Cosmobike 2019: delusione o successo?

Cosmobike 2019 lancia una formula inedita e coraggiosa.

Solo due giorni: Sabato e domenica per vedere e testare le biciclette bici ed accessori del mercato che comincera’ a macinare numeri nel prossimo mese di Marzo.

Una edizione completamente fuori dalle logiche strettamente business e molto piu’ vicine al mercato consumer e molto piu’ orientato a famiglie e turismo.

Il cambio di concept prevede certamente un cambio di tipo di pubblico.

Il ciclista puro che andava in fiera fin dai tempi dell’EICMA di Milano per vedere le novità rimarrà certamente spiazzato.

1 – L’accredito

Quest’anno il primo giorno di Cosmobike 2019 é il sabato.

La fiera é stata ristretta rispetto alla edizione 2017 per dedicarsi maggiormente al mercato consumer.

Una scelta coraggiosa che ha visto una promozione “prudente”.

All’entrata alle ore 10.00 un pò di calma si sente.

2 – Organizzazione dei padiglioni di Cosmobike 2019.

I Padaglioni messi a disposizione di COSMOBIKE 2019 sono il 4 ed il 5.

La logistica intesa come punti di passaggio é piuttosto buona ed é stato migliorata la divisione merceologica.

C’é un pò di mix a dire il vero tra i padiglioni ma la cosa non disturba affatto.

Avri migliorato sinceramente l’area innovazione.

Molto ben visibile invece l’area turismo con proposte ed espositori interessanti.

3 – Espositori: mancano i top brand ma non se ne sente la mancanza.

Anche se mancano i giganti del ciclismo (Trek, Cube, Specialized, GT, Cannondale, Giant) ho potuto apprezzare la presenza di molti altri come ad esempio Scott e Santa Cruz per citarne alcuni.

Molto interessante l’approccio di Scott che ha usato in maniera corretta Cosmobike: esporre per finalizzare l’acquisto presso la rete vendita.

Bisogna ricordare che il comparto nel solo Veneto conta oltre 400 aziende e si supera tranquillamente il migliaio a livello nazionale.

Si tratta quindi di un comparto importante che veramente merita una fiera tutta per se.

4. 50 sfumature di elettrico

Che la fiera delle biciclette sia diventata la fiera delle biciclette elettriche non é una novità.

La cosa impressionante é il livello di tecnologia raggiunto in pochissimo tempo.

Ad esempio il motore FAZUA letteramente scompare.

Per chi vuole approfondire ancora invito a leggere un mio vecchio articolo

E-bike: ecco perché tutti ne avremo una

5. Quel persistente gusto Vintage

Bici completamente nuove ma dal gusto retrò.

Ecco la proposta interessante di cicli Bressan.

Ma é tutto il comparto del ciclismo storico a godere di ottima salute.

L’area dedicata agli appassionati era abbastanza grande.

 

Francesco Moser mentre consegna una libro sul ciclismo storico ad un appassionato.

6. Voglia di Bikepacking e di dormire all’aria aperta.

Cresce la voglia di un ciclismo meno competitivo ma più vicino alla natura. E gli eventi Backpacking si moltiplicano.

7. Area Test Indoor

Ottima l’organizzazione dell’area test e bella l’idea di realizzare un area indoor.

Gli spazi purtroppo di un padiglione per correre in bici non sono forse il top.

La scelta e’ stata certamente dettata dalla variabile meteo che sabato 16 Febbraio e’ stato piuttosto clemente regalando una bella giornata di sole.

Forse un semplice circuito di fronte al padiglione 4 non sarebbe stato male.

Area test per i bimbi con le Strider.

8.Conclusioni

Il Comobike Show 2019 segna 32.000 presenze e posso dire senza ombra di dubbio che sono tante in rapporto al tipo di pubblico ed al format di fiera.

Ovviamente ci sono ampi margini di miglioramento e raggiungere il doppio non e’ certamente impossibile con una adeguata promozione e qualche evento in più magari legato proprio a quelle nicchie che il Cosmobike é capace di esaltare.

  • Pieghevoli
  • Bikepacking
  • Ciclismo Storico

9. Cosmobike 2020 ancora piu’ grande e italiano

Credo che la missione di Cosmobike non sia quella di portare i grandi marchi ad esporre.

Una fiera come questa sospesa tra San Valentino e Carnevale di Venezia potrebbe attrarre visitatori esteri non business ma consumer.

Gente da tutto il mondo che ha voglia di scoprire la nostra magnifica Italia attraverso la bicicletta.

La sfida di questa fiera é quella di attrarre consumatori con fame di bicicletta e la fame di bicicletta non si placa mai.

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.
5 commenti
  1. Avatar
    Bronzin Walter dice:

    anch;io purtroppo sono stato deluso . 2 anni fa c’era qualcosa in più,ma stavolta ……
    Entrato domenica alle 9.30, uscito alle 11.30.
    Mi dispiace lasciare un commento negativo,ma veramente mancava quel clima che ci dovrebbe essere in queste manifestazioni cosi importanti.

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    Mauro Muraro dice:

    Che delusione veramente, se andavo a Parma fiera dell’outdoor era meglio, una cosa e sicura NON CI VADO PIU…..

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    Davide dice:

    Non condivido quanto riportato nell’articolo. Ci sono stato domenica e, ahimè, sono rimasto profondamente deluso.
    Entrato alle 10:00, uscito alle 12:15.
    Pochi brand. E non mancavano solo i più noti.
    Mi è stato riferito che nelle edizioni precedenti erano presenti anche espositori di accessori e ricambi, attrezzi per manutenzione, etc.
    Ed anche su questo si potrebbe stendere un velo pietoso.
    Concepisco una fiera come un’esposizione di quello che vi è sul mercato, le novità, toccare con mano i prodotti (e non solo guardali sui siti), metterli a confronto, confrontarsi con i produttori
    Purtroppo non ho riscontrato questo.
    Spero che le prossime edizioni siano migliore della 2019 altrimenti, a parer mio, non vale la pena muoversi da casa

    • Michele Zanchin
      Michele Zanchin dice:

      Ciao Davide ti ringrazio molto per il tuo contributo che permette di avere una visione diversa dalla mia. Grazie e Ciao

  4. Avatar
    Daniele dice:

    Interessante la tua recensione, una fiera della bici con i piedi per terra e rivolta ai ‘ consumer ‘ delle 2 ruote.
    Peccato non sia potuto andarci per motivi di lavoro, M ci riproverò il prossimo anno.
    Grazie per la tua bella recensione

I commenti sono chiusi.