Softshell: la guida definitiva

Softshell: la guida definitiva

Introduzione ai Softshell

Tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 hanno cominciato a farsi strada le fibre sintetiche capacaci di creare prodotti dalle caratteristiche eccezionali.

Sono gli anni del GORE-TEX, della CORDURA e del KEVLAR

Grazie a queste fibre ma anche a tante altre meno famose é stato possibile nel corso degli anni sviluppare dei capi tecnici particolarmene adatti per il mondo del ciclismo.

Oggi vediamo i softshell che letteralmente significa Soffice Guscio.

Si tratta di giubbini realizzati con un unico strato di materiale.

Questo tipo di giubbini sono particolarmente adatta alla mezza stagione (Primavera ed Autunno).

Softshell leggeri.

Il peso alla bilancia di questo tipo di giacche é di circa 400 grammi.

Si tratta di giacche leggere da usare principalmente in pianura quando ci sono ancora giornate calde con vento persistente.

Il softshell in questione sta nel confine tra camicia e giacca.

Funziona benissimo come copertura contro il sole o il vento persistente ma senza essere particolarmente pesante.

Quando l’estate lascia il posto all’inverno, questi softshell leggeri sono ideali per essere attivi in una giornata fredda ma bella.

Questo tipo di giacca bene per temperature diurne tra i 15 ed i 25°C.

Se il freddo della mattina o della sera si fa più pungente può essere una buona idea quella di abbinare sopra un piumino molto leggero da indossare durante le fermate di riposo.

I softshell leggeri si impacchettano facilmente nello zaino quando le temperature della giornata salgono un pò.

Softshell di media consistenza

Il peso alla bilancia di questo tipo di giacche é di circa 700 grammi.

I softshell di peso medio sono probabilmente la soluzione migliore per le giornate a forte escursione termica.

Trovano applicazione nelle giornate dove alla mattina é piuttosto fresco (sotto gli 8°C) mentre verso metà giornata il caldo, soprattutto al sole si fa sentire passando i 20°C

Questo tipo di softshell può essere tenuto tutto il giorno se prima abbiamo pensato di mettere qualcosa sotto come una maglia termica a manica lunga.

Sono giubbini che non limitano la libertà di movimento e quindi vanno benissimo anche se d’inverno ti piace fare snowboard o sci di fondo.

Le caratteristiche comuni di questa categoria sono il tessuto WINDSTOPPER® e la resistenza alla neve/nevischio.

Questo che vedi qui sopra ad esempio ha una tascina sopra il polsino che si dimostra particolarmente utile se ci metti dentro il ticket per gli impianti di risalita da bikepark.

Altra cosa molto utile sono le tasche sulle maniche dove mettere il cellulare.

Softshell pesanti

Il peso alla bilancia di questo tipo di giacche é di circa 900 grammi e quindi non si discosta molto dalle giacche di media consistenza

Questo tipo di giacche sono foderate all’interno con uno strato di pile.

Sono progettate per fornire quanto più calore possibile e quindi sono dotate spesso di un consistente strato di pile interno ed un pesante tessuto antivento all’esterno.

Un piumino nello zaino aggiunge un’assicurazione più calore per soste di riposo.

Resistenza al vento, all’acqua e traspirabilità.

Alcune aziende spingono molto sulla resistenza al vento, la resistenza all’acqua e la traspirabilità dei loro softshell.

È importante capire che tutte queste proprietà sono spesso correlate tra loro.

Se un softshell é resistente al vento e all’acqua certamente non può essere anche il top per traspirabilità.

Quindi se un softshell ha un interno bello spesso in pile allora non sarà molto resistente all’acqua.

Se invece il softshell é resistente all’acqua é possibile che in caso di sbalzo termico si possa sudare facilmente.

Le giacche antipioggia, d’altra parte, sono totalmente antivento e impermeabili, ma possono farti sudare facilmente.

In ogni caso come detto fin dall’inizio una serie di tessuti tecnici in dotazione ai softshell permettono di raggiungere interessanti compromessi.

Tecnologia Softshell traspirante.

Ci sono tessuti che basano la trama stretta delle loro fibre per fornire resistenza al vento, pur consentendo un po ‘di aria di permeare il capo e facilitare il trasferimento dell’umidità.

