Il pilastro della motivazione: emozioni positive

Motivazione MTB

Articolo a cura della dottoressa Claudia Maffi

Claudia Maffi

Veniamo ora a qualche consiglio pratico da attuare nel corso della preparazione invernale per tenere attiva la motivazione ad allenarsi; la motivazione infatti è un’abilità mentale e come tale può essere allenata e sviluppata, ci vuole naturalmente impegno e costanza.

La volta scorsa abbiamo parlato degli obiettivi come primo pilastro della motivazione, oggi vorrei introdurvi un secondo fattore che influenza la volontà ad allenarsi, ovvero la direzione dei nostri pensieri ed emozioni.

Fateci caso, non avete voglia di uscire ad allenarvi se pensate al tempo grigio e freddo, alla stanchezza di una giornata lavorativa, alla possibilità di stare spaparanzati sul divano.. in questi casi l’ attenzione si focalizza nella direzione opposta al vostro obiettivo (che potrebbe essere quello di migliorare la forma fisica, di incrementare la forza, la resistenza, perdere un certo numero di kg..) e così facendo non date modo alla motivazione di attivarsi: chi glielo fa’ fare di portarvi fuori se voi le fate vedere solo la stanchezza, il divano, il tempo grigio?

Può sembrare banale ma non lo è!

La motivazione si basa su ciò che voi le fate vedere, sui pensieri ed emozioni che voi decidete di formulare nella vostra mente.

Molti bikers cadono vittima troppo spesso delle “trappole mentali”; ricordate che la mente mira a preservare l’essere umano da tutte le sensazioni spiacevoli, dalla fatica, dalla sofferenza, percui di fronte all’eventualità di uscire al freddo per un allenamento impegnativo è chiaro che tenderà a distogliervi da quest’idea e lo farà formulando tutta una serie di immagini e pensieri negativi e demotivanti.

In realtà è possibile per il biker intervenire in qualsiasi momento per modificare i pensieri e quindi le emozioni che li accompagnano (ogni pensiero/immagine suscita un’emozione ed è questa ad attivare/disattivare la motivazione ad attuare un certo comportamento): è necessario quindi che il biker impari a ri- direzionare la propria attenzione verso gli aspetti positivi legati all’allenamento, anche quando vederli sembra più difficile; pensare ad esempio a come sarete soddisfatti una volta a casa la sera dopo esservi allenati, allora si che potrete sdraiarvi sul divano consapevoli di aver fatto un passo avanti verso la forma fisica cercata.

Ogni volta che vi passano per la testa pensieri del tipo “ma chi me lo fa fare, non ho voglia, preferisco rilassarmi sul divano” sforzatevi di contrastare questo genere di pensieri, ri-direzionate l’attenzione verso l’obiettivo prefissato “ho preso un impegno con me stesso, oggi esco e farò un passo in più verso la forma che desidero raggiungere, adesso ho poca voglia ma stasera quando tornerò a casa sono certo che sarò orgoglioso di me stesso.”

Il ruolo delle uscite in gruppo: gli amici, un serbatoio da cui attingere motivazione

Gruppo Amici Attraverso una serie di piccoli accorgimenti concreti potrete aiutarvi nel predisporre le condizioni più adatte ad un allenamento piacevole: uscire in gruppo con gli amici per esempio dal punto di vista mentale rende l’allenamento più divertente, più piacevole e rappresenta un valido aiuto a mantenere l’impegno con se stessi, soprattutto quando gli amici sono molto motivati e costanti nelle loro uscite d’allenamento. Il confronto e la collaborazione con gli amici, con il preparatore atletico, con lo psicologo dello sport se ben gestiti rappresentano un continuo stimolo a migliorarsi, gestire la fatica e trovare la grinta necessaria ad affrontare le uscite più impegnative.

Datevi la nota giusta! La musica come generatore di emozioni positive

Nota MusicaleFuori piove e questo vuol dire che passerete la serata in garage allenandovi sui rulli.

