E-MTB: la mia visione

Capita di scrivere un articolo sulle E-Bike.

Capita che questo articolo susciti un certo interesse.

Capita che tra i commenti e le email ricevute ce ne sia una che merita di essere pubblicata e condivisa.

Capita di capire, in queste situazioni, che un Blog come MTB Passione sia in realtà un luogo dove persone appassionate dello stesso sport si trovano per discutere come se fossero al bar.

Capita allora una magia. Chi la vuole scoprire legga di seguito

Email di Flavio Allegri

Rispondo come possessore (pienamente soddisfatto) di una e-bike da poco acquistata.

Premetto che sono un ex agonista a piedi di livello medio (1h12m sulla mezza maratona), passato alla bicicletta a causa di un incidente stradale che mi ha vietato dal 1989 anche un solo passo di corsa.

Un passaggio dettato dalla voglia di mantenere una certa efficienza fisica dopo anni di sfacelo, consapevole di come si possa cadere in basso dopo tanti anni di inattività (ora ho 61 anni compiuti per 103 chili di peso, anche se tutti me ne danno al massimo ottanta), ma anche dalla passione verso uno sport che avrei praticato volentieri se non mi fossi innamorato del senso di libertà assoluta che dona il podismo.

Posseggo una mountain-bike che uso nelle mie uscite domenicali con mia moglie ed una bicicletta da corsa che mi affascina come certe donne bellissime, ma che mi suscita qualche perplessità con quelle ruotine sottili e con quella sensazione di equilibrio precario che non incoraggia certo una persona traumatizzata come me (un ginocchio ricostruito quasi totalmente e stabilizzato con due viti).

Non posso lamentarmi, perché una volta riscaldato non è un problema mantenere velocità intorno ai 24 km/h di media, ma vuoi per l’età, vuoi per il peso, certi limiti sono inevitabili, in particolare quando la strada si impenna.

Non ho niente da dimostrare a nessuno e nemmeno a me stesso alla mia età, anche se non mi considero certo al lumicino, anzi, però voglio divertirmi e fare movimento senza necessariamente arrivare stremato.

Perché dovrei?

Perché dire: lascialo fare ai giovani?

Come dire che l’amore non si può gustare alla terza età.

Allora aboliamo le strade in montagna, le funicolari, gli ascensori, insomma se sei anziano comprati una casa a pianterreno.

No, c’è qualcosa che non va nella nostra mentalità, una sorta di selezione che puzza un poco di esibizionismo elitario: io sono forte, io Tarzan tu Jane, se non sai fare certe salite stai a casa.

Come se fare all’amore fosse solo diritto dei giovani, altrimenti dai scandalo, sei patetico.

No, non ci sto.

Non mi permetterei mai di sbeffeggiare chi resta dietro di me, se ho dei vantaggi a priori, anzi un caldo abbraccio a chi sa vincere certi ostacoli con la sola forza dei muscoli.

Così ho deciso, mi sono comprato una e-bike Fantic non fat.

Ed ho raddoppiato i chilometri percorsi, ho fatto salite per me impossibili, possibilmente giocando su rapporti più corti e con un aiuto minimo del motore per allenare le gambe, ma sempre in perfetta aerobiosi.

Ed ho imparato a fare all’amore con le salite anche con i miei limiti attuali, sudando e faticando con il doppio della motivazione, gustando malghe e prati con un mezzo totalmente ecologico.

E volete sapere una cosa?

Ho scoperto che con la bicicletta muscolare ho quasi raddoppiato le mie prestazioni, sia in termini di potenza, sia per quanto riguarda la distanza percorsa.

Mi sono pentito di non aver scelto la e-bike prima, vittima anch’io di sciocchi pregiudizi che vedono solo i superman depositari del diritto di praticare uno sport sano e profondamente umano come il ciclismo.

Ripeto, con il massimo rispetto di chi ha davvero i numeri per faticare con la sola forza dei propri muscoli.

Cordialmente vostro.
Flavio Allegri

Se hai voglia di commentare il pensiero di Flavio siamo qui per quello.

MTB Passione é qui per quello.

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.
6 commenti
  1. Avatar
    Antonio dice:

    Caro Flavio,

    da inizio anno sono anch'io possessore di una MTB con pedalata assistita (Ghost Teru LC9) e la mia scelta è dovuta all'età e alla mancanza di tempo per allenarmi alle salite in montagna. In Italia abbiamo un territorio bellissimo da esplorare ed io adoro le ex strade militari presenti su tutto l'arco alpino ma aimè per poterle affrontare ci va un minimo di preparazione che io purtroppo non riesco più ad avere per i motivi che prima citavo. Ho pedalato per anni su bici da corsa e MTB ma ero arrivato ad un punto che non riuscivo a fare neanche una collinetta di 500 mt, figuriamoci una montagna di 2000 mt e olttre. E così sono passato alla EBK che chiaramente è un altro modo di pedalare. Il massimo rispetto a tutti coloro che si fanno un mazzo nelle grandi salite e quando li supero ci salutiamo senza nessun problema anche perchè le persone intelligenti capiscono che è un mondo diverso dal loro e il più delle volte mi chiedono informazioni sulla EBK e non manca di farla provare a quanti me lo chiedono. Un caro saluto.

