata in compagnia di amici. Dare il massimo pensando prima di tutto a divertirci e a rispettare noi stessi e gli altri.

La soddisfazione é il risultato del raggiungimento di un obiettivo concreto.

Nell'e-book "Domina ogni terreno con la tua mountain Bike" ho dato la massima importanza alla gestione del tempo e delle proprie energie,  perchè la MTB non sia mai fanatismo ma una passione che migliora la nostra vita.

E tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento qui sotto!

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Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre 15 anni. Sono papà, marito e manager e quindi il mio approccio MTB è di tipo scientifico perché mi trovo sempre nella difficoltà di coniugare la passione per la bici con gli impegni lavorativi e la famiglia.
10 commenti
  1. moving home
    moving home dice:

    Sono stato molto contento di aver trovato questo sito. Voglio dire grazie per il vostro tempo per questa lettura meravigliosa! Io sicuramente mi sto godendo ogni post e ho gi

  2. Simone
    Simone dice:

    Io mi classifico nella quarta categoria di persone, ovvero chi gareggia solo per passione, mi trovo con i miei amici la domenica e facciamo giri lunghi mangiando fuori, penso basti per divertirsi!

  3. MarcoD
    MarcoD dice:

    La posizione in classifica non conta, conta vincere la sfida con se stessi, conta porsi degli obbiettivi realistici e raggiungerli, conta rendersi conto di poter fare cose che prima si ritenevano impossibili, grazie alla passione, alla costanza ed alla tenacia. Ma soprattutto conta divertirsi e condividere le proprie gioie.

  4. valentino
    valentino dice:

    ho praticato agonismo fino a venti anni poi, per colpa di alcuni sciagurati “cicloamatori” che di amatori del ciclo avevano pochissimo ho appeso la bici al chiodo. La riprendevo ogni tanto per fare qualche km. A gennaio del 2010 ho preso un infarto da stress (così mi hanno detto i dottori) ho rispolverato il mio gioiello del 71 (colnago super) ed ho ricominciato a pedalare da marzo dello stesso anno. A giugno mi sono attrezzato meglio con una Extreme-C e due settimane fa mi sono regalato una fiammante C 59. Nel 2011 ho fatto 11000 km, quest’anno sono a 4000 e sto benissimo. Il cuore ? come nuovo …….

  5. Lorenzo "Lollo" Ghiggini
    Lorenzo "Lollo" Ghiggini dice:

    ho giocato a calcio sino a 45 anni … basta, sempre mal di schiena e infortuni a ripetizione. Ora sono 4-5 anni che pratico sci alpinismo da novembre e maggio e Mtb da aprile a novembre …. e nuoto tutto l’anno … sono una schiappa ma super sportiva!!!

  6. atzori luciano
    atzori luciano dice:

    anche io ho ramarico di aver scoperto l’mtb a soli 45 anni ma ho gia partecipato a 3 granfondo e ne sono ancora entusiasta nonostante la fatica quando qrrivi al traguardo ti senti come di poter fare ancora di più

  7. MASSIMILIANO
    MASSIMILIANO dice:

    Sempre complimenti, leggo sempre tutti i volumi che hai scritto per noi.
    oltre ad essere un passatempo, cerco di mettere in pratica quello che dici.

    avanti cosi….

  8. tony
    tony dice:

    L’importante è divertirsi,ognuno pensa a fare sempre meglio,io sono uno di quelli che vuole scoprire cose nuove,percorsi nuovi insomma, è poco che ho preso questa passione da 22 anni che pedalo adesso ho 62 anni cominciai con mio fratello all’epoca lui era già bravo perché da qualche anno faceva le gare da professionista,il ramarrico purtroppo é quello di aver scoperto la MTB troppo tardi cmq finché le gambe girano continuo a pedalare scoprendo sempre qualcosa di meglio!….Cmq….Complimenti siete fantastici grazie a tutto.

  9. sannitabiker
    sannitabiker dice:

    io sono un escursionista. Ho partecipato a molte gran fondo ( ho smesso nel 2008 per questioni di anagrafe: bisogna prendere consapevolezza del tempo che passa). Il mio spirito è sempre stato quello di Filippo. Una volta, alla Bardonecchia ho anche dato la mia mtb ad un concorrente agonista che ci teneva tanto ad arrivare. Quando arrivai anche io al traguardo( un’ora e mezza dopo) con la sua bici rotta era lì ad aspettarmi commosso e grato.
    ciao

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