Vi siete preparati una compilation di musica strong per darvi il ritmo ad ogni pedalata?

Non è soltanto questione di mascherare la noia, la psicologia dello sport riconosce alla musica un’elevata capacità nell’influire sugli stati d’animo, modificandoli e modulandoli; la musica stimola la creazione di immagini mentali che a loro volta portano con sé emozioni nuove, stimolanti, motivanti che potranno alleggerire ed alleviare la fatica degli allenamenti.

Pensieri ed emozioni positive favoriscono la motivazione

Tornate a casa dal lavoro, fuori il tempo è freddo e grigio, dovreste uscire ma non ne avete voglia, il consiglio è di non starci a pensare troppo, agite!

Richiamate alla mente il vostro obietto d’allenamento e andate a cambiarvi: mentre indossate l’abbigliamento da bici pensate a come vi sentirete alla fine di quella giornata, ad obiettivo raggiunto; richiamate nel vostro corpo la sensazioni di soddisfazione come se già aveste raggiunto la meta ed è con queste sensazioni addosso che dovrete uscire in bici.

Fateci caso, se uscite in bici pensando alla non-voglia, durante l’allenamento sentirete di più la fatica e la stanchezza che non quando invece portate con voi la sensazione di aver già raggiunto l’obiettivo.

Le ricerche psicologiche evidenziano come la capacità di crearsi ed assumere un atteggiamento positivo comporti l’attivazione di specifiche aree cerebrali che a loro volta stimolano modificazioni anche a livello corporeo, quali alleviamento delle tensioni e recupero delle energie, tutto ciò non può che giovare da propulsore per la motivazione e l’allenamento giornaliero.

In questa settimana vi invito a riconoscere quei pensieri ed emozioni/sensazioni che precedono e seguono i vostri allenamenti, sforzandovi di ri- direzionarli sugli aspetti più positivi legati all’allenamento, sui vostri obiettivi; Acquisire maggior consapevolezza di come il pensiero influenza le nostre sensazioni, la motivazione e la prestazione è premessa necessaria per imparare ad interrompere le “trappole mentali” che ostacolano l’esecuzione della performance.


Michele MTB Passione

Michele, fondatore di MTB Passione

Quanto hai appena letto é solo un piccolo antipasto del lavoro dei contenuti che Claudia Maffi ci aiuterà a sviluppare.

Novembre
I Pilastri della motivazione: Darsi la Spinta a Salire in Sella

– Definizione degli obiettivi d’allenamento;
– Pensare positivo per pedalare in modo efficacie;
– Dialogare con sé stessi in sella (tecnica del Self-Talk);
– La gestione dello stress degli allenamenti quotidiani

Dicembre
Gestire l’attivazione per Pedalare con più Grinta

– Ansia, Noia e Fatica: come gestire i principali nemici dei bikers
– Una tecnica di rilassamento per il recupero psico- fisico dalla Fatica;
– Una tecnica per “liberare la mente”: Tenere la testa sulla performance
– Training Autogeno: ritrovare sensazioni di fluidità e leggerezza in Sella

Gennaio
La tecnica della Visualizzazione: Se ti vedi pedalare bene, la tua mente realizza quell’immagine.

– Le immagini mentali per trarre maggior beneficio dalla preparazione fisica.
– Potenziare l’apprendimento/perfezionamento di gesti tecnici con la visualizzazione;
– Potenziare il senso di autoefficacia per sentirsi più sicuri in Sella
– Ipnosi e MTB: “diventare un tutt’uno” con la pedalata utilizzando la Forza mentale

Febbraio
Sviluppare Attenzione e concentrazione: tenere il focus su allenamenti e performance

– Allenare la flessibilità attentiva: allenare la concentrazione in Sella
– Creare routine pre- allenamento (e pre-gara): per pedalare con il piede giusto
– Ottimizzare i riflessi attentivi durante la preparazione invernale
– Lo stato di Flow: allenare le abilità mentali per esprimere una performance eccellente.