Polartec® Wind Pro® è un buon esempio di questa tecnologia softshell.

Polartec sostiene che «blocca 4 volte più vento rispetto al pile tradizionale».

Come dice Polartec, «poiché non è un laminato, Wind Pro è anche altamente traspirante, mantenendo l’85% della traspirabilità del tradizionale pile per evitare il surriscaldamento».

Un altro tessuto notevole di questo tipo è Schoeller Dryskin.

Dryskin ha raggiunto il mercato intorno al 2002 ed è stato utilizzato da molte aziende.

Altra tecnologia “simpatica” per i biker da sottobosco é NanoSphere, una tecnologia «autopulente» a base di silicone che impedisce alla sporcizia di attaccarsi al capo.

Tecnologia Softshell antivento

Questo è probabilmente un buon momento per notare la definizione di «antivento».

Per l’abbigliamento esterno, gli indumenti «antivento» ammettono il passaggio meno di 1 metro cubo di aria al minuto in un vento di 30 km/h.

Questa è la definizione seguita dalla linea di prodotti WINDSTOPPER® di Gore, che è un altro importante player nel mercato del softshell.

WINDSTOPPER, come GORE-TEX, è un laminato ePTFE.

Ironia della sorte, però, WINDSTOPPER è in realtà più permeabile all’aria di GORE-TEX, e questo è ciò che gli permette di essere più traspirante pur rispondendo alla definizione di «antivento».

Gore sostiene che le giacche dotate di Windstopper mantengono fino a 2,5 volte più calde rispetto alle giacche non antivento.

La risposta di Polartec a WINDSTOPPER è Power Shield®.

Come WINDSTOPPER, Power Shield utilizza una membrana elasticizzata in combinazione con tessuti softshell per ottenere un’elevata resistenza al vento e all’acqua.

Power Shield scambia un po’ di impermeabilità al vento per un po’ più di traspirabilità; il sito Polartec riporta tassi di permeazione dell’aria di 2-12 piedi cubi al minuto (al contrario di <1cfm per WINDSTOPPER).

Polartec® WindBloc® è un’altra tecnologia che utilizza un laminato per aumentare la resistenza al vento.

Il lato positivo di WindBloc è che offre un’antivento paragonabile a WINDSTOPPER a un costo inferiore, ma il rovescio della medaglia è che non è così traspirante.

Polartec descrive Windbloc come la scelta per softshell ideale quando i livelli di attività sono bassi o intermittenti.

Softshell generici contro softshell specifici per il ciclismo

Quanto descritto in precedenza va bene in linea di massima per tutti i tipi di sport.

Un softshell generico può andare benissimo per il ciclismo ed essere disponibile a costi davvero contenuti.

I softshell sviluppati per il ciclismo hanno tuttavia alcuni dettagli come

– Elementi catarifrangenti

– Tasche posteriori sulla schiena

– Colori vivaci per migliorare la visibilità su stradale

– Cerniere per aerazione

Questi elementi fanno lievitare il prezzo del softshell in genere fino a raggiungere costi che possono essere il doppio o il triplo di un softshell standard.

Il motivo e’ che da una parte ci sono soluzioni ricercate e dall’altra il mercato del ciclismo e’ comunque più piccolo rispetto al mondo dell’outdoor generico per questa ragione “i numeri” di questi capi sono relativamente ridotti.

Conclusioni

Se hai optato di prendere un softshell per il ciclismo assicurati che abbia tutti gli extra che ti ho detto altrimenti ci sono prodotti generici di ottima fattura che hanno un costo molto ridotto.

Buone pedalate

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.

4 commenti su “Softshell: la guida definitiva”

  1. Ciao Michele, grazie per questo articolo molto chiaro ed esplicativo. Sarei lieto di ricevere qualche ulteriore consiglio. Grazie

  2. Ciao Michele, ti ringrazio per questo articolo che arriva a nel momento giusto, visto che sto pensando di attrezzarmi con un abbigliamento adatto per la stagione autunno-inverno con la mia e-mtb. Non sapevo esistessero così tanti prodotti innovativi… c’è davvero l’imbarazzo della scelta! Un articolo utilissimo! Grazie ancora!

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