Respirare meglio per pedalare di più con la tua bici.

La meravigliosa complessità della Mountain Bike è che ci costringe a mettere in difficoltà tutti gli equilibri del nostro corpo.

Servono capacità aerobiche, forza e potenza, ma anche un fisico tonico ed equilibrato dalla testa ai piedi, tecnica di guida, capacità di gestire la paura e di prendere decisioni molto in fretta.

E’ quindi uno degli sport che più mette in crisi la tendenza del nostro fisico a restare in uno stato di equilibrio.

Ci costringe a uscire dalla zona di comfort, a metterci in gioco, a imparare e migliorare sempre, anche se andiamo in MTB da 10 anni o più.

Ecco perché ho trovato illuminante un libro, il cui autore sembra parlare direttamente a noi biker, anche se di fatto è principalmente orientato al ciclismo su strada.

Si tratta de “Il Doping Ecologico” di Omar Beltran, un libro che mi ha fatto conoscere il mio amico Davide Petucco di CiclismoPassione.com

E dato che ho trovato particolarmente illuminante questa intervista che Davide ha fatto proprio ad Omar Beltran, te la riporto e ti invito a leggerla attentamente, perché contiene delle perle di saggezza.
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“Un aspetto che mi ha particolarmente colpito è come metti in correlazione corpo e mente attraverso 2 principali vie di comunicazione : POSTURA e RESPIRAZIONE
Ci puoi illustrare in che modo ognuna di queste “vie di comunicazione” può influenzare le prestazioni fisiche e mentali di noi ciclisti?”
Postura
“Cominciamo dalla postura: nel libro spieghi che mantenendo una postura corretta, il corpo invia un segnale positivo alla mente provocando di conseguenza un senso di benessere diffuso.

Questo concetto vale anche durante il gesto atletico?

Al di là dell’aspetto biomeccanico, una postura più o meno corretta può influire sulla prestazione in bicicletta?”
Purtroppo la postura in bici rappresenta un limite sotto questo profilo.

Come spiegato nel libro una posizione incurvata favorisce la percezione sensoriale.

Se ciò che percepisco in un dato momento è una buona sensazione, questa posizione tenderà ad amplificarla!

Ahimè è vero anche l’esatto contrario quindi un brutto momento a livello di sensazione sarà amplificato anch’esso.

Il consiglio: quando le sensazioni sono del secondo tipo, allora cambiate immediatamente posizione, tiratevi su pur rimanendo seduti, aprite il busto, tirate le spalle indietro e fatevi venire una bella immagine di voi stessi in un momento di benessere. Pinotti dice: “i superpoteri”

Respirazione
“Parliamo ora di respirazione: nel libro spieghi di come la respirazione diaframmatica restituisca al corpo un senso di rilassatezza e benessere e soprattutto lo ricarichi di energia.

Possiamo sfruttare la respirazione diaframmatica e quindi aumentare la nostra energia anche durante un intenso sforzo fisico in bicicletta?

Per esempio, durante una salita ricercare questo tipo di respirazione può dare dei benefici?”

Certamente possiamo e aggiungo dobbiamo.

Senza entrare in tediose dissertazioni riguardo l’apparato respiratorio, credo che ogni ciclista abbia vissuto il “dramma” respiratorio… non conto più le volte che qualcuno mi riferisce che:
“di gambe stavo bene è il fiato che va in affanno”
Allora rispondo sempre con la stessa frase:
“e ti sei ricordato di respirare?”

Per fortuna la respirazione è un atto involontario gestito dal nostro sistema nervoso autonomo, molto più saggio ed efficiente della nostra mente pensante, ma facilmente influenzabile dalla coscienza.

1 – Fate una prova ora: cronometrate 15” e controllate quante respirazioni complete fate.

2 – Fatelo ancora ed impegnatevi a farne due in meno.

Se ci siete riusciti (retorico), vuol dire che lo potere gestire consapevolmente.

Quando si va in affanno la richiesta di ossigeno dei muscoli aumenta in modo vertiginoso, ciò che notiamo è che respiriamo molto più velocemente e di conseguenza molto meno profondamente.

Il principio regolatore della nostra capacità di respirare è basato sulla legge della fisica che recita che: i gas diffondono da dove c’è maggiore concentrazione parziale verso dove c’è minore concentrazione parziale.

Ora capite che il muscolo che sta lavorando richiede una maggiore quantità di ossigeno, quindi all’interno del muscolo c’è meno pressione che nella superficie, ovvero nell’aria ed è per questo motivo che riesce a diffondersi.

Quando andiamo in altura ad ossigenarci la pressione è inferiore, questo costringe tutto l’apparato circolatorio a lavorare in ipossia aumentando così la sua efficacia, in altri termini aumenta la quantità di globuli rossi per poter così catturare la maggior quantità di ossigeno possibile.

Respirare con il diaframma e catturare la maggior quantità possibile di aria, favorisce la diffusione verso i muscoli che ne richiedono tanta.

Se respiriamo “corto” invece, la quantità è ridotta e quindi non si diffonde.
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Credo che questi temi siano molto utili per noi biker e varrebbe la pena approfondirli.

In particolare la respirazione gioca un ruolo fondamentale e se gestita bene, può davvero fare la differenza, sia in termini di prestazioni sia in termini di gestione degli stati emotivi e quindi di sicurezza nella guida.

Che ne pensi ?

Ti interessa l’argomento RESPIRAZIONE ?

Ho intenzione di pubblicare nei prossimi giorni altri contenuti molto interessanti su questo tema.
Dimmi che ne pensi e resta sintonizzato !

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Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre 15 anni. Sono papà, marito e manager e quindi il mio approccio MTB è di tipo scientifico perché mi trovo sempre nella difficoltà di coniugare la passione per la bici con gli impegni lavorativi e la famiglia.
5 commenti
  1. Andrea
    Andrea dice:

    E’ un argomento che anche a me interessa molto. Personalmente cerco di raggiungere la respirazione diaframmatica, che credo sia quello che volgarmente viene chiamato “spezzare il fiato”, soprattutto nei primi 15-20 minuti, non forzando troppo sui pedali e concentrandomi sulla respirazione. Il problema è proprio quello di mantenere questo stato anche sotto sforzo.
    Per cui aspetto con impazienza i prossimi consigli al riguardo. Grazie.

  2. daniela
    daniela dice:

    dopo una salita impegnativa, il mio cuore e il fiatone sono a mille 🙂
    sono molto interessata a come padroneggiare il respiro!
    GRAZIE Ciao

  3. Domenico
    Domenico dice:

    In effetti la respirazione viene sottovalutata perché è innata,sicuramente può aumentare la prestazione bisogna abituare il nostro corpo affinché diventi naturale.

  4. Domenico
    Domenico dice:

    In effetti la respirazione viene sottovalutata perché non dobbiamo prestare attenzione in quanto è innata ,sicuramente riuscire a gestirla può aumentare la prestazione bisogna abituare il nostro corpo affinché diventi naturale.

  5. Alberto
    Alberto dice:

    Secondo me la respirazione è fondamenta, io mi accorgo che la maggior parte respiro malissimo, poi ci sono i dilemmi meglio respirare con la bocca o.cin il naso ?? Un approfondimento sicuramente è gradito.
    Buona lettura

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