L’ importanza della frenata

Andare in Mountain Bike è una delle cose più belle del mondo e su questo punto credo che siamo tutti d’accordo.

Ma per andare in Mountain Bike non basta comperare una bike di ultima generazione, salire in sella e pedalare.

Questo meraviglioso sport può essere vissuto intensamente , in sicurezza e in modo performante soltanto conoscendo alcune tecniche di guida basilari e che invece purtroppo spesso vengono date per scontate da chi si approccia per le prime volte alla MTB ed anche da chi invece ritiene di avere ormai troppa esperienza alle spalle da non aver bisogno di imparare “chissacchè”.

Dico questo perchè mi è capitato spesso negli anni, di vedere compagni di scorazzate, affrontare curve ed ostacoli con apparente grande sicurezza, ma in realtà con una tecnica del tutto scorretta. In questo modo è un po’ come giocare alla lotteria, può andarti bene molte volte, magari cavandotela con un po’ di “mestiere” , ma purtroppo se ti va male, le conseguenze possono essere anche serie.

E dico questo anche perché io stesso sono stato per molto tempo uno di quei biker “avventati” che si buttava a capofitto nelle discese più difficili senza avere un’adeguata base di preparazione tecnica e solo adesso mi rendo conto di quante volte ho rischiato l’osso del collo. Credimi non ne vale la pena.

Ma perché ti racconto tutto questo ?

Non voglio crearti ansie o paranoia, non ne abbiamo bisogno, ma anzi voglio condividere con te un’esperienza assolutamente illuminante che ho fatto qualche tempo fa.

Ho avuto la fortuna di conoscere uno dei più competenti maestri di Mountain Bike del nord Italia e di passare con lui un intera giornata ad analizzare e perfezionare le migliori tecniche di guida per MTB.

Ho quindi approfittato della competenza, la passione e l’esperienza di Massimo Frizzera, per chiedergli alcuni “trucchi” del mestiere che ora voglio condividere con te e tutti gli amici di mtbpassione.

Ma chi è Massimo Frizzera ?

Anzitutto è  Maestro Nazionale Mountain Bike UISP – CONI, ma anche Guida Cicloturistica Ambientale nonchè istruttore Indoor Cycling Evolution della Federazione Italiana Fitness. Massimo è anche ideatore del protocollo ufficiale della Scuola Nazionale Maestri Mountain Bike – AMI sulla sicurezza di guida in bike e Codice della Strada.

E’ il fondatore assieme ad altri soci di Tridentum Bike, una associazione e Centro Nazionale MTB che organizza corsi di guida, escursioni, e formazione su tutto quel che riguarda il mondo delle ruote grasse, in stretta sintonia con la promozione del territorio trentino in cui ha sede.

Ma quello che mi ha colpito di Massimo, a parte il curriculum che parla da se, è stata la sua incredibile competenza e passione che gli si legge negli occhi quando comincia a parlare di Mountain Bike.

In particolare mi ha stupito la sua grande attenzione verso l’aspetto legato alla sicurezza e questa frase che mi ha detto la prima volta che ci siamo incontrati:

“Michele, spesso i miei allievi mi chiedono di insegnargli le tecniche più estreme di discesa senza saper nemmeno scendere correttamente dalla Bike. Io mi rifiuto di lavorare in questo modo, chi esce da un mio corso deve essere prima di tutto preparato dal punto di vista della sicurezza, solo a quel punto possiamo imparare anche le tecniche di guida più difficili”

Ecco questa frase mi stupito perché mi sarei aspettato che un maestro di guida puntasse proprio su quello che vuole il “cliente”, cioè tecniche avanzate per andare più veloce e possibilmente imparandole in fretta. Invece mi sento parlare di sicurezza e non da ultimo di rispetto dell’ambiente.

Ho quindi capito di essere in sintonia con Massimo e con la filosofia di Mtbpassione e da questa sinergia è nato un progetto interessante e innovativo di cui ti parlerò tra qualche giorno.

