Come si guida una e-bike

L’E-bike sembra essere veramente il tema forte del momento.

Gli articoli che ho scritto nelle scorse settimane settimane mi hanno una spinta ulteriore ad approfondire questo interessante tema.

A proposito, se hai voglia li puoi leggere nei seguenti link

E-MTB: io la vivo così

E-Bike: perché tutti ne avremo una.

Quando ho avuto modo di provare questo tipo di mountain bike la mia attenzione é andata sulla tecnica di guida che a mio parere cambia radicalmente rispetto a una bicicletta normale.

Scendere con una bicicletta che pesa 22 Kg non é come scendere con una bicicletta da 12 Kg.

Salire con una bicicletta che ha una forte accelerazione in salita grazie a qualche colpo di pedale non é come pedalare una bici in cui devi alzarti in piedi per spingere la pedivella.

Per trovare conferma delle mie perplessità ho telefonato ad Alessandro Ippolito.

Alessandro Ippolito é istruttore della Torino Bike Academy qualificato dalla Federazione Ciclistica Italiana.

Alessandro ha una esperienza davvero notevole nella guida di mountain bike visto che tra le altre cose é anche un assiduo frequentatore di Granfondo con posizionamenti da Top Raider.

Alessandro mi ha confermato le mie perplessità: guidare una E-Bike non é facile, ecco perché.

1 – I pesi in gioco sono maggiori e questo comporta dei problemi non da poco nei rilanci. Se si sbaglia traiettoria sono c…zzi amari.

2 – I freni sono maggiormente sollecitati e di conseguenza anche gli affondi sulle forcelle e gli ammortizzatori.

3 – Le accelerazioni non sono sempre facilmente gestibili

Così Alessandro mi ha consigliato di vedermi un video su Youtube che é Uphill Flow di Bosch.

Il video é una marketta delle meraviglie del sistema Bosch applicato alla mountain bike.

Puoi reperire l’intero video nel seguente link

Però é un video fatto davvero bene e soprattutto con la testa e pertanto non é una semplice esaltazione della e-bike.

Poi ho scovato in internet questo articolo

Sorgente: Bosch eBike Riding eMTB Techniques / Skills – Articolo orginale di Martin Brown 12 Settembre 2015

Ho pensato di localizzarlo e di inserire qualche mia personale riflessione.

Tecnica di guida 1: Selezione delle modalità di assistenza

Tutte le E-MTB hanno diversi livelli di assistenza: off, eco, tour, sport, turbo.

Bisogna abituarsi a gestire l’assistenza come se fosse un cambio.

La gestione dei livelli di assistenza dipende dal terreno, dalle pendenze e dalla lunghezza del giro.

Tecnica di guida 2: Baricentro

Per le MTB il motore centrale é la soluzione definitiva perché utilizza il centro di gravità basso a nostro vantaggio.

Fornire un buon equilibrio, soprattutto in discesa.

Aiuta anche in frenata perché si ha più peso, quindi, una migliore trazione sulla ruota posteriore.

Tecnica 3: la curva Boost

Qui entriamo nel vivo della tecnica di guida per ebike: la curva Boost.

Utilizzando la massima assistenza in un percorso ricco di curve con un colpo di pedale a metà curva si può mantenere un migliore controllo della bici grazie ad una guida più lenta e controllata.

Tecnica di guida 4: gestione della pedalata.

Mantenere i pedali paralleli è di primaria importanza nei falsi piani.

In questo caso la maggiore attenzione va posta dal piede che naturalmente portiamo in avanti.

Chiunque abbia provato a fare snowboard sa di cosa parliamo quando accenniamo a Goofy o Regular.

Qui é la stessa cosa.

Piccoli colpi di pedale possono permettere un maggiore divertimento con il livello di assistenza al massimo.

Tecnica di guida 5: le curve strette

Affrontare le curve strette, in particolare quando si viaggia in salita può essere difficile.

Ricorda che da una parte hai il peso notevole di una bici e dall’altra la “propulsione” del motore elettrico che può essere anche notevole se in modalità “Turbo”.

