Bonus Bici: hanno pensato anche ai biker?

Il bonus bici ci sarà.

Come ogni buon bonus che si rispetti é pieno di “se” e di “ma”.

Per prima cosa va precisato che é un bonus per incentivare la mobilità urbana.

Il bonus infatti fa parte del “Programma sperimentale di mobilità” che mirano a sostenere forme alternative di mobilità rispetto al trasporto pubblico locale a fronte delle limitazioni al trasporto pubblico locale operate dagli enti locali per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

A questo punto c’é chi ha già capito: le notizie per noi biker non sono buone e vediamo subito perché.

Chi può richiedere il bonus bici

Primo inghippo: il bonus per l’acquisto é finalizzato unicamente alla mobilità urbana e quindi é riservato a tutti i maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia ovvero nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.
In tutti gli altri casi non é possibile chiedere il bonus bici.

Esempio: se abito a Bassano del Grappa, una bella cittadina a due passi dal massiccio del Grappa, non posso chiedere il bonus perché la mia città di residenza fa “appena” 44.000 abitanti.

Valore del bonus

Il bonus bici è pari al 60% della spesa sostenuta per l’acquisto, con un tetto massimo di 500 euro.
In pratica, a titolo di esempio, per l’acquisto di una bici da 800 euro, sarà riconosciuto un buono di 480 euro, quindi l’utente finale dovrà effettivamente sborsare 320 euro.

Per tutti gli acquisti dal costo superiore a 833 euro il buono sarà di 500 euro.

Adesso lo sappiamo tutti che non é possibile acquistare una e-bike dal costo di 833 euro per il semplice motivo che non c’é oppure, o ancora meglio, non é una e-bike.

Per parlare di ebike bisogna andare su una bici che superi i 2.000 euro di prezzo a listino.

Ovviamente il buono mobilità può essere richiesto per una sola volta ed esclusivamente per una delle destinazioni d’uso previste.

Cosa si può comprare

Il buono può essere impiegato per l’acquisto biciclette, e-bike, e veicoli a propulsione elettrica quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel.

Quindi le nostre amate e-mtb potrebbero effettivamente farne parte sempre che non ci siano parametri strani da rispettare che al momento non sappiamo come ad esempio la potenza del motore o della batteria.

Il periodo di riferimento

Il bonus per l’acquisto di bici sarà riconosciuto per le spese sostenute dal 4 maggio 2020 e fino al 31 dicembre 2020.

Come avviene lo sconto?

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota del 16 maggio 2020 ha specificato che: “Per ottenere il contributo basterà conservare il documento giustificativo di spesa (fattura) e, non appena sarà online, accedere tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sull’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’Ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale”.

Quindi lo sconto non sarà immediato ma bisognerà aspettare che il Governo attivi il sistema di rimborso.

Come avverrà il rimborso?

Ancora non si sa.

Non so voi ma io preferisco aspettare che tutto il sistema sia funzionante prima di fare qualche acquisto che poi per via di problemi informatici risulti effettivamente difficile da ottenere.

Conviene davvero?

Anche se uno riesce ad infilare tutti i requisiti resta il fatto che il valore del bonus rispetto ad una bella bici ha una rilevanza esigua.

Per avere una bella e-bike bisogna andare sui 3.000 Euro ed un leggero sconto del 10% porta già la bici a 2.700 Euro.

Di fronte ad un bonus di cui non so se viene accettata la mia domanda, io preferisco cercare qualche occasione.

21 commenti
  1. Paolo Parella
    Paolo Parella dice:

    Come spesso accade, il Governo fa delle evidenti differenze tra i cittadini,
    Perché io non posso beneficiare del bonus se abito in un comune con circa 6.000 abitanti ? Lo ritengo assurdo, oppure è giusto che gli abitanti di questi comuni, possano respirare polvere sottili o quant’altro ?

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    • Arjan
      Arjan dice:

      Buongiorno, sappiamo che non è possibile in qualsiasi provvedimento che si faccia siano tutti contenti…. Io penso che ci sia una ragione perché il bonus sia inizialmente rivolto ai comuni con 50000 abitanti, in un paese di 6000 abitanti si presume che il territorio sia tale che si possa percorrere benissimo in poco tempo a piedi oppure con qualsiasi bici normale non a pedalata assistita, al contrario se si deve camminare o pedalare in un paese /città grande per attraversare a piedi o con la bici normale magari e più complicato sia per ragioni di tempo che di igiene (arrivare al posto di lavoro tutto sudato non è il massimo). Comunque il decreto è in fase di sperimentazione… Hanno anche detto che potrebbe comprendere tutti i comuni senza vincoli di nr abitanti. “SE MI REGALANO IL MONDO MI LAMENTO PERCHE NON MI HANNO DATO PURE LA LUNA”

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  2. Fabio
    Fabio dice:

    Io abito in una cittadina di 33000 abitanti, ma circolano tantissime macchine: c’è la brutta abitudine di prendere la macchina anche per fare solo 500m.
    Se dovessi acquistare una bici sarei costretto a chiedere il piacere a qualche amico che abita nel capoluogo di provincia. Mi chiedo perché ci debbano costringere a certi sotterfugi.

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  3. Alessandro
    Alessandro dice:

    io non sarei così critico. Anche io avrei voluto poter beneficiare del bonus, ma penso che la criticità maggiore in termini di inquinamento sia nei grandi centri. Diciamo che sarei molto soddisfