Sella MTB: Come sceglierla

La sella mtb: una delle parti della nostra bicicletta che possiamo amare o odiare di più.

Questo componente è spesso causa di dolori insopportabili e problemi anche di lunga durata al nostro corpo.

Non sempre i dolori sono dati da una sella non adatta.

A volte basta controllare l’altezza sella mtb o la regolazione sella mtb. La maggior parte delle volte una buona posizione sella mtb toglie molti problemi.

Posizionare la sella mtb.

Partiamo dal concetto che per montare una sella dobbiamo munirci di bolla e filo con piombo.

La nostra seduta deve per prima cosa essere messa completamente in piano. La parte finale e la punta devono essere alla stessa altezza.

Passiamo ora alla distanza sella manubrio mtb.

Per misurare in quale punto della slitta fissare la sella bisogna trovare la posizione adatta. Nel dettaglio quella che ci permette  di avere l’interno de ginocchio allineato con il perno del pedale; come si può vedere nella foto sotto.

Se questo non dovesse bastare dovremo pensare ad un nuovo tipo di sella mtb.

Ma quali sono i tipi di sella migliori? Ognuno deve trovare la propria seduta ideale.

Sella mtb e la larghezza.

La larghezza sella è una misura fondamentale per evitarsi dolori alle ossa ischiatiche.

Le due ossa ai lati del coccige devono infatti appoggiare sulla parte piatta della sella e non stare troppo all’esterno per evitare dolori e fastidi. Esistono molti metodi per misurare la propria larghezza delle ossa  del bacino.

Un esempio sono alcune sedute con centimetro e gel che trovate in quasi tutti i negozi di bici; queste permettono di misurare la distanza tra le due ossa e scegliere quindi la sella più adatta a voi.

Sella mtb. Con foro per la prostata o no?

Sebbene il foro per non schiacciare la prostata sia ormai un elemento presente in quasi tutte le selle non sempre questo è un bene.

Parlo per esperienza personale.

Personalmente non riesco a utilizzare questo tipo di selle.

Per chi come me ha abbastanza muscoli nelle natiche una sella di questo tipo può risultare fastidiosa; portando gran parte del peso solo su un piccolo punto in prossimità delle ossa invece di distribuirlo equamente sulla sella.

Un esempio classico quando invece si parla di persone con veri e propri problemi clinici legati alla prostata è il marchio selle SMP.

Questa casa italiana è ad oggi l’unica con un brevetto per ovviare a certi disturbi . I loro moltissimi modelli accontentano tutti i biker che cercano una sella mtb antiprostata.

Approfondimento punta sella mtb.

Per chi ha seguito l’evoluzione delle selle nell’ultimo periodo avrà notato un graduale ma continuo aumento della dimensione nella punta. Perché questa nuova idea?

Con l’introduzione delle corone con un minor numero di denti la pedalata è diventata più fluida e richiede più agilità rispetto al passato. Questo nuovo tipo di movimento permette di tenere una posizione con le gambe più larghe e meno chiuse verso l’interno.

Altro motivo è dato dalle nuove tipologie di percorsi.

Ad oggi anche il cross country e il trail sono diventate discipline più impegnative e con percorsi più ripidi e scavati.

Una sella mtb più larga permette di appoggiarsi alla stessa in modo più facile e poter guidare la bici anche con le gambe; viste soprattutto le nuove geometrie introdotte che richiedono una guida più aggressiva e una maggiori inclinazione della bici in curva.

Curvatura della sella mtb.

Alcune selle presentano sulla parte centrale una leggera flessione verso il basso sulla parte centrale.

Questi componenti sono particolarmente indicati per chi non è abituato a passare molte ore in sella essendo solitamente più comode.

In effetti i modelli in oggetto sono studiati appositamente per chi cerca una posizione più eretta tipica di chi incomincia a stare sulla bici.

In questa posizione è sicuramente più difficile avere una spinta importante sui pedali. Risulterà invece più facile lavorare con una pedalata meno impegnativa e più costante.

Al contrario le selle più race come Prologo o selle Fizik sono molto piatte e idonee per chi cerca una sella che mantenga una buona rigidità. Su selle molto race come la famosa SLR di selle Italia si nota infatti molta rigidità anche quando si va a spingere intensamente con le gambe.

Passiamo ora alla rotondità della coda.

Alcune selle presentano le due estremità della coda molto arrotondate.

In questo caso la sella sarà molto confortevole per chi presenta un fondoschiena  muscoloso ma ossa ischiatiche abbastanza strette.

Questo tipo di conformazione permette infatti di avere molto movimento nella parte laterale dovuto a contrazione e rilassamento dei muscoli.

Al contrario chi cerca una sella comoda avrà bisogno di una parte posteriore molto flat; con un’ampia superficie di appoggio.

Approfondimento:Differenze sella mtb con sella strada.

A differenza della bici da strada, dove si sta nella stessa posizione per molte ore, la sella mtb deve essere più morbida e garantire più facilità nei movimenti piuttosto che essere comoda in posizione statica.

Molti ciclisti ignorano la differenza tra sella bicicletta da corsa e da mountain e le montano indifferentemente su entrambe le bici.

Sebbene per la prima categoria non ci siano grosse controindicazioni per il secondo tipo non è così. Sulle selle stradali, nell’intento di ridurre il peso, si trova una coda con punte molto accentuate e un centrale più scavato.

Questa soluzione ha in se due contro se si utilizza montata su una mtb.

