Negozio di ciclismo? – Breve analisi dalla parte dei commercianti.

Negozio di ciclismo? – Breve analisi dalla parte dei commercianti.

Darra Giorgio

Negli ultimi anni noi clienti del settore ciclismo, ed in particolare della MTB, abbiamo assistito a uno stravolgimento del mercato riassumibile in poche parole: Modifica degli standard (dimensione delle ruote, battuta dei mozzi, larghezza dei copertoni) e aumento generale dei prezzi. Ma cosa vede un negoziante oggi e per il futuro? Abbiamo intervistato Giorgio Darra, titolare del negozio Darra Cycles.

 
E: Ciao Giorgio, presentati!
“Salve a tutti i lettori, mi chiamo Giorgio Darra e sono il titolare del negozio Darra Cycles di Cassolnovo (PV).
Il nostro negozio (di circa 600mq.) è rivenditore ufficiale Specialized, Trek e Pinarello; da quest’anno abbiamo deciso di tenere anche Giant.
Per la realtà italiana siamo un negozio di medie-grandi dimensioni, con un ampio spazio espositivo e un’ officina specializzata.
Abbiamo anche un Team (Darra Racing Team) composto da circa 70 associati che fa ottimi risultati nelle gare.”

Foto sito darra Cycles

Darra Racing team

E: Quali sono i punti di forza necessari per fare questo lavoro?
“Sicuramente la passione, è un mercato in continuo sviluppo e spesso è molto difficile stare al passo.
Altra cosa importante è cercare di capire il mercato, i marchi leader ci chiedono ordini programmati per continuare a essere concessionari, per cui bisogna saper calcolare con molto anticipo le richieste dei clienti".
E: Siamo qui per parlare del mercato, cosa pensi dell’ online?
“Oggi giorno, nel settore del ciclismo come in ogni altro, l’online è diventato fondamentale per poter far conoscere la propria realtà e avere visibilità sul mercato; anche noi per stare al passo con i tempi abbiamo completamente rinnovato il nostro sito internet rendendolo più fruibile e aggiornandolo con le novità ogni giorno. I clienti tendenzialmente non vanno più nei negozi a cercare una bici ma preferiscono vedere sul sito e scrivere mail per conoscere le disponibilità e solo dopo ci fanno visita".
E: cosa ne pensi dei negozi online ?
“È il problema maggiore di noi negozi. I grossi negozi inglesi, francesi e tedeschi che sono incentrati sull’e-commerce hanno capacità organizzative e disponibilità economiche che noi non riusciamo ad seguire, questo consente loro di effettuare grossi ordinativi ai fornitori, riuscendo così a spuntare prezzi minori e quindi a scontare maggiormente i prodotti, sottraendoci così una grande fetta di mercato soprattutto su ricambi e accessori".
E: Cosa chiedono i clienti maggiormente?
“Il cliente che si rivolge al negozio chiede professionalità e servizio. Chi cerca esclusivamente il prezzo penso che oggi come oggi non entri neanche più in un negozio vista la possibilità di acquistare qualsiasi prodotto on-line".

darra cycles bici
E: Cosa pensi delle continue modifiche degli standard che si vede negli ultimi anni?
“Le modifiche degli standard sono uno degli argomenti più dibattuti da noi operatori e dagli utenti. In questi  ultimi tre/quattro anni abbiamo assistito inizialmente ad una vera rivoluzione del settore MTB con la fine del formato 26" a favore del 29" e del 650b;  ora la "battaglia" delle aziende è incentrata sulla creazione di nuovi standard che in breve soppiantano quanto abbiamo in uso. Giusta o sbagliata che sia come politica noi possiamo solo adeguarci. Il progresso non si ferma e per le aziende leader di questo settore è sempre più importante essere propositive ed arrivare prima dei concorrenti".
E: Questo per te incentiva l’e-commerce?
“Questi cambi continui sicuramente sono un problema soprattutto per l'e-commerce perché a volte su internet è difficile assicurarsi che il pezzo sia corretto per tipologia e misura. In questi casi i consumatori preferiscono acquistare nei negozi; per avere un punto di riferimento cui affidarsi in caso di necessità. Noi negozianti giustifichiamo la differenza di prezzo con un servizio che nessun negozio online può ad oggi dare; possiamo risolvere in tempo reale problemi di qualsiasi tipo e assicuriamo al cliente che il pezzo ordinato sia della misura corretta e possa essere montato sulla bicicletta (molto spesso arrivano clienti con componenti comprati online per risparmiare qualche euro che sono completamente sbagliati e tocca a noi trovare il prodotto corretto).”
E: Con l’abbigliamento?
“L'abbigliamento negli ultimi anni per quel che mi riguarda è in flessione di mercato. Questo anche dovuto al "personalizzato" che ha attratto molti consumatori. Anche in questo settore comunque l'e-commerce si sta sviluppando sempre di più con la nascita anche di grossi gruppi stranieri che hanno la forza per farsi pubblicità in TV su canali di rifermento per la MTB".
E: Quindi è una battaglia già persa questa con i siti di e-commerce specializzati?
“Al momento molti clienti vedono ancora il vantaggio di acquistare il prodotto dopo averlo visto e toccato con mano e vedono in noi un riferimento immediato per qualsiasi chiarimento, una garanzia reale e tangibile a cui fare affidamento con la certezza di non buttare i propri soldi effettuando ordini sbagliati.”
E: Cosa vedi ad oggi per il futuro dei negozi?
“Come puoi notare abbiamo selezionato con attenzione le referenze da tenere in magazzino, concentrandoci sui componenti di facile usura e quindi più soggetti a essere sostituiti con frequenza; penso che il futuro di noi negozi non virtuali sia basato principalmente sull’officina e sulla possibilità di avere i prodotti richiesti, di cui spesso si necessita per il weekend successivo, in pronta consegna.”
E: Come si potrebbe evitare questa caduta secondo te?
“Domanda alla quale in questo momento è veramente difficile dare una risposta ma posso provare ad ipotizzare alcuni scenari.

