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Tutto il bello di una Gran Fondo

Il suo racconto l'ho trovato particolarmente significativo perché, oltre ad essere ben scritto, rappresenta anche tutte le situazioni ed emozioni che si possono trovare in una gara.

Vediamole assieme.

La notte prima della gara.

La notte insonne, un poco la tensione per la GF che aspetto dallo scorso anno, un pò per paura di non svegliarmi, con sta storia del cambio di orario, alla fine mi alzo prestissimo e mi faccio le mie cose.

La sofferenza della partenza

Ora inizia la sofferenza, lo so già, è sempre così devo penare almeno per 45 minuti (prima era 1 ora e 15′)

Quanto "ciclismo" in questa frase. A differenza di altri sport nel ciclismo si soffre subito, in riscaldamento per poi "stare bene". La pazienza di sopportare 45 lunghissimi minuti

Il sentire la gara

Ora è passata 1 ora e le gambe cominciano a sciogliersi (ed anche i battiti ‘calano’) è il segno che aspettavo … inizia la GF !

Le riflessioni sulla preparazione durata tantissimo

"Ho brutti ricordi legati a quella salita, lì lo scorso anno ho prosciugato le mie energie, fallendo la GF già in fase di prova percorso. Quest’anno ho lavorato di più sulla resistenza e domenica scorsa ne ho visto già i risultati. Affronto quindi la salita tranquillo, desideroso solo di trovare il ritmo giusto"

Questo é uno sport di resistenza fisica oltre che di tecnica. Bisogna lavorare a lungo ed in maniera costante per avere risultati.

Il compagno ferito

"vedo a terra una bici .. ma il biker è dall’altro lato a terra circondato da due Biker che lo assistono, rallento, guardo i danni, la faccia piena di sangue, il naso sembra rotto, chiedo se vogliono che chiami i soccorsi, mi rispondono di si e cerco di chiamare aiuto, ma dopo due curve incoccio il gippone della Protezione Civile"

Che inevitabilmente ci fa fermare perché prima "ci sono le cose importanti" come il soccorso a chi ne ha bisogno

Il Fair Play

"non posso mortificare Rino sorpassandolo, nn lo merita, rimarrò dietro docilmente, tanto oramai, arrivare 200 o 199 cosa cambia ?"

Questo é uno dei passaggi che più mi é piaciuto del racconto di Filippo. Il rispetto per l'amico-avversario.

La conclusione della gara

"Non posso fermarmi neanche ora, se mi fermo sento i crampi che prendono il sopravvento, pedalo girando nella piazza come un pazzo, mentre qualche amico mi insegue per chiedermi come è andata o per farmi i complimenti."

Le riflessioni

"Ma la GF è anche (e sopratutto) questo, io mi sono divertito, e per la prima volta dopo un paio di anni l’ho completata senza soffrire."

"Foto niente, ‘solo’ tanta soddisfazione."

Conclusioni

Filippo ha lavorato per 2 anni per completare una gara senza soffrire e per arrivare nella posizione 200. Eppure si sente soddisfatto. Questo perché é consapevole di aver dato il massimo in relazione al tempo che ha a disposizione per allenarsi.

Ed è esattamente questo lo spirito con cui noi amatori dovremmo affrontare qualsiasi sfida, sia essa una Gran Fondo, o una scorazzata in compagnia di amici. Dare il massimo pensando prima di tutto a divertirci e a rispettare noi stessi e gli altri.

La soddisfazione é il risultato del raggiungimento di un obiettivo concreto.

Nell'e-book "Domina ogni terreno con la tua mountain Bike" ho dato la massima importanza alla gestione del tempo e delle proprie energie, perchè la MTB non sia mai fanatismo ma una passione che migliora la nostra vita.

E tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento qui sotto!

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