Per ora ti lascio con questo piccolo trucco del mestiere che ho chiesto a Massimo, da mettere subito in pratica:

La Frenata efficace e sicura in Mtbdi Massimo Frizzera

La frenata è uno degli aspetti più importanti per andare in Mountain Bike in modo sicuro e naturalmente più performante. E’ uno di quegli aspetti che viene dato per scontato dalla maggior parte dei Biker, in fondo, quando è ora di frenare si frena…

Invece la differenza tra una frenata corretta per tempistica e modalità e una frenata nel modo e nel momento sbagliato può fare la differenza tra una traiettoria pulita, sicura e veloce e un ruzzolone a terra.

Ecco alcuni punti fondamentali da tenere in considerazione:

L’importanza dello sguardo.

Lo sguardo è sicuramente l’aspetto più importante della guida in mountain bike. Molto importante per questo è guardare sempre un paio di metri in avanti,  mai sulla ruota per avere il giusto tempo di reazione nel caso incontrassimo, curve o ostacoli in prossimità della nostra traiettoria. E’ inoltre fondamentale guardare dove vogliamo andare perchè siamo portati istintivamente a seguire la traiettoria tracciata dal nostro sguardo.

Sempre pronti a frenare

Quando stiamo pedalando in pianura o in discesa, tenere sempre 1-2 dita sulle leve freno, in modo da essere molto rapidi ad azionarli in caso di pericolo ed ostacoli. Questo consiglio può sembrare banale ed invece è uno di quegli accorgimenti che ti può salvare da brutte situazioni. 

Sono infatti molti gli incidenti causati da un eccesso di sicurezza, quando magari su un tratto non particolarmente impegnativo, abbassiamo la guardia e perdiamo la concentrazione. In quelle occasioni non siamo reattivi in caso di un ostacolo imprevisto. Due dita sempre sui freni ci aiuteranno non solo a frenare tempestivamente, ma anche mentalmente a ricordarci di restare concentrati sul tracciato.

Quale freno utilizzare

Il mio consiglio è quello di utilizzare tutti e due i freni contemporaneamente.

Il 70% della frenata è data dal freno anteriore, che ha la funzione effettiva di rallentare la velocità e fermare la bike, mentre il freno posteriore ha lo scopo di modulare la frenata.

Se usiamo solo il posteriore lo spazio di frenatura aumenta in modo esponenziale anche  in base alla velocità che ha la bike. In questi casi è possibile la perdita totale del controllo del mezzo.

Utilizzando solo l’anteriore potremmo invece inforcare e capovolgerci.

Su terreno bagnato per esempio meglio rilasciare per un attimo il freno anteriore, per passare indennun passaggio tecnico.

Un ultima raccomandazione che faccio sempre è di evitare le “inchiodate” non solo per i motivi di controllo visti sopra, ma anche per evitare di arrecare danni al terreno sui cui stiamo pedalando.

Chi ama la Mountain Bike rispetta sempre l’ambiente e le altre persone. Buone pedalate.

Massimo Frizzera

Non so voi , ma a me sentir parlare di queste tematiche in termini semplici eppure completi , mi è davvero di grande utilità e mi ha fatto meditare su alcuni errori che io stesso a volte commetto.

E voi che ne pensate ? Vi interessa approfondire questo tipo di argomenti?

Spazio ai commenti!

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Davide - Mtb Passione

15 commenti
  1. roberto
    roberto dice:

    ciao a tutti,io uso quasi sembre tutti e due conteporanaemente ma nelle discese di fango e scivolose preferisco dosare di piu' il freno posteriore.

  2. Thomas
    Thomas dice:

    Parole sante anche se dipende molto dal terreno, percorso, ecc. Per esempio su pendii molto ripidi, in sitiazione daFR si può usare il freno posteriore come timone, un po' come sciare. L'uso dei freni effettivamente è un tema molto complesso e ovviamente importante.

  3. enrico
    enrico dice:

    perchè non affrontare l'argomento collocazione dei comandi dei freni? 