Tutti questi contenuti saranno affinacati al lavoro si Saverio Ottolini per la preparazione invernale.

Cosa ne pensi? Ti stuzzica l’idea? Lasciami un tuo commento. Grazie!

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Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre 15 anni. Sono papà, marito e manager e quindi il mio approccio MTB è di tipo scientifico perché mi trovo sempre nella difficoltà di coniugare la passione per la bici con gli impegni lavorativi e la famiglia.
17 commenti
  1. giovanniC
    giovanniC dice:

    Allenare mente e fisico aiuta sicuramente sia nello sport che nella vita privata. Grazie e complimenti.

  2. Alessandro Falcini
    Alessandro Falcini dice:

    Sempre molto precisi nel centrare le difficoltà che ci sono nel seguire gli allenamenti, bravi e complimenti ancora!

  3. Mario
    Mario dice:

    Veramente molto, molto interessante approfondire questo aspetto della nostra attività!
    Bravi veramente…
    Ho 56 anni e anche se da decenni ho praticato blandamente la MTB solo da poco tempo ho iniziato a (cercare di) fare le cose con più metodo. Sono lontano dalla mentalità agonistica ma, iscrittomi all’Academy da qualche settimana, trovo che il lavoro che svolgete sia più che egregio.
    Ciao
    Mario

  4. piero
    piero dice:

    sono stuzzicato dall'idea di seguire ed approfondire i teme toccati e penso che siano i motori giusti per la gambe e dunque attendo vostre notizie.Grazie

  5. Stefano
    Stefano dice:

    molto interessante, ho letto della dott. Maffi anche su mtb-magazine e mi sembra veramente preparata,non per niente segue la preparazione mental di Yuri Ragnoli.

    ottimo lavoro Michele bravo

  6. pietro
    pietro dice:

    mi ha fatto piacere leggere i tre pilastri, sono proprio fondamentali , soprattutto a livello mentale, personalmente sono d’accordo, con la testa tutto si può fare, non solo in mtb, ma in ogni momento della ns quotidianetà….mi è piaciuto l’argomento in cui hai trattato , come vincere la paura in discesa….( devi saper che io personalmente in discesa mi sento un pochino frenato…sarà dovuto anche all’età ( 66 fra qualche mese ) esco quasi sempre con amici che possono essere certamente figli miei e in qualche caso, nipoti…e loro in discesa volano , forse sono degli incoscenti, o no!! grazie un saluto e se ci sono altri suggerimenti sono pronto a leggerli ed eventualmente farne tesoro e condividerli con gli altri Pietro

  7. Guido
    Guido dice:

    Articolo molto interessante, penso che le tecniche descritte si possano applicare non solo alla mtb ma anche ad altri campi: sport, lavoro, vita privata, ecc.

    • Michele
      Michele dice:

      Grazie Guido la mountain bike nella nostra visione é uno strumento di benessere. Ecco quindi che quanto hai scritto trova piena conferma.

  8. Giuseppe Lanini
    Giuseppe Lanini dice:

    Con l'etá ho scoperto che il lato mentale é la base per affrontare certi sforzi, la motivazione spinge il fisico a volte oltre i propri "limiti".

    Trovo veramente interessante affrontare questo tema, la motivazione uno strumento universale per affrontare questa meravigliosa vita.

    Bravi e complimenti. 

  9. Gianluca Tucci
    Gianluca Tucci dice:

    Complimenti bella iniziativa approfondire questi argomenti, la testa è tutto e conoscere la propria in modo approfondito permette de nraggiungere risultati e soddisfazioni che non riusciamo nemmeno ad immaginare…. Grazie. Gianluca

    • Michele
      Michele dice:

      Hai ragione Gianluca. Per le ragioni che hai scritto tu abbiamo deciso di intraprendere un percorso non convenzionale questo inverno. Ciao

I commenti sono chiusi.