Protezioni MTB: come sceglierle

Protezioni MTB: come sceglierle

Quante volte ci è capitato di cadere e rialzarci quasi illesi ringraziando le protezioni che indossavamo per aver svolto il loro lavoro?

Quello delle protezioni è un tema che mi sta molto a cuore dopo essermi rotto moltissime ossa tra cui tre vertebre tra motocross e downhill.

Per questo abbiamo inserito questo articolo, sperando di aiutarvi a scegliere le protezioni con maggiore facilità, perchè sappiamo tutti che il nostro è uno sport rischioso ma come si dice “Prevenire è meglio che curare”.

caduta enduro

La protezione fondamentale: il casco

Le protezione fondamentale che si faccia downhill o xc è il casco; esisitono tantissimi modelli per tutte le discipline.

In particolare, evitando i caschi integrali dedicati alla mtb più estrema, distinguiamo tra caschi per l’xc e caschi dedicati a percorsi all-mountain.

I primi sono più leggeri e meno protettivi nella parte posteriorie, i secondi hanno una parte superiore più imbottita e coprono maggiormante la parte cervicale.

I migliori ad oggi in questa categoria sono caschi che si iseriscono in mezzo ai due tipi (come il FOX in foto sotto) in quanto offrono una protezione abbondante come i modelli all-mountain mantenedo comunque una buona aerazione (o ventilazione, lasciano circolare all’intern molta aria evitando di soffrire troppo il caldo) e un peso contenuto ( circa 300 grammi).Protezione casco fox xc

Per i caschi integrali le differneze sono principalmente tra downhill (più protettivi e chiusi) ed enduro (più comodi, leggeri e ventilati); qui si usano spesso materiali come il carbonio per renderli più leggeri.

protezione casco dh

protezione casco superenduro(Questi due caschi sono molto simili ma come si può notere il primo ha una funizione più protettiva ed è quindi più indicato per discipline come Downhill; il secondo è più aperto e consente anche di staccare la mentoniera in modo da avere meno ingombro nei tratti pedalati dei percorsi enduro).

A mio avviso a parte una funizione estetica il peso di questi caschi non è così diverso da quelli in composito e non ho mai trovato troppi vantaggi a livello di vestibilità.

Per quanto riguarda i caschi dedicati al downhill spesso mi viene chiesto se comprarne uno da motocross sia la stessa cosa.

Pur essendo simili i caschi MTB gravity sono molto più leggeri e meno ingombranti (infatti non sono omologati per la moto) e se possibile è meglio comprarne uno dedicato solo alla mtb.

Le protezioni mtb per le mani: i guanti

Altre protezioni comuni a tutte le discipline MTB sono i guanti che oltre a fornire una maggiore presa sulle manopole e un maggior confort alle mani elimenando parte delle vibrazioni, coprono i palmi in caso di caduta (i palmi delle mani sono una delle parti che appoggiamo istintivamente per prime quando cadiamo).

Idue tipi principali di guanti, tralasciando la parte con gel o no che è una selta personale sulla base del bisogno di ridurre le vibrazioni, sono a dita linghe e corte.

Qui la scelta è data principalmente dal tipo di disciplina, per percorsi con molte discese dove si tende ad usare molto i freni un guanto a dita lunghe può difurre la fatica alle dita e assicurare maggiore grip, per percorsi xc, specialemete in estate, è preferibile usare guanti a dita corte che evitano di accaldare le mani.

protezione guanto cortoprotezione guanto lungo

Anche qui ovviamente per il Downhill e l’enduro la categoria è a se stante con protezioni in gomma anche sulla parte superiore della mano per proteggere da urti contro gli alberi e le rocce nei passaggi stretti.

 

 

protezione guanto downhill

Le protezioni mtb per la vista: occhiali e maschere

Parliamo ora degli occhiali, oltre a proteggere i nostri occhi dal sole questo accessorio è considerato una vera e propia protezione (infatti viente marchiato CE se è a norma).

Perchè vengono cosiderati come elementi protettivi?

