La danza del Colibrì

Esteban Chavez, detto il colibrì, per la forma esile (164 cm per 54Kg) é stato il grande protagonista del 99° Giro d’Italia perché oltre alle doti di grande ciclista ha dimostrato una capacità di comunicazione fuori dagli schemi.

Esteban ha danzato sulle Alpi dando del serio filo da torcere a Vicenzo Nibali.

Questa é la prima volta che scrivo un articolo sul ciclismo da strada e quindi mi scuso in anticipo delle eventuali inesattezze.

Ho sinceramente sentito il bisogno di scrivere questo articolo per i valori che questo sportivo é riuscito a trasmettermi.

Non credo di esagerare quando dico che l’intervista riportata qui sotto é una delle più belle pagine della storia dello sport.

Ecco la trascrizione dell’intervista

“Esteban, grande Giro, ma come é il sapore di questa sconfitta?”

“Ma….siamo felice!!! Abbiamo dato il massimo che possiamo, oggi Nibali e Scarponi hanno dimostrato che sono migliori…..io no aveva la gamba…e così é la vita, e basta!”

“E’ qualche giorno che combatti con gli antibiotici ci risulta, come stai?”

“Ma no nessuno, non é una scusa, non sono il ragazzo che vuole dire avevo questo, aveo i crampi o simplemente no avevo la gamba e basta.”

“Estaban c’era tua madre cosa ti ha detto?”

“Miei genitori prima volta che sono in Europa, prima volta per me con la maglia rosa, questa é la cosa più importante della vita, alla fine abbiamo perso solo una corsa in bici”

“Esteban ci riprovi alla Vuelta?”

“Mah, prima dobbiamo finire qui, mancano 160 KM domani!”

Ho chiesto alla Dottoressa Claudia Maffi, già nostra Mental Coach, di commentare questo video.

Ecco la sua risposta

Le parole di questo ragazzo sintetizzano i concetti principali che stanno alla base della psicologia dello sport: interpretazione positiva della sconfitta, gioia per il risultato guadagnato, focus sull’obiettivo di prestazione e sguardo rivolto al futuro immediato.

Sono queste le caratteristiche, questo l’atteggiamento mentale che contraddistingue “i veri campioni”.

Non è tanto la sconfitta che deve essere vissuta, casomai è necessario ribaltare la prospettiva, cambiare ottica!

Si farà sempre fatica a gestire una  sconfitta finchè si continuerà a chiamarla in questo modo.

Chaves non parla mai di sconfitta, sono i giornalisti che la chiamano così, lui parla di prestazione, ammette la forza che hanno avuto i suoi avversari e riconosce di avercela messa tutta, più di così in quel momento non poteva fare, ha dato il massimo e gioisce per questo… al di là del risultato…è questo che significa gestione della sconfitta

Cogliere nella propria prestazione ciò che di positivo c’è stato e ammettere gli sbagli fatti, gli errori o, semplicemente, ammettere la forza degli avversari e guardare alla prossima prestazione… che per lui non è la Vuelta, bensì i 160 km rimasti da percorrere

Ovviamente ringrazio la Dottoressa Claudia Maffi per il suo contributo.

Ricordo che é possibile seguire la Dottoresa Claudia Maffi attraverso il suo sito http://www.claudiamaffi.it/

Concludo questo articolo con una delle più belle immagini di questo Giro (fonte: Outdoor Blog) i genitori di Esteban Chaves che abbracciano Vincenzo Nibali, il ciclista che ha appena battuto il loro figlio.

Ritengo al di la’ del bellissimo gesto questo testimonia come nella famiglia di Esteban siano presenti valori autentici come il rispetto dell’avversario e la capacità di gioire sinceramente per i successi altrui.

Anche se sono un biker penso di aver imparato delle cose belle da questo Giro d’Italia.

Probabilmente da oggi comincerò a guardare le mie sconfitte con una altra ottica.

Non intendo solo sconfitte sportive ma soprattutto le sconfitte che ogni giorno, piccole o grandi, arrivano dalla vita.

E tu, quale impressione ti ha dato Chaves?

Ha lasciato anche a te una impronta positiva come lo é stato per me?

Ti sarò grato se vorrai lasciare un tuo commento. A presto.

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.
8 commenti
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    Domenico dice:

    Questo ragazzo Chaves ha dato un grande esempio su cui ognuno di noi credo debba riflettere ed oltre alla sua soddisfazione personale ha dimostrato ciò che a molte persone manca l’umiltà qualità fondamentale nella vita.

  2. Avatar
    Domenico dice:

    Questo ragazzo Chaves ha dato un grande esempio su cui ognuno di noi dovrebbe riflettere ,probabilmente non pensava di riuscire ad ottenere così tanto ed oltre alla sua soddisfazione personale ha dimostrato che la base di tutto è l’umiltà.

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    roberto dice:

    Tanto di cappello al piu bel sorriso del giro (si meglio persino di quello delle miss non altrettanto sincero).Ma una parola la riserverei anche per L olandese dal cognome impossibile Kruijswijk(?) che senza quella sfortunata caduta probabilmente avrebbe vinto il giro…ne sentiremo ancora parlare…Comunque 3 splendidi protagonisti…(speriamo senza sorprese postume.)voto 10 a questo giro!

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    Atar M. dice:

    Onore al merito di Vincenzo Nibali che è stato capace di ribaltare un risultato ormai quasi impossibile, però il vincitore morale di questo Giro sicuramente è stato Chaves;
    “dall’alto” dei suo 1,64 metri d’altezza ci ha regalato una delle più belle pagine della storia del ciclismo, un grande uomo…

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    Paolo dice:

    È’ banale , ma nessun commento le immagini parlano da sole, siamo lontani nel’ accettare qualsiasi tipo di sconfitta. Un insegnamento

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    FRANCESCO dice:

    LA SICERITA E LA POSITIVITA DI QUESTO ECCEZIONALE ATLETA ,E’ LA FORZA DEL
    VERO SPORT.
    ECCO PER ME QUALE IL VERO RISULTATO

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    marcello larcher dice:

    nessun commento essere umili accettare qualsiasi risultato è la miglior forza di qualsiasi sportivo

I commenti sono chiusi.