     

    Antonio

  2. Avatar
    Pa5qual3 dice:

    Ciao Flavio,
    innanzitutto complimenti per la lettera, che esprime sentimenti profondi e sinceri. Condivido il tuo pensiero in ogni punto, in quanto la Mountain Bike o la bici in generale, non è riservata solo a pochi eletti, ma è di tutti e se la tecnologia ci viene incontro per goderci meglio questo sport, ben venga e sono contento che tu abbia perseverato.
    Anche io come te, ho cominciato ad andare in MTB, circa una anno e mezzo fa, dopo un'intervento alla colonna vertebrale, quasi per gioco. Oggi, anche grazie al programma MTB Passione, a 43 anni, ho perso 25kg e da quest'anno partecipo ad alcune gare agonistiche, ovviamente senza nessuna velleità di classifica, ma ad ogni arrivo, imparo qualcosa sempre di più su questo meraviglioso mondo, e soprattutto, per me è sempre una vittoria, uno stimolo per fare sempre del mio meglio, qualunque sia il risultato. Tra l'altro, ho letto, aggiungo finalmente, che ci sono categorie riservate proprio ai possessori di e-bike, perchè TUTTI DEVONO avere il diritto di poter provare la gioia di pedalare, che sia su asfalto o in mezzo alla natura. Sono io che ti invio virtualmente un "Caldo Abbraccio" e stimo il tuo modo di vedere questo mondo, forse oggi sempre più esasperato dalla competizione, ma non quella bella e sana. La Mountain Bike è anche aggregazione, senso di appartenenza e sudore, ed ognuno di noi vive in modo diverso queste sensazioni, ma restano comunque IMPORTANTI.
    Bravissimo Flavio e continua così, un abbraccio.
    by Pa5qual3

  3. Avatar
    Flavio Allegri dice:

    Grazie, Vito.

    La bicicletta mi ha ridato la gioia di faticare, anche se con un aiutino. La e-bike mi ha semplicemente dato accesso ad un mondo che credevo perso per sempre.

    Perché rinunciarci? Obiettivamente la maggior parte della vita l'ho lasciata alle spalle: vorrei chiudere con un dessert.

    Flavio

  4. Avatar
    Flavio Allegri dice:

    Caro Alessandro, il problema non è salire con un motorino o con qualche altro artificio.

    Il problema è essere onesti con se stessi, oltre che con gli altri. Non vedo perché una persona debba per forza  rischiare l'infarto per dimostrare che cosa e a chi? Sei migliore di me perché spingi una bicicletta a 15 Km/h su una pendenza del 10%? Bravo! E ti do anche il caldo abbraccio che ho scritto nella mia mail, perché da ex atleta ammiro il sacrificio, ma permettimi, non puoi pretendere che tutti si mettano in croce in nome di uno sport all'incontrario, cioè come diritto di una stretta elite di uomini più dotati. E poi distinguiamo: c'è il ciclismo e c'è la bicicletta. Se vado piano con una macchina fotografica a tracolla che fastidio ti do? Tu hai scelto di faticare e di portare magari al limite le tue performance, io ho scelto di guardarmi intorno e di godere dell'ambiente che mi circonda senza inquinare, non me ne frega niente di dire a chi mi chiede cosa ho visto "Un tachimetro fisso a 28 Km/h" e non so che altro perché ero in coma per l'acido lattico.

    E poi: mi è capitato di terminare la batteria, pesante come sono; e sono tornato a casa con le mie gambe, perché la e-bike è pur sempre una bicicletta. Andrai più piano, ma ti garantisco che non ho dovuto chiamare il carro attrezzi. Tu, che sei un atleta, lo faresti meglio di me.

    Rispetto. Penso sia fondamentale ed irrinunciabile, per tutti. E penso anche che ce lo stiamo dimenticando troppo spesso. La strada, anche quella in salita, è di tutti.

    Cordialmente.

    Flavio

  5. Avatar
    Vito dice:

    Filippo sei un grande! Io sono un 44enne che va in mtb e sfida se stesso ad ogni uscita..  Purtroppo in tutti gli ambiti esistono persone che prendono il meglio o il peggio di qualcosa e tu, permettimi, hai saputo scoprire e sfruttare il meglio di una ebike. Bravissimo! Forza e coraggio e mai arrendersi ????

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