Quando siamo nei bosco capita di sfioarare o urtare con il viso rami che sporgono o, se citroviamo in coda con altri ciclisti su strade polverose, di avere un continuo polverone da attraversare; gli occhiali evitano proprio questi inconvenieti, proteggendo gli occhi da rami e polvere che possono caurare danni alla vista o addirittura portarci a chiudere gli occhi per il fastidio e andando così a perdere il controllo del mezzo e sbattere (anche in inverno risultano molto comodi per proteggerci anche in caso di pioggia che può limitare la visibilità, per questo esistono i ncommercio occhali con lenti trasparenti che non proteggono dal sole ma solo da rami, pioggia o polvere).

Qui la scelta e data solo dal gusto estetico del consumatore e da una questione di confort in quanto tutti gli occhiali in commercio eseguono questa funzione in modo ottimo.

Protezione occhiale mtb

Anche in questa categoria le discipline più gravity hanno una loro sezione specifica, qui infatti si parla di maschere e non più di occhiali; le maschere sono molto più protettive e offono un isolamento qusi completo degli occhi per proteggerli principalemte da polvere, fango e pioggia che, alle alte velocità, può essere molto fastidiosa.

Anche qui le differenze principali sono date dal confort che offrono, alcune sono più larghe, altre più piccole e avvolgenti con minore ventilazine al loro interno.

protezione maschera downhillUn argomento molto delicato che accocuna maschere e occhiali è il fotocromatico, cio’è quelle lenti che si scuriscono con il sole e rimangono invece chiare all’ombra.

Qui i discorsi sono diversi tra chi le utilizza e ne elogia le qualità e chi invece pensa ci mettano troppo tempo a cambiare gradazione.

Le ho testate a lungo e vi posso dire che la scelta di lenti fotocromatiche deve essere dettata soprattutto dal fattore economico; occhiali come gli Oakley o Progrip per le maschere, marche leader nel settore, hanno una sensibilità ai raggi UV davvero ottima e cambiano la loro gradazione molto velocemente ma come costi sono molto superiori alla media del mercato.

Scendendo di prezzo si nota  che le lenti faticano maggioramente a segurie i cambiameti di luce e tendono a rimanere scure troppo a lungo quando si entra in una zona ombrosa.

Per questo consiglio di non badare a spese per questo accessorio se cercate lenti fotocromatica e poter quindi usare un solo occhiale per tutto l’anno e in qualsiasi condizione; altrimenti vi converrà comprare due montature, una con lenti chiare e l’altra con lenti più scure.

Le ginocchiere: le protezioni ufficiali per le discipline gravity

Passiamo ora a parlare delle protezioni dedicate agli atleti più gravity, la categoria delle protezioni qui si divide in ginocchiere, gomitiere, paraschiena/pettorina e neck brace.

Partendo dalle prime troviamo le differenti opzioni: morbide o rigide, lunghe o corte.

Le ginocchiere sono molto importanti in quanto non devono solo proteggere ma anche permettere di avere una pedalata  fluida e senza fastidi.

A seconda della disciplina esistono specifiche tecniche diverse; per l’all mountain e l’enduro è preferibile indossare ginocchiere morbide e corte in modo da avere la massima libertà di movimento.

Ogni marca ha la sua linea ma è preferibile, soprattutto su percorsi con molte salite e parti pedalate, ginocchiere che usano una fascia elastica solo sulla parte alta, evitando così di avere la parte inferiore troppo stretta sul polpaccio che deve essere libero di contrarsi e rilassarsi nei tratti pedalati.

Ginocchiere morbide Enduro.(Un esempio di ginocchiere ideali per l’enduro, molto comode ma allo stesso tempo protettive.)

Per i biker più estremi (downhill e freeride) la ginocchiera va scelta sulla base del terreno che si sta affrontando.

Se ci trova in bike park  con molte rocce, sassi e passaggi con radici è consigliabile una protezione lunga con plastica e parti molto rigide per assorbire  gli eventuali urti nel modo migliore; per piste più veloci e con meno ostacoli sono preferibili ginocchiere più comode e simili a quelle descritte sopra per l’enduro ( unica differenza è la presenza di una fascia elastica anche sulla parte inferiore in modo che non si muovano con le continue vibrazioni).

