Obiettivo rigenerazione: conosciamo Tommy Serafini

Oggi parliamo con Tommy Serafini, un naturopata che da oltre 10 anni si occupa di divulgare metodi naturali per prendersi cura della propria salute e del proprio benessere.

Tommy è diventato un vero riferimento per quanto riguarda il dormire bene.

Tramite il sito www.nottiserene.com aiuta le persone a conoscere e risolvere disturbi del sonno e anche a migliorare la propria efficacia personale tramite l’ottimizzazione del sonno.

D: Perché proprio un sito dedicato al riposare bene?
R: Perché nella mia esperienza mi rendo conto quotidianamente che molti disturbi di salute, molti più di quanto possiamo pensare, hanno origine da una carenza di riposo.

Puoi immaginare il nostro organismo come una batteria. (Per organismo intendo l’insieme del corpo fisico e delle capacità mentali.)

Più la batteria è carica, più l’organismo funziona al meglio delle sue potenzialità.

Le difese immunitarie sono più forti quindi ci si ammala meno.

I tessuti si rigenerano più rapidamente, quindi il corpo è più vitale, forte e resiliente ed ha un aspetto più giovane.

La mente è più lucida e concentrata e percepiamo una sensazione di forza e di benessere che ci va vivere con una sensazione di soddisfazione interiore.

Più la batteria è scarica più l’organismo è indebolito e funziona al di sotto delle proprie potenzialità.

Ci sentiamo più stanchi: il corpo è più debole; affrontiamo la quotidianità in modo meno incisivo.

Il sistema immunitario è più debole quindi è più facile ammalarsi o comunque sentirsi indisposti, non solo a livello fisico, ma anche a livello mentale ed emotivo.

Ecco perché, qualunque obbiettivo tu voglia raggiungere, che sia guarire, realizzare i tuoi progetti o vivere con un maggiore senso di felicità e di benessere, la base è sempre quella di ricaricare il più possibile la “batteria” dell’organismo.

La batteria si ricarica con le quattro cose che fanno i bambini: respirare, mangiare, giocare e dormire.

Di queste quattro, il sonno è quello di gran lunga più importante ed efficace ed ecco la ragione per cui ho deciso di creare un sito proprio per divulgare metodi per migliorare il sonno.

Credo che è una conoscenza che tutti dovrebbero avere per vivere una vita più soddisfacente.

D: Tommy, come hai cominciato ad interessarti del riposo?
R: Provenivo da un lungo periodo di empasse in cui avevo tanti progetti sia personali che professionali, ma non avevo le energie per realizzarli.

Era come se ci fosse un’inerzia più forte di me che mi frenava dal raggiungere i miei obbiettivi.

Volevo completare la mia formazione in discipline naturali, avviare la mia attività di consulente in naturopatia, trovare tempo tutti i giorni per mantenere in salute il corpo con attività sportiva e avere anche sufficienti energie da dedicare alla famiglia.

Il problema è che non avevo abbastanza forze per fare tutto e come conseguenza non ottenevo risultati in nessuno di quegli ambiti.

Poi la svolta!

Quando ho cominciato a migliorare il sonno mi sono sentito improvvisamente pieno di energie.

Riuscivo a concentrarmi molto di più nello studio e mi bastavano poche ore per apprendere grandi quantità di informazioni e così ho completato rapidamente la mia formazione.

Ho cominciato a sentirmi molto più concentrato e focalizzato nelle mie attività e mi bastavano meno ore di lavoro per essere più produttivo.

E’ stata una vera trasformazione che mi ha fatto raggiungere in breve tempo quello che avevo sognato in anni ma non avevo trovato l’energia per realizzarlo, permettendomi finalmente di esprimere il mio potenziale.

D: Su quali tecniche si basa il tuo metodo di lavoro?
R: Le tecniche che utilizzo sono solo quelle studiate e presentate nelle pubblicazioni scientifiche dell’American Academy of Sleep Medicine, che è l’ente maggiormente accreditato a livello internazionale per quanto riguarda i disturbi del sonno.

