Forcella mtb: guida all’upgrade

La forcella della nostra mtb e le sospensioni sono uno degli argomenti più importanti per un biker assieme all’upgrade ruote (che trovate in quest’altro articolo https://www.mtbpassione.com/ruote-mountain-bike/ ).

Partiamo dal perché si cerca una forcella migliore.

I casi sono tre:

  • migliori performance del prodotto,
  • minore peso,
  • maggiore solidità e rigidità torsionale.

La forcella: la sospensione per eccellenza

I vari tipi di forcelle mtb fanno una bella differenza sulla nostra bici.

Ad oggi una buona forcella mtb deve avere sicuramente una cartuccia ad aria e un perno passante.

La regolazione ad aria è una soluzione che permette di risparmiare peso; rendendo la sospensione più leggera ma anche più facilmente settabile in base al nostro peso rispetto a una soluzione a molla.

Se pensiamo invece al perno passante la sua funzione non si limita a dare maggiore rigidità alla ruota, che rimane più stabile sui tratti sconnessi e in curva; ma rende più facile il reinserimento corretto della ruota anche in presenza del disco.

I precedenti sistemi di fissaggio ossia i Quick Release, quelli in cui la ruota si sfilava, richiedevano un minimo di centratura del disco ogni volta che si toglieva e reinseriva la ruota.

Vediamo ora come migliorare la forcella mtb nelle varie discipline.

Partiamo dal cross country.

In questo tipo di uscite si cerca una forcella mtb bici molto rigida e con blocco al manubrio.

Diciamo che qui le regolazioni necessarie non sono molte.

Una buona forcella xc deve permettere una regolazione del precarico con aria e del ritorno.

Forcella MTB

Ad oggi se si cerca una forcella di questo tipo top di gamma si andrà su forcelle con testa o tubo sterzo in carbonio.

Questa soluzione, sebbene permetta di scendere ulteriormente con il peso, rende la guida leggermente più imprecisa; il carbonio flette e ha meno esistenza alla torsione.

LE FORCELLE RIGIDE .

La forcella mtb rigida, solitamente in carbonio, è l’ideale per chi cerca una bici davvero leggera e percorre  abitualmente percorsi di tipo marathon o molto scorrevoli. Con un componente di questo tipo la bici diventerà molto più reattiva e veloce nell’uscita in curva. Ovviamente tutti questi vantaggi si riflettono su una guida che deve essere molto più aggressiva e sciolta per gestire la bici e rispondere agli urti.

Passiamo ora a discipline come all mountain ed enduro.

Qui le forcelle sono sempre con precarico ad aria.

Se vogliamo fare un buon upgrade di queste sospensioni dovremo cercare una forcella con steli più grossi per conferire alla sospensione più rigidità e resistenza alle sollecitazioni del terreno.

In queste discipline si cercano maggiori performance per affrontare meglio ostacoli o piccoli salti.

Se volete il massimo da una forcella in questo campo necessitate di maggiori possibilità di regolazione.

Per spiegarmi meglio sulla mia enduro hardtail monto una forcella che permette di regolare il precarico via aria. Sulla stessa posso anche agire sulla durezza della compressione grazie a sette click, sul ritorno e anche sulla velocità di compressione; per avere una forcella che risponde in modo molto preciso a urti importanti e continui.

Approfondimento forcella MTB: I TOKEN

Questo termine indica un sistema che permette di variare il volume d’aria presente all’interno della forcella; per rendere la regolazione del precarico più puntuale.

In caso di persone molto leggere andremo a diminuire il numero di token all’interno per rendere la forca più morbida e sensibile alle compressioni.

Se si sale di peso ovviamente si ragionerà al contrario.

Per maggiori info su questa tecnologia vi consiglio questo articolo: https://www.mtb-mag.com/pike-come-personalizzare-il-comportamento-con-i-bottomless-tokens/

Vediamo ora l’ultima categoria di forcelle: le forcelle da downhill.

Queste forcelle sono ancora molto spesso costruite a molla. Bisogna infatti dire che, se non si guarda il peso, la molla è un ottimo prodotto; molto progressivo e che necessita di minore manutenzione.

In questa categoria solo le versioni top di gamma sono ad aria, per assicurare una bici più leggera nelle competizioni.

Se volgiamo migliorare le forcelle su una bici downhill senza spendere troppi soldi o passare all’aria possiamo comprare un prodotto tuning. Sia Rock Shox che altri marchi producono infatti delle cartucce di ricambio; che permettono di rendere la forcella più progressiva, scorrevole e maggiormente regolabile.

 

COS’E’ IL SAG E COME SI REGOLA

Questo termine indica la pressione a cui l’ammortizzatore lavora in condizioni ottimali rispetto al nostro peso. Un buon sag si ha quando sedendoci sulla bici l’ammortizzatore si comprime di circa il 20-30%  a seconda dell’utilizzo più o meno gravoso.

Vediamo per ultimi gli ammortizzatori posteriori delle bici downhill. Anche qui sempre più spesso si decide di passare a soluzioni ad aria. Quando è davvero utile?

Se quello che cerchiamo è una bici “schiacciasassi” che permetta di fare il tempo su percorsi molto impegnativi allora la molla non ha rivali.

