Lance Armstrong non vuole dire addio al ciclismo

Puoi essere migliore di Lance Armstrong, ma sappi che l’era della bici per lui non è ancora terminata. Il ciclista, caduto in disgrazia, sta per lanciare un marchio di endurance con una corsa da 50 miglia in Colorado, alla fine del mese.

Dal momento che Lance Armstrong è stato privato dei suoi sette campionati del Tour de France, e successivamente ha anche ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti, ora sembra molto determinato nel ricostruire la sua immagine pubblica.

La scorsa estate ha lanciato il podcast The Forward, un dispaccio settimanale delle sue conversazioni con celebrità, musicisti e atleti.

Puoi sentire il podcast se te la cavi bene in inglese nel seguente link http://theforwardpodcast.libsyn.com/

Questa settimana è trapelata la notizia dei sui piani riguardo un giro in mountain bike di 50 miglia (poco più di 80 chilometri) e relativa raccolta di fondi, per il 18 settembre, nella Roaring Fork Valley, Colorado, poco fuori Aspen.

Lance Armstrong

Lance Armstrong è ad oggi bandito da tutti gli eventi di ciclismo agonistico, e questo veto durerà per sempre, ma per quanto riguarda il doping, la pena di quattro anni che lo teneva al di fuori da tutte le competizioni sportive è scaduta il 24 agosto, lasciandolo libero di partecipare a qualsiasi evento non ciclistico regionale o nazionale, senza però potersi qualificare ai campionati nazionali o internazionali.

Nonostante il divieto e l’immagine pubblica particolarmente negativa, egli sembra intenzionato a rimanere coinvolto nel mondo del ciclismo.

Lance Armstrong: le reali intenzioni

La sua più recente impresa è legata alla WEDU Sport, ovvero l’organizzatore della corsa di Aspen in mountain bike.

Lance Armstrong fa riferimento alla WEDU in vari punti nel suo The Forward, ma deve ancora spiegare veramente le sue intenzioni.

In un’intervista di questa estate, ha fatto riferimento ad essa vagamente come una “piattaforma di endurance” che funziona come un “marchio onnicomprensivo“, presumibilmente per qualcosa inerente il suo podcast.

Armstrong non ha concesso ad ora molti dettagli, ma la richiesta di depositare il marchio per la WEDU ci dà un’idea di quello che vuole fare.

Al di là dell’ “organizzazione e direzione” di eventi di resistenza, egli spera di sviluppare un’app simile a Strava e di lanciare un sito web che elenchi gli eventi degli sport di resistenza (triathlon in particolare) puntando sulle offerte di formazione, organizzazione di coaching sportivo, e di vendere merce di marca tra cui indumenti intimi.

Mountain Bike ad Aspen

Il primo passo di Armstrong nella gestione degli eventi sarà il giro in mountain bike di Aspen, che andrà a beneficio del progetto  trail-maintenance  della Roaring Fork Mountain Bike Association (RFMBA).

L’evento sarà più una corsa che una gara, così come riporta l’Aspen Times, ma sarà estenuante: i partecipanti dovranno sopportare 2.200 m di altitudine, nel corso della manifestazione, e correre tra sentieri impegnativi come il Rim Trail Sud.

Non è chiaro quanto sia grande l’ambizione nella gestione degli eventi della WEDU, e il marchio sembra avere un ruolo limitato nella manifestazione. Così come riporta l’Aspen Times, la WEDU ha chiesto tutti i permessi, l’RFMBA si sta attivando per la registrazione (l’organizzazione parla solamente di un nebuloso “limitato numero” di spot disponibili) e sta reclutando volontari.

Il Times riporta che Armstrong ha concepito l’evento, ma non ha confermato che sarà lui a guidarlo.

Che la WEDU abbia intenzione in un prossimo futuro di organizzare altri eventi o di vendere indumenti intimi è ancora da vedere, ma è evidente che, nonostante una squalifica a vita dalle competizioni ciclistiche, Armstrong voglia parteciparvi ugualmente, anche se non potrebbe.

Articolo orginale: Lance Armstrong Next Experiment

http://www.bicycling.com/rides/news/lance-armstrongs-next-experiment

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Michele

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