Mindfullness

Mindfullness

Avete mai sentito parlare di Mindfulness?

Letteralmente significa “attenzione consapevole” e si riferisce all’assunzione di un atteggiamento d’ascolto dell’atleta verso sia le sensazioni del corpo ma anche verso le proprie emozioni ed i pensieri per diventare più consapevoli di sé in sella, pronti ad accogliere e reagire in modo costruttivo a ciò che accade, alle reazioni del corpo.

Ma perché allenarsi alla “presenza mentale” può essere utile ai bikers?

Per imparare ad assumere e mantenere uno stato continuato di massima concentrazione sul presente. In psicologia dello sport viene chiamata “Sincronia” la capacità dei corridori di stare nel presente con tutto il corpo e tutta la mente; se ci pensate non è così semplice mantenere un’attenzione continuativa sia in allenamento sia in gara.

Quante volte vi capita di uscire in bici ma anziché focalizzarvi sull’allenamento in corso finite per pensare a tutt’altro?

A quell’impegno di lavoro ancora da portare a termine, piuttosto che a quell’altra cosa che dovete fare?

O alla gara di domenica che non vi sentite in forma per affrontare?

Ecco, tutto ciò non è sincronia.

Sincronia è quando corpo e mente sono entrambi dentro alla prestazione, dentro all’allenamento: allenarsi con la pratica Mindfulness attiva specifiche aree del cervello corrispondenti a diverse capacità mentali, quali l’ attenzione, concentrazione, pianificazione, presa di decisioni in tempo rapido e gestione dello stress e delle emozioni.

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Il mental training parte da questo presupposto: più si allenano le abilità mentali e maggiori attivazioni si avranno nelle aree del cervello ad esse corrispondenti.

La ripetuta attivazione di queste aree cerebrali ne comporta lo sviluppo, tant’è che i ricercatori in neuropsicologia hanno visto che il cervello degli atleti è differente da quelli dei non sportivi, nel senso che le aree collegate ad abilità mentali utilizzate nel proprio sport, nel corso degli anni, si sono sviluppate maggiormente dagli atleti quali concentrazione, orientamento, pianificazione.

Ecco che allenare le abilità mentali comporta delle modifiche prima di tutto a livello cerebrale, non soltanto a livello di atteggiamenti e comportamenti ad ulteriore riprova dell’efficacia dell’allenamento mentale.

In cosa consiste l’allenamento alla Mindfulness (anche detta presenza mentale)?

Per capirlo vi invito ad eseguire questo semplice esercizio due/tre volte al giorno (perché per allenare le abilità mentali l’unico sistema è fare pratica): mettetevi in silenzio, chiudete gli occhi se volete e provate a PENSARE A NIENTE.

Ci riuscite?

E se si, per quanto?

Un secondo o due forse?

Neanche?

È normale che non riusciate a non pensare perché la mente per sua natura vaga e pensa; il rischio si pone quando dovete concentrarvi su qualcosa, la performance o l’allenamento, e la mente vi porta altrove, formulando pensieri vari vi conduce in altre realtà e allora se pensate al fallimento vi irrigidirete e perderete di coordinazione, se pensate alla stanchezza vi sentirete sempre più fiacchi e concluderete in anticipo l’allenamento, se siete stressati uscite nervosi e tornate ancora più tesi perché non avete eseguito l’allenamento come avreste voluto, ecc..

Allenarsi alla “presenza mentale” significa imparare a riportare la mente sul presente stoppando le sue normali divagazioni.

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Se vi state allenando e la mente vaga, un ottimo sistema per riportarla sul presente dell’allenamento consiste nel prestare attenzione al ritmo del vostro respiro, sull’inspirazione e sull’espirazione, le sensazioni del vostro corpo, i movimenti, i rumori attorno a voi, lo scricchiolio delle foglie quando con la ruota ci passate sopra, il calore del sole.. ogni dettaglio che fa’ parte del vostro presente vi aiuterà a stare sul pezzo, tenendo lontane le distrazioni che, ad intervalli, torneranno a portarvi disturbo e voi risponderete riportando la mente su ciò che state facendo.

È fin troppo semplice abbandonarsi alle divagazioni della mente, ciò che invece richiede sforzo è allenarsi alla “presenza mentale”, la tecnica Mindfulness allena alla concentrazione e più sarete concentrati e maggiormente sarete reattivi agli imprevisti, più velocemente la vostra mente elaborerà soluzioni alternative per far fronte ad errori, eventuali cadute, strategie di gara, ecc..

Quando siete stressati la vostra mente è più vulnerabile perché la sua naturale predisposizione a distrarsi dal presente sarà molto più accentuata, ma più vi allenate e più riuscirete a gestirla anche in queste circostanze.

Torniamo all’esercizio di prima aggiungendovi un altro passaggio: ok, non riuscite a non pensare.. allora lasciate che i pensieri entrino nella vostra mente e appena sopraggiunge un pensiero voi guardatelo arrivare e sforzatevi di non agganciarvi altri pensieri, semplicemente prendete quel pensiero per com’è e lasciate che così com’è entrato nella vostra mente poi ne esca.

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Vi faccio un esempio di quant’è facile seguire i propri pensieri, lasciandosene coinvolgere: se io esco in bici e, mentre mi alleno, inizio a pensare “domani devo finire per forza quella relazione..” e poi, anziché lasciare andare il pensiero ci attacco dietro “e se non ce la faccio?

Chi lo sente il capo?

E domani dove lo trovo il tempo per uscire in bici?

Proprio domani che è l’ultimo giorno di sole, poi danno pioggia nel week end..” e così via… se seguiamo il flusso dei nostri pensieri la concentrazione abbandona il presente e si perde in tutt’altri pensieri.

Quale potrebbe essere invece per il biker un atteggiamento più utile?

Per esempio, al primo pensiero “domani devo finire quella relazione..” prendere consapevolezza di questo pensiero, lasciarlo andare portando invece l’attenzione sul respiro e sui dettagli del movimento che sto eseguendo.

L’allenamento continuo a “non seguire il flusso dei pensieri”  in questo senso entrerà sempre più a far parte della normalità per il biker che ne guadagnerà in concentrazione e distensione mentale.

Avete presente almeno un campione nel mondo della mtb?

Avete presente atleti èlite in gara?

Quelli davvero bravi, i fuoriclasse, se li guardate sembrano completamente immersi in ciò che stanno facendo, immersi nell’azione di gara, sembrano un tutt’uno con la performance.

Questa è la sincronia, la capacità di stare nel presente sia con il corpo sia con la mente.

Ed è una capacità che se allenata permette ai corridori di godere appieno dei benefici apportati da questo sport; il Mental training è per tutti non solo per gli atleti d’èlite ma prima di tutto per gli appassionati di mtb che desiderano trasformare il momento dell’uscita in bici e dell’allenamento in uno spazio di benessere e distensione mentale tagliando fuori gli stress quotidiani.

Un corpo si allena meglio se anche la mente lo segue, allenandosi alla “presenza mentale” si resta doppiamente in forma: con le gambe e con la testa.

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.
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2 commenti su “Mindfullness”

  1. Effettivamente mi sono resa conto più volte che la mente divaga molto quando mi alleno, soprattutto perché lo faccio spesso da sola. Grazie per i consigli, cercherò di tenere a bada i pensieri inutili!

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