La prima motivazione è legata alla comodità.

Muovendoci molto sulla mtb è facile appoggiarsi in posizioni non ideali; una coda con finale più piatto sarà sicuramente meglio nel momento in cui la nostra seduta non sarà perfetta.

In questo modo eviteremo di colpire la parte centrale meno imbottita della sella.

La seconda motivazione riguarda un fattore di sicurezza. Quando si torna in posizione centrale dopo un fuorisella si passa molto vicino alla parte fine della stessa; soprattutto se non si utilizza un reggisella telescopico.

In questa situazione se le punte sono molto sporgenti e appuntite si rischia di rimanervi impigliati con i pantaloncini; rischiando abrasioni da sfregamento o cadute a causa della perdita di equilibrio.

Sella mtb carbon.

Con questo nome intendiamo non solo le selle con scafo in carbonio, utilizzate per ridurre il peso, ma anche quelle che presentano anche binari in questo materiale.

Per prima cosa nel caso voleste una sella mtb carbonio controllate che il vostro reggisella sia adatto al materiale.

Per le selle con binari in carbonio l’attacco deve essere sopra e sotto e leggermente ovale. Gli attacchi che comprimono lateralmente creperanno il carbonio in fase di serraggio.

Veniamo ora alla parte tecnica su questo componente.

Una sella con binari e scafo in carbonio sarà molto più rigida e sicuramente meno confortevole.

Inoltre il carbonio tende a scaldare abbastanza rispetto ad altri materiali.

Se usate queste selle per molte ore è consigliabile un buon fondello e una crema apposita.

Questi accorgimenti eviteranno abrasioni dovute al materiale che, oltre a scaldare maggiormente, flette su alcuni punti seguendo i movimenti del corpo.

Quest’ultima cosa può portare ad uno sfregamento maggiorie durante la pedalata.

Anche se molto più rigide queste selle hanno un vantaggio enorme nascosto nel materiale.

Sebbene stare seduti su una sella in carbonio non sia il massimo del confort; la possibilità della sella di flettere leggermente quando sottoposta  a pressione farà si che anche lo scafo stesso e non solo la spugna sovrastante assorbano urti inaspettati quando si passa su radici o buchi molto profondi e secchi.

La sella mtb con antiscivolo. Utile o dannosa?

La tecnologia antiscivolo sulla sella è stata usata inizialmente soprattutto per mtb di tipo gravity.

In caso di fango queste selle permettono infatti di avere più attrito con il pantalone evitando di scivolare sulla sella.

In principio questa tecnologia era data da alcune tacchette di gomma sulla sella mtb.

Questo sistema però le rendeva utilizzabili solo per chi ne faceva un uso di tipo downhill.

Non è pensabile di stare seduti su sporgenze in gomma per molto tempo senza sentire fastidio.

Ad oggi alcune case hanno invece introdotto il kevlar  o soluzioni come strati in gomma con forma a nido d’ape.

Altro esempio di questa categoria è dato dal silicone su alcune parti della tomaia della sella come la Dirty di selle San Marco.

Sebbene molto più comode delle precedenti versioni questa soluzione ha un limite.

Sicuramente è molto utile per chi affronta percorsi fangosi o uscite sotto la pioggia.

Vi assicuro che il pantalone rimane davvero incollato alla sella e si ha un grip non indifferente.

Per chi però tende a muoversi abbastanza sulla sella durante la pedalata questo eccessivo grip del pantalone, che rende più difficile il movimento, può causare arrossamenti e fastidi.

Approfondimento sella mtb donna.

Per le lettrici in ascolto o chi porta con se la propria lei sui percorsi. Se non avete una sella mtb specifica da donna sulla vostra bici questo è il prossimo acquisto.

La conformazione del corpo femminile non è uguale a quella maschile. Il che implica che le forme ideali dei componenti non siano le stesse. I questi ultimi anni molte case si sono dedicate a studiare geometrie per bici e componenti adatte al gentil sesso. Le selle per donna sono infatti più larghe sulla parte posteriore e più scavate al centro.

Alcuni consigli finali sulla sella mtb.

La sella è un accessorio molto personale e non è mai facile capire quale sia perfetta per noi.

Non a caso molte ditte permettono di testarle o di restituirle entro pochi mesi in caso non ci si trovi a proprio agio.

Prima di fare un acquisto alla ceca meglio fare alcuni tentativi e capire quale modello è più adatto a noi. alla fine della nostra ricerca avremo una sella mtb comoda.

Altro punto molto importante. Se avete dubbi sulla posizione esatta in cui montare la sella mtb lasciate fare a qualche esperto di posizionamento biomeccanico. Troverà la sella e il posizionamento in sella mtb più adatto alle vostre caratteristiche fisiche.

Buona pedalata a tutti… e da ora senza più formicolii alla parte alta delle gambe e senza più dolori dovuti alla sella.

Se cercate altre info su questo prodotto visitate anche i seguenti siti:

https://www.mtb-mag.com/forum/threads/sella-xc-marathon.312988/

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Edoardo Zella

Classe 1994 è l’elemento “extreme” dello staff. Tra gli studi di economia e il lavoro passa gran parte del suo tempo tra bike park, pump track e campi dirt-slopestyle. Oltre agli allenamenti e alle gare fa spesso da istruttore downhill e guida bike park. Espertissimo nel campo delle novità e di tutto il settore mtb. Per gli amici è IL MANETTA.

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