Una strada che sarebbe stata percorribile poteva essere la formazione di un gruppo di acquisto formato da 30 o 40 negozi associati che avrebbero potuto fare ordini consistenti alle aziande per spuntare condizioni migliori; purtroppo in Italia l'egoismo e la mancanza di lungimiranza ha fatto si che in altri settori questi gruppi funzionassero (vedi le piattaforme di acquisto nell'alimentare o nell'elettronica) mentre nel nostro rischiamo sempre di essere succubi dei fornitori.

Un'altra strada, vista la marginalità troppo esigua del settore e l'obsolescenza troppo rapida dei prodotti, potrebbe essere anche quella di trasformare i nostri negozi in showroom di marchi dove il cliente può vedere dal vivo le biciclette e magari effettuare anche la prova delle stesse (test-bike), avvalendosi della nostra consulenza per la scelta del mezzo più idoneo alle proprie esigenze. L'azienda ci potrebbe riconoscere una percentuale sulla vendita e il resto lo ricaveremmo dalle riparazioni e dagli accessori.

Penso potrebbero essere soluzioni all'avanguardia ma, mentre nel primo caso qualche tentativo è stato fatto ma è miseramente fallito; nel secondo per i grossi marchi noi negozianti siamo una buona fonte di reddito quindi perchè togliere a noi il problema del vendere i loro prodotti per trovarsi direttamente loro con questo problema?"
E: Grazie mille Giorgio! Ci vediamo presto in negozio!
“Grazie mille a te Edoardo e ringrazio anche tutto lo staff di MTB Passione per l’intervista.
Vorrei salutare tutti i lettori e spero di essere stato utile a capire meglio le dinamiche di questo mercato.
Ora buon weekend su due ruote a tutti!”

Negozio Darra Panoramica
Panoramica del negozio.

Edoardo Zella

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papĂ  di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.

4 commenti su “Negozio di ciclismo? – Breve analisi dalla parte dei commercianti.”

  1. ciao a tutti, bella l'intervista e bello il pensiero di Giorgio, mi piace quella dei gruppi di acquisto per essere maggiormente competitivi. Io compro sia online che nei negozi essendo un meccanico mi arrangio in tutto la mia ultima bike è una canyon e quando chiedo alle varie officine della zona una riparazione la risposta è "riparo soòo quello che vendo". A mio personale giudizio sbagliata, oggi il cliente lo devi conquistare, magari la prossima la compra da te.

  2. Io di tempo non ne ho neppure per andare in bici, Se penso di dover  saltare un' uscita fra quelle poche che faccio per gestire la manutenzione (ordini + fai da te) direi che non è corretto nel mio caso. Capisco che diversamente è per chi ha del tempo da dedicargli e ne avanza per gestirsi anche la manutenzione.

    In futuro il panorama cambierà di sicuro ma la specializzazione che si sta' raggiungendo in tutti i settori (bici, auto, elettronica, etc …) valorizzarà sempre di più la consulenza ed un rapporto di persone. Certo che si creerà una selezione naturale.

  3. Ti confesso che io arrangiandomi con la manutenzione dalla a alla z senza problemi ho accquistato molto spesso online da negozi esteri molto professionali a ottimi prezzi

    questo da italiano mi dispiace ma sinceramente risparmi molto poi non dimentichiamoci che molti negozi fino all arrivo di internet se ne sono approfittati

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