Un buon prodotto che ho provato di recente sono quelle proposte da IXS che devo dire hanno un’ottima tenuta sulla gamba e non mi è mai capitato di sentirle scivolare, unica pecca non hanno un’ imbottitura in 3do ma rimangono rigide sul ginocchio a causa della coppa interna in materiale plastico.

Una ginocchiera molto usata nel Downhill. Oltre alle parti in plastica possiamo notare come questa protezine arrivi a coprire fino alla cavaviglia in modo da evitare urti e sassate.

( Due tipi diversi di ginocchiere usate nel Downhill; una più rigida e protettiva, non copre solo il ginocchio ma ha una parte in plastica per proteggere la tibia da urti e sassate, e quella a destra più morbida per avere maggiore libertà di movimento, da usare su percorsi veloci e con molti salti.)Ginocchiere dh Morbide

Le protezioni mtb per i gomiti: le gomitiere

Passiamo ora alle gomitiere; non tutti i biker le usano perché reputate scomode.

A mio avviso è sempre consigliabile averle, nel gomito ci sono alcune ossa molto piccole che è facile rompere; oltre a quello quando si scivola i gomiti sono la prima parte che tocca terra e quindi quella che si presta maggiormente ad abrasioni.

Gimitiere molto comode e con poca protezione. 

(Queste gomitiere hanno un  solo rivestimento di gomma, risultando così molto leggere ma allo stesso tempo ottime per evitare abrasioni in caso di caduta.)

Le regole nella scelta delle gomitiere sono molto simili a quelle sopra citate per le ginocchiere.

Nel caso si debbano indossare per lungo tempo e su parti molto pedalate è consigliabile avere gomitiere più morbide e leggere; magari anche senza nastri che le blocchino in modo da poterle facilmente togliere o abbassare mentre si pedala.

Nel caso di discipline più intense è consigliabile avere gomitiere più resistenti agli urti e più rigide.

In alcuni casi le gomitiere sono inserite nella pettorina, soprattutto per pettorine a maglia.

Come proteggere petto e schiena

Parlando di pettorine il discorso si fa più interessante; qui i pareri si dividono tra chi usa il solo paraschiena, chi vuole la versione senza maniche e più leggera e chi preferisce pettorine più imbottite e complete.

Una cosa che consiglio sempre è di avere un paraschiena in 3do o similari, quella sostanza è semi-morbida al tatto ma si indurisce con gli urti.

Il perché di questa scelta?

Facile, quando si prende una botta alla schiena di solito è abbastanza forte, una sola protezione di plastica con poca gomma tende più ad evitare il contatto con radici e sassi ma non assorbirà la botta; al contrario questi materiali riescono ad indurirsi evitando urti con la terra o altri oggetti duri, ma accompagnando maggiormente il corpo, proteggendo  così da colpi bruschi alla muscolatura e alla colonna vertebrale.

Un esempio di paraschiena semi-rigido con materiale 3do.(Un paraschiena con materiale semi-rigido che non protegge solo la colonna  vertebrale ma anche le scapole.)

Personalmente indosso una sola fascia lombare durante i miei allenamenti in pumptrack e un paraschina morbido per il freestyle.

Questo perché sono attività in cui è richiesto un ampio movimento della schiena per cui preferisco non sentirmi bloccato dalla pettorina (ricordate che per me queste attività sono un lavoro oltre che una passione in quanto svolgo anche lezioni; inoltre prima di eseguire un’acrobazia la provo sempre sia  in piscine di gommapiuma, sia su terra con addosso la pettorina completa e le eseguo con il solo paraschiena morbido una volta assicuratomi di riuscirci con grande tranquillità).

Per le gare enduro prediligo pettorine con solo paraschiena semi-rigido e gomma sulla parte anteriore del costato per avere meno peso, ovviamente a questa aggiungo delle gomitiere morbide.

Un esempio di pettorine molto ben fatte e ideali per l’enduro sono quelle sviluppate da Bluegrass; questa casa ha abbandonato le linee più estreme dedicate al gravity ma ha presentato petorine molto leggere, con una trama a rete per avere una buona ventilezione ed evitare di sudare e inserti in gomma e materiale semirigido molto comodo.