    Provenendo dalla moto l'istinto mi porta ad utilizzare la leva Dx per frenare con l'anteriore  mentre per la maggior parte delle bici con la leva DX comanda il posteriore . 

    Mi sono sempre chiesto perchè i costruttori sono orientati ad avere questa disposizione?

    Nelle DH infatti la posizione si ripristina come nelle moto .

    In sintesi quali(se ci sono) controindicazioni tecniche ci sono se uno inverte i comandi Dx e SX?

     

    Grazie

    • Thomas
      Thomas dice:

      Ho praticato mx per diversi anni pur avendo iniziato molto prima con la mtb, ormai pedalo d un ventina di anni ma devo dire che non mi sono mai posto il problema. Comunque le 2 principali marche di componenti bici (giapponese e americana che non cito perché non o se posso) da un paio di anni producono serie di freni le cui leve possono venir montate ai a dx che a sx.

      buone raidate

  4. Tiziano
    Tiziano dice:

    Non posso far altro che ringraziare il grande Michele, consigli utili che in parte già potevo per logica seguire, ma ora ne ho la certezza per un giusto comportamento.

  5. Tiziano
    Tiziano dice:

    Non posso far altro che ringraziare il grande Michele, consigli utili che in parte già potevo per logica seguire, ma ora ne ho la certezza per un giusto comportamento.

  6. pill67
    pill67 dice:

    cara Maja l'equilibrio è precario l'importante è allenarlo sempre!!
    scegli dei tracciati semplici ripetili fino a che non ti vien voglia di provare quelli piu difficili e continua fino a tirare pure le staccate tipo moto gp.
    spero di essere stato spiegato.
    ciao  buone pedalate e staccate

  7. Maja
    Maja dice:

    I consigli teorici sono tutti molto validi e ovviamente giusti. Il problema è un altro. Vado in MTB da un paio d'anni e sono molto preoccupata nelle discese, soprattutto in presenza di pietre smosse e ghiaia. Se la discesa dura poco (e la pendenza non è eccessiva) e si appiana velocemente (15 m massimo), mi butto. Se la discesa dura tanto, è un dramma. La teoria sui pesi me l'hanno anche spiegata, spiegandomi come frenare eccetera, ma mi rendo conto che mi manca la PRATICA… senza poter provare a buttarsi in relativa sicurezza non si acquisisce sufficiente controllo del mezzo. Io non ho mai fatto bloccare intenzionalmente la ruota posteriore perchého paura. Ma se non so cosa succede se provo, come potrò mai controllarlo? Insomma… vi prego, organizzate un corso in provincia di Trieste 🙂

  8. mau17
    mau17 dice:

    mercoledi 27 per la prima volta sono andato in collina (ovviamente sono un pricipiante) ed ho sperimentato i consigli per la frenata, devo dire che al primo momento frenare di più con l'anteriore dava una certa impressione ovvero di capotamento. Poi la sicurezza veniva man mano che si andava giù, devo dire che i consigli sono ottimi come del resto anche quelli di Michele sulla posizione da tenere  sia in discesa che in salita.
    Grazie ragazzi grazie davero a presto e buon divertimento a tutti

  9. Mauro Donati
    Mauro Donati dice:

     
    Grazie delle raccomandazioni parla una persona che si rotto una costola per una frenata
    ciao
     
    Grazie

  10. mau17
    mau17 dice:

    fortunatamente il mondo è vario quindi ci sono i bike che si devono solo perfezionare  su qualche punto e ci sono quelli come me che sono alle prime armi e la frenata è molto importante e và sicuramente aprofondita partendo dalla base cosi anche i bravi si rinfrescano un pochettino. Quindi si, per me sarebbe bello entrare nell'argomento frenate con varie tipologie di percorsi, ad esempio sterrato, terra, asfalto, salita, discesa etc

  11. Christian
    Christian dice:

    I consigli sono sempre utili, non bisogna mai sentirsi padroni della bici al 100%.
    E non si finiscec mai di imparare!

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