La professionalita’ non e’ una opinione

Ciao oggi ho deciso di rispondere ad email che mi é arrivata a seguito della newsletter di ieri sulle opinioni di Saverio Ottolini riguardo la pratica dello spinning e del nuoto come sostituti della preparazione atletica per mountain bike.

Per semplicita’ e per rispetto della privacy l’autore della lettera lo chiameremo ALEX.

Voglio fare una premessa importante: rispetto nella maniera piu’ assoluta le idee di ALEX anche se non le condivido.

Ecco quanto scrive ALEX.

Lo Spinning per chi va in mountain bike è utile sopratutto per due principali motivi e non servono lauree o preparatori atletici globalizzati o forum dediti a corsi di marketing per fare solo cassa.

Allena e rinforza il cuore e aiuta a prevenire o minimizzare infortuni alle varie articolazioni.

Se la si vuole buttare sulla passione e non sul solo obbiettivo di scalare una montagna a tutti i costi sfidando limiti e intemperie come se non ci fosse un domani.

Pedalo in mtb e faccio spinning dal 2004 e certi articoli sinceramente li trovo inutili e faziosi sebbene scritti da gente preparata.

Sulle particolarità del mio dissenso a quanto letto non mi soffermo..aggiungo solo che il troppo stroppia..e che magari lo spinning o l’indoor cycling, come viene inteso da una delle federazioni, quella di colui che ha portato lo spinning in Italia, magari dovrebbe essere intrapresa anche come attività antistress, anche da chi va in mountain bike.

Molti ci guadagnerebbero in salute mentale, semplicità e umiltà, doti ormai perse dai più anche in questo sport. Saluti

L’email di ALEX nasce come risposta all’articolo che ho pubblicato ieri dove Saverio Ottolini dice apertamente che lo spinning ed il nuoto non servono come preparazione atletica per mountain bike.

Ma facciamo un passo indietro: chi é Saverio Ottolini?

Saverio OttoliniSaverio Ottolini é uno dei più affermati preparatori atletici di mountain bike a livello nazionale e titolare del centro di preparazione atletica di Verbania SPORT ATTITUDE.

Laureato in Scienze Motorie con tesi sulla valutazione funzionale da ben 25 anni segue il mondo del ciclismo.

Si hai letto bene: 25 anni.

Più della metà della sua vita Saverio Ottolini l’ha passata a studiare il ciclismo ed a sviluppare protocolli di preparazione per questa disciplina.

Saverio Ottolini si diletta a scrivere articoli dall’alto spessore tecnico per riviste come InBici o Mountain Bike Magazine e da circa un anno é papa’ di una bellissima bambina che ha chiamato come la sua nonna: Cleofe.

Perché ti racconto questo?

Perché é lecito avere tutte le opinioni del mondo ma la professionalita’ non e’ una cosa su cui si puo’ avere una opinione: mi dispiace.

Se una persona ha dedicato un quarto di secolo a studiare una materia ed ha le sue convinzioni, io le devo rispettare.

Su questo aspetto noi di MTB Passione, non ho alcun dubbio.

Per questa cosa se ALEX mi scrive che lui ha tratto beneficio dallo spinning io ci credo.

Ma e’ anche vero che se Saverio Ottolini mi dice che come preparazione atletica per MTB lo spinning non serve, io lo devo rispettare.

Questo non significa che lo Spinning, che poi sarebbe meglio chiamare con il suo nome FITNESS CYCLYNG, non sia  simpatico da praticare, un antistress, ecc. ecc. anzi.

MA lo Spinning non porta alcun beneficio a livello di preparazione atletica per MTB.

Qua adesso bisogna conoscere anche un po’ di storia ed io sono qui a raccontartela.

Come é nato lo Spinning?

Di seguito trovi un riassunto di quanto riportato sul seguente link – Storia della Spin Bike

Lo Spinning e’ stato sviluppato da John Goldberg.

Figlio di un atleta e cresciuto in un ambiente in cui la preparazione fisica aveva una ben precisa collocazione nella determinazione dell’equilibrio personale, il giovane Goldberg si trova ancora adolescente a dover affrontare le tensioni sociali che attraversano il suo paese, la Repubblica Sudafricana, e in particolare la regione del Natal, in cui risiede.

Insieme alla pratica sportiva, Johnny intuisce l’indispensabilità di arricchire la propria mente, incontrando e coltivando la filosofia zen e le arti marziali orientali.

Al termine di questo percorso iniziale di crescita interiore, decide di lasciare il Sudafrica e di trasferirsi in California (1979) dove raccoglie successi nel Body Building e come personal trainer.

Come pratica sportiva d’eccellenza sceglie il ciclismo estremo, quello che si pratica su lunghissime distanze.

Nel 1989 vince la corsa Race Across America da New York a Los Angeles in meno di dieci giorni e nello stesso anno la Raam Open West, 550 miglia attraverso l’Arizona.

E’ in questo periodo che nasce in lui l’idea dello spinning, una disciplina che Johnny Goldberg concepisce modellandola sul principio del “più dai, più avrai”, precisando che l’attività fisica si deve praticare non necessariamente per competizione ma, preferibilmente, con l’obiettivo di cercare e trovare il proprio equilibrio interiore.