Nel downhill, dove le cadute sono più frequenti e a velocità elevate con colpi sul costato, solitamente uso una pettorina completa con parti in plastica sulla parte anteriore, imbottiture sui fianchi, un paraschiena rigido (o in 3do nelle gare più veloci e meno tecniche) e gomitiere in plastica  molto imbottite.

Penso che ad oggi le pettorine a maglia più protettive siano quelle dedicate al motocross che, anche se risultano leggermente ingombranti all’inizio, riescono ad assorbire molto bene gli urti (ad esempio io prediligo O’Neal come marca per questo tipo di protezioni, infatti è ad oggi un’azienda leader nel settore motociclismo off-road).

Altro tipo di pettorina è quella utilizzata nelle gare motocross come quella nella foto qui sotto.Pettoina motocrossDevo dire che inizialmente ero scettico su queste pettorine in quanto, dalla mia precedente esperienza motociclistica, le ricordavo scomode e poco protettive a livello di parti lombari e addominali; dopo aver provato ad indossarle su un percorso freeride mi sono invece dovuto ricredere e ad oggi le utilizzo molto  durante le giornate molto calde dove indossare una pettorina completa a maglia può essere fastidioso.

Vorrei soffermarmi qui su una novità degli ultimi anni, gli zaini con protezione paraschiena che stanno prendendo molto piede nelle uscite enduro.

protezione zaino enduro

parte rigida protezione zaino enduro

Anche qui ho cercato di testarti al meglio per avere un riscontro diretto. Non li ho trovati molto comodi perchè, oltre a non seguire le forme del corpo in modo ottimale e ad essere molto ingombranti e pasanti, non rimangono aderenti e fermmi in caso di caduta spostandosi e lasciando scoperte parti come il costato e i reni. Personalente, nelle uscite enduro, mi trovo più a mio agio con un paraschiena morbido e sopra un piccolo zaino idrico classico da MTB con spazio sufficente per un multitool, una camera d’aria e un k-way, possibilimente con chiusura nella parte addominale e sullo sterno tra i due spallacci in modo da poterlo fermare in modo saldo.

L’ultimo argomento da trattare è il neck brace (o collare per evitare colpi di frusta e rottura delle clavicole).

Ovviamente è una protezione dedicata a alle discipline più estreme.

Quasi tutti collegano il neck brace alla marca che per prima li ha prodotti (la leatt-brace) ma oltre ai loro prodotti di altissima qualità e dai componenti nobili ( di solito sono fatti in carbonio per ridurre il peso) ne esistono anche di più economici e altrettanto protettivi.

Unica pecca che un po tutti i neck brace hanno è per chi come me sotto il casco porta occhiali da vista; infatti, quando si alza la testa per seguire il percorso, il casco tende a toccare il collare e può capitare che la parte alta della montatura degli occhiali rimanga al centro del nostro campo visivo.

Per il resto è un accessorio utilissimo e che consiglio a tutti i biker più estremi.Carbon Leatt Brace

Prima di salutarvi vorrei darvi alcuni consigli su dove acquinstare i materiali descritti; tutti i negozi di bici hanno le attrezzature descritte o possono procurarvere, vi sconsiglio l’acquisto online se non siete sicuri della taglia (indossare una protezione di una taglia sbagliata è come non indossarla e può caurare danni superiori a quelli che si poterbbero subire senza protezioni) o se non siete sicuri che l’articolo che state acquistando sia a norma e con il marchio CE che vi garantisce che l’oggetto in considerazione ha superato i test di resistenza agli urti.

Inoltre i negozi di bici possono fornirvi assistenza e indirizzarvi maggiormaente su prodotti più idonei alle vostre richieste e vi permettono di toccare con mano la merce per valutarla personalmente e assicurarsi che non ci siano difetti che possono diventare molto rischiosi in caso di caduta.

Per le discilpine come downhill ed enduro è possibile trovare maschere, guanti e pettorine anche nei negozi di moto che forniscono  materiale per l’off-road.

Le ultime tre regole da rispettare sono:

  • Comprate protezioni della vostra misura e indossatele correttamente assicurandovi che siano sufficientemente aderenti.
  • Controllate sempre che le protezioni siano in ordine e con tutte le parti integre prima di partire.
  • Mettete sempre il casco e le altre protezioni quando usate la vostra  MTB.

Edoardo Zella

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.