Mani fredde: come proteggerle nelle uscite invernali

Avere le mani fredde significa che anche il resto del corpo ne paga il prezzo.

Come mantenere caldi mani e piedi anche quando fa tanto freddo.

Dopo aver affrontato i duri climi di tutto il mondo, l’avventuriera e ciclista Rebecca Rusch – campionessa del mondo per ben sette volte su Fat Bike – conosce molto bene i problemi che possono dare ad un ciclista gli arti ghiacciati.

Lei, per di più, è per natura incline ad avere le mani fredde, per un problema di circolazione poco efficace alle estremità.

Ma ci sono alcuni suggerimenti utili ad evitare sofferenze e titoli mancati durante le corse invernali.

Ecco i suoi consigli per evitare il freddo alle mani e ai piedi, messi da lei in pratica durante la sua ultima avventura al The Glacier 360, una corsa a tappe di tre giorni in Islanda.

Mani Fredde

Mani fredde: alcune dritte

La prima dritta di Rebecca Rusch per la mani fredde é quella di usare gli strati e quindi evitare di usare i guanti da sci

Secondo Rebecca si tratta di un fallimento annunciato, perché una volta che inizi a sudare, tutto l’isolamento di quei guanti si bagna.

Una volta bagnati, i guanti diventano davvero difficili da asciugare.

La stratificazione dei materiali è fondamentale per un’attività di resistenza all’aperto.

La formula di Rebecca per la mani fredde é la seguente:

  • Strato inferiore: dei guanti di lana sottile o sintetici per la parte più a contatto con la pelle. Anche un paio classico di guanti da corsa potrebbe andar bene.
  • Strato di mezzo: spessore intermedio, dei guanti isolanti non troppo grossi.
  • Strato più esterno: “Questo è davvero lo strato più importante”, dice la Rusch. “Trova un guanto di una misura più grande rispetto agli altri in modo che possa contenere gli altri due strati, scivolandoci sopra senza intoppi. Questa è la chiave per mantenere lontano il freddo, perché le mani sono una parte del corpo sempre esposta al vento.”

Dovrai poi regolare i tuoi strati in base alla comodità e alle reali condizioni atmosferiche. La Rusch solitamente inizia con tutti e tre, andando poi a rimuovere lo strato intermedio, una volta riscaldata e quando la sudorazione si fa sentire.

Confezione scaldamani chimici: Avere un paio di piccoli scaldamani chimici nello zainetto può essere una vera salvezza per le tue mani, soprattutto se devi cambiare una gomma o se il tempo peggiora e devi avere qualcosa in più come protezione.

Mettili tra il primo e il secondo strato.

Clicca qui per una idea sugli scaldamani chimici

Come riportare in vita le mani fredde: Una volta che le dita si sono intorpidite, è il momento di fare qualcosa di forte.

Rimuovi eventuali strati umidi e corri solamente con i guanti di tipo shell se questo è tutto quello che ti rimane. (Usa gli scaldamani chimici, se li hai con te).

Poi cerca di riattivare la circolazione tra le dita.

Agita le mani per ristabilire il flusso sanguigno.

Se questo non cambia la situazione, scendi dalla bicicletta e fai con le braccia dei movimenti vigorosi simili alle pale dei mulini a vento.

In genere funziona, grazie alla forza centrifuga che porta il sangue verso le estremità.

Ripeti l’operazione per 10-20 volte fino a sentire la sensazione di caldo della circolazione.

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.
1 commento
  1. paolo parenti dice:

    Ottimi consigli, ma oggi con i materiali tecnici (gore ) e le temperature in Italia ..non importano 3 strati ..io parlo x la mtb..,saluti.Paolo.

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