In Italia lo spinning si diffonde a partire dal 1995 come in ogni altra parte del mondo occidentale.

Adesso SE Saverio Ottolini avesse ragione, l’Indoor Cycling che si contrappone allo Spinning dovrebbe essere nato molto prima.

Ma quanto prima?

5 anni?

10 anni?

La prima bicicletta da Indoor Cycling é stata brevettata nel 1897.

Eh si, ben 120 anni fa. Clicca qui per la FONTE

I primi a trarne concreto beneficio sono stati gli atleti che praticavamo il ciclismo professionistico e che d’inverno dovevano mantenersi allenati.

Basti pensare che il Giro d’Italia ha compiuto quest’anno 100 anni pe che il primo Tour De France e’ del 1903.

Perché ti ho dato queste informazioni?

Perché se Saverio Ottolini afferma che lo Spinning non serve come preparazione atletica

e’ perché ha le basi per farlo.

La professionalità non é una opinione.

Credo fermamente nel lavoro di Saverio Ottolini che da ben 6 anni ci aiuta nel supportare i biker che vogliono migliorare.

Abbiamo decine di testimonianze spontanee di gratitudine.

Ecco quindi che io ed il mio team non siamo qui a fare polemica: non ci interessa.

Crediamo pero’ che sia necessario difendere e supportare i tanti professionisti che nell’arco degli anni ci hanno permesso di rendere MTB Passione una fonte di informazioni serie, attendibili e professionali.

La differenza poi é data dalle tue scelte.

Buona preparazione a tutti, anche ad ALEX.

Se ti va lascia un commento.

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.
5 commenti
  1. Avatar
    Paolo dice:

    Se leggiamo bene quello che dice Saverio non é vero che lo spinning non serve, anzi se fatto con un certo tipo di allenamento mirato é molto utile, magari non proprio spinning ma cycle indoor, realizzato nel modo corretto come da tabelle che sicuramente Saverio prepara, é basico per la preparazione di base del MTB. La base del mio allenamento la realizzo su bici statica per l’impossibilitá di uscire durante la settimana, seguendo una serie di tabelle consiglilate da un altro gran preparatore atletico spagnolo (Chema Argüedas Lozano – “Planifica tus pedaladas”) ed ho notato dei miglioramenti enormi rispetto a quando non mi allenavo adeguatamente.
    Saluti, Paolo

  2. Avatar
    stefano dice:

    Secondo me è tutto utile. Tutte le attività, a guardar bene, portano qualche miglioramento. Certo, alcune saranno più affini altre meno. Sta nella sensibilità e nell’informazione del praticante capire quando qualcosa è utile e quando dannoso: solo lui sa i risultati che vuole ottenere, anzi, spesso questo non lo sa neanche lui. Purtroppo.
    Credo che anche starsene sul divano quando ci si sente stanchi sia una ottima scelta, almeno qualche volta!

  3. Avatar
    Alessandro dice:

    Pedalare di più e scrivere di meno è un ottima preparazione per la MTB .. sui forum non si fa altro che leggere è meglio questo o è meglio quello.. pedalate gente pedalate e ovviamente una vera bici all’aria aperta.

  4. Avatar
    Fiore dice:

    Buongiorno di sicuro non c’è da commentare la preparazione e la competenza di Saverio Ottolini e sinceramente non capisco questo attacco di Alex poiché nell’articolo veniva ben specificato la differenza dello Spinning a quello dell’Indoor Cyclyng parlando per altro di preparazione atletica e quindi non capisco questo suo attacco, quando era ben specificato L’OBBIETTIVO e non ci vuole un genio per capire le differenze a meno che non si facciano sedute di Spinning progettate per la preparazione atletica sono 2 cose completamente differenti e comunque le sedute di Spinning fatte in palestra non ti danno la misura dell’allenamento usando solo un semplice cardio poiché la frequenza cardiaca è soggetta a tante variazioni. Diverso è se si usano ciclomulini o strumenti che alla fine ti danno dei risultati in watt dove puoi calibrare e modulare gli allenamenti in base al lavoro che devi affrontare. Tecnico Allenatore Secondo Livello
    P.S. Qualsiasi allenamento anche lo spinning porta a risultati anche se non corretto all’inizio e a persone non allenate, la differenza si fa in atleti di alto livello quando le cose da limare sono poche e dove ci vuole la scienza per piccoli miglioramenti e dati alla mano….. altrimenti rimarremo sempre all’età della pietra.

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    Massimo Zenoni dice:

    Chissà forse la verità sta in mezzo, di sicuro male non farà, se una giornata meteo sfavorevole, non ci permette di uscire, perché non una pedalata di spinning. L’ inverno in certe zone è lungo, credo che lo spinning può essere complementare per tante ragioni. Senza contare tanti altri benefici in caso di riabilitazione, ma questo è un altro discorso. Nel mio piccolo “sapere” a confronto delle opinioni che arriveranno, di gente più titolata di me, ribadisco che ogni allenamento torna utile se lo si pratica con regolarità e professionalità, e una buona dose di gioia nel farlo. Buone pedalate a tutti, Massimo

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