Quindi é molto importante sapere bilanciare i pesi per ottenere il corretto slancio.

Affrontare le curve in salita significa padroneggiare l’assitenza elettrica, la marcia, la posizione del piede e la traiettoria.

Tecnica di guida 6: gestire il cambio

I sistemi di assistenza alla pedalata rispondono direttamente alla cadenza.

La selezione delle marce corretta diventa per indispensabile per ottenere il massimo da una MTB elettrica.

Quindi bisogna cercare di mantere una certa cadenza di pedalata anche quando gli ostacoli si fanno frequenti come radici e rocce.

Tecnica 7: Ripartenza in salita

Uno dei vantaggi di una mountain bike elettrica è l’avvio su un ripido pendio.

Per fare questo, il modo migliore è quello di selezionare una modalità di assistenza non troppo sostenuta.

Questo spingerà rapidamente il tuo slancio in avanti in modo da poter trovare rapidamente il tuo equilibrio.

Attenzione perché selezionare una assistenza “TURBO” può portare ad una impennata con conseguente perdita del controllo della bici.

Tecnica 8: Tapping sugli ostacoli.

Probabilmente questo é il video più interessante di tutta la serie perché parla di come utilizzare l’assistenza elettrica a proprio vantaggio quando ci si avvicina agli ostacoli.

Non esiste una vera traduzione di Tapping perché é un concetto che deriva da altri ambiti.

Si potrebbe tradurre come “picchiettare”.

Il senso di questo video mostra come l’assistenza elettrica vada combinata a rilanci, equilibri, posizioni sul pedale, affondi sugli ammortizzatori.

Davvero bello e da rivedere più volte.

Tecnica 9: Trail Boost

Usando l’E-Bike a piena assistenza si possono “boostare” i sentieri, curve e ostacoli ossia renderli più divertente grazie ai rilanci che la bici può dare.

Qua a dire il vero siamo in area marketta perché se ha una parte questo é vero dall’altra una impostazione sbagliata e difficilmente correggibile vista la massa della bici che ricordo essere sui 22 Kg.

Tecnica 10: Rotazione della eBike da fermo

Se da fermi si ha la necessità di tornare indietro si può usare questa tecnica: freno posteriore schiacchiato, colpo di pedale, e rilascio del freno.

La bici dovrebbe saltare all’indietro.

Personalmente non ho provato questa tecnica e pertanto non mi esprimo.

Tecnica 11: salita Wheelie

Se non sbaglio il Wheelie é quello che noi normalmente chiamiamo Manual ossia il sollevare la ruota anteriore prima degli ostacoli.

Con la massima assistenza selezionata ed il colpo di pedale questo risulta essere piuttosto facile.

Aggiungo….proprio perché facile non é così controllabile e piantare la ruota nel posto sbagliato é facile.

Tecnica 12: il barone rampante

Licenza poetica: la traduzione di Wheel Prancing mi faceva schifo.

Quando ho visto il video ho visto l’elevata cadenza di pedala ed un salire la montagna davvero divertente.

Non ho potuto quindi esimermi da definire questa tecnica “il barone rampante”.

Tecnica 13: Galateo per E-Biker

Ultimo ma non meno importante, porta rispetto anche a chi vive la montagna in maniera diversa dalla tua ma pur sempre rispettanto la natura.

Aggiungo: rispetto anche per gli la bici ha deciso di spingerla.

 

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.
4 commenti
  1. Avatar
    Vittorio dice:

    Tutto bellissimo e molto interessante, ma avrei una domanda: se effettivamente c’è da fare del portage e nell’all mountain o trial capita spesso. si hanno però 22 kg circa da potarsi sulle spalle al posto di 12-13 kg, il che penso diventi anche “pericoloso” sia per la propria schiena, che per l’equilibrio, se sono da solo che faccio? Torno indietro?

    • Avatar
      Michele dice:

      Ottima domanda. Sinceramente me lo sono chiesto anch’io diverse volte. Cerco di chiederlo ad Alessandro Ippolito della Torino Bike Academy e poi magari faccio un post al riguardo. Ciao!!!

I commenti sono chiusi.