Sono gli stessi principi di lavoro utilizzati nei centri di eccellenza per il sonno come l’ospedale Negrar di Verona.

Quindi, niente rimedi della nonna.

Niente metodi da santoni che fanno leva sulla credulità popolare.

Io seguo un approccio molto scientifico ed utilizzo solo le tecniche comprovate da lunghe sperimentazioni.

In particolare, utilizzo metodi naturali, cioè che non fanno uso di farmaci.

D: Ma i rimedi naturali non sono meno efficaci e più lenti nel generare risultati?

R: Vorrei subito sfatare questo falso mito: spesso si abbina alla parola “naturale” il concetto di “blando”, cioè di qualcosa che funziona meno rispetto al farmaco.

Ma non è così e ti faccio subito un esempio.

Se una persona vuole dimagrire, l’unico modo per farlo in maniera sicura è con due metodi naturali: la dieta ipocalorica e l’esercizio fisico.

Le pillole dimagranti non esistono, anche se a molti piacerebbero e certe venditrici del passato si sono arricchite su questo! Per certe tematiche il “rimedio naturale” è l’unica cosa che funziona realmente.

Bisogna capire che i farmaci per dormire non eliminano la causa che ti impedisce di riposare.

Semplicemente essi forzano il corpo a dormire (e poi ti fanno vivere in uno stato di torpore), ma quando smetti di assumerli, e questo prima o poi avviene perché non si possono assumere per lunghi periodi, se nel frattempo non hai eliminato la causa, tornerai a dormire male come prima.

E’ come avere male a un dito perché c’è una spina conficcata: puoi prendere l’antidolorifico per non sentire il dolore, ma finché non togli la spina, cioè la causa, il dito ti farà male.

D: Ho sentito parlare del sonno polifasico. Tu lo utilizzi?

R: No, bisogna distinguere le mode dalle tecniche che funzionano davvero!

Il sonno polifasico è una particolare tecnica che dovrebbe permettere di dormire meno ore spezzettando il sonno in blocchi da 30 o 60 minuti suddivisi nell’arco delle 24 ore.

Si è parlato tanto di questa tecnica una decina di anni fa perché l’aveva utilizzata il famoso velista Giovanni Soldini.

Il problema è che sul lungo periodo non è sostenibile e può portare a dei deficit cognitivi.

Infatti ora è passata di moda e non la usa più nessuno!

Un po’ di anni fa andavano di moda quegli auricolari che emettevano particolari suoni in grado di abbassare la frequenza delle onde cerebrali.

Ora non li usa più nessuno!

In questo ultimo paio di anni vanno di moda gli occhiali da indossare qualche ora prima di andare a letto per schermare la luce blu.

Il principio non è sbagliato, ma è una moda anche questa: di certo non basta solo indossare un paio di occhiali per dormire meglio e probabilmente tra un po’ di tempo non li userà più nessuno.

Poi invece ci sono i metodi universali, quelli che funzionano davvero e che quindi non passano di moda: l’igiene del sonno, il rilassamento profondo e il regolarizzare i cicli di sonno/veglia.

Questi sono i principi che usano sia i centri specializzati nel sonno, sia i coach che seguono personaggi ad altro profilo, come atleti, manager, ecc.

Molto bene Tommy spero di averti presto ancora qui nel Blog di MTB Passione per qualche tecniche speciale da svelare ai noistri biker.

Certamente Michele, é davvero un piacere per me sapere che le persone possono RIGENERARSI semplicemente conoscendo qualche tecnica di riposo.

Anzi, se qualcuno vuole fare qualche domanda può usare l’area commenti. A prestissimo.

 

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.
2 commenti
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    vittorio dice:

    Giuste osservazioni. Il sonno è importantissimo io personalmente cerco di rilassarmi e, ho notato che funziona mi addormento subito.

  2. Avatar
    ludovico dice:

    Ho spesso problemi di insonnia, l’argomento mi interessa molto,Complimenti per il lavoro svolto!

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