L’ammortizzatore posteriore mtb ad aria su queste bici serve a chi cerca un buon air time; per provare nuove evoluzioni o chi si allena su percorsi che richiedono molto pump con le gambe.

L’ammortizzatore ad aria permette di avere maggiore rigidità e più slancio nel ritorno; per avere più precisione su salti, gobbe o curve spondate; situazioni dove la molla per essere ben regolata potrebbe avere un ritorno troppo rallentato e una compressione troppo morbida nella prima parte.

APPROFONDIMENTO SOSPENSIONI MTB: TRATTAMENTI DEGLI STELI.

Quante volte si sente parlare di Kashima, Keronite, Black Box o altri trattamenti agli steli che promettono maggiori prestazioni delle sospensioni? Quanto servono in realtà? La risposta è che questi rivestimenti aiutano davvero gli ammortizzatori a lavorare meglio.

Il prodotto che viene applicato sugli steli non solo permette un minore attrito tra questi ultimi e i parapolvere; spesso e anche fatto in modo da dissipare più velocemente il calore; agente che porta la forcella a diventare più rigida e alavorare in maniera diversa.Se non bastasse pensate che molti di questi prodotti permettono anche di avere più protezione agli steli; rendendoli meno soggetti a graffi.

Se pensate ad una nuova sospensione vale la pena comprare un sistema provvisto di questo trattamento. Alcuni marchi di revisione propongono questi tipi di lavorazioni anche after market.

Ovviamente la differenza non è immediata e solo cercando di sentire davvero le diverse sensazioni ci si rende conto di qualche microscopica differenza; ma vi assicuro che la differenza non sta solo nella colorazione diversa del metallo.

APPROFONDIMENTO SOSPENSIONI MTB: BRAIN DI SPECIALIZED VS. BLOCCO AL MANUBRIO.

Non esiste una risposta giusta alla domanda quale sia il migliore. Vi posso solo fare una descrizione delle differenze tra i due sistemi per vedere quale fa più al caso vostro.

Sicuramente nel brain spunta la facilità di utilizzo. Una volta impostato e tarato correttamente la sospensione lavora in modo autonomo; evitando che sia il rider a doversi ricordare di chiudere o aprire la forcella.

Se andiamo però a pensare che non sempre siamo nelle stesse capacità fisiche e non sempre vogliamo la stessa risposta a parità di condizione del terreno; questo può essere un contro.

Una forcella tarata per lavorare in modo automatico darà sempre la stessa sensazione. In caso di buco il brain si aprirà sempre per assorbirlo. Se siamo in una situazione come una volata su strada bianca in cui vogliamo la bici completamente rigida per poter sfruttare ogni compressione del terreno; questo sistema ci darà non pochi problemi. Una sospensione sulla quale siamo invece noi ad intervenire grazie ad una leva  sarà invece più efficace; più idonea a rispondere alle decisioni del pilota.

Insomma ogni scuola di pensiero vede le due alternative in modo opposto. Se avete occasione vi consiglio vivamente di provare le sensazioni del sistema Brain prima di comprarlo; per avere ben chiaro quali sono i vantaggi e il comportamento di un sistema di questo tipo.

Dopo aver letto questa guida spero abbiate più chiaro le differenze dei vari tipi di sospensioni per poter scegliere il prodotto migliore per effettuare un buon upgrade.

Non mi resta che ricordarvi alcuni passaggi fondamentali quando si parla di sistemi per ammortizzare.

Ricordate di fare una manutenzione regolare di questi componenti, con un cambio olio e parapolvere ogni volta che la sospensione necessita. Meglio spendere qualcosa in più ogni tanto che trovarsi con una forcella da sostituire completamente; a causa di steli rigati/crepati o parti interne danneggiate.

Altro punto fondamentale, comprate prodotti adeguati alle vostre conoscenze e abilità. Sistemi come il Cane Creek o i sistemi Olhins, sebbene molto efficienti e personalizzabili, richiedono grandi abilità di setting. Oltre a questo bisogna avere un alto livello di conoscenza delle propria bici per sentire le differenze delle diverse microregolazioni possibli.

Ricordate anche di cercare la giusta pressione in caso di regolazioni ad aria. Non sempre le tabelle standard sono corrette e il tutto dipende anche dal vosto stile di guida. In caso di necessità potete chiedere a persone più esperte o al vostro rivenditore di fiducia.

Ora non vi resta che cercare tra i vari siti di case costruttrici la nuova sospensione che più vi sembra appagante per migliorare la vostra mtb.

Pre altre informazioni su questo argomento potete visitare i siti:

https://www.redbull.com/it-it/poca-spesa-tanta-resa-tuning-sospensioni-mtb

https://www.mtb-mag.com/forum/threads/le-regolazioni-delle-sospensioni.152742/

http://www.bikeitalia.it/sospensioni-mtb-funzionamento-e-regolazione/

The following two tabs change content below.
Avatar

Edoardo Zella

Classe 1994 è l’elemento “extreme” dello staff. Tra gli studi di economia e il lavoro passa gran parte del suo tempo tra bike park, pump track e campi dirt-slopestyle. Oltre agli allenamenti e alle gare fa spesso da istruttore downhill e guida bike park. Espertissimo nel campo delle novità e di tutto il settore mtb. Per gli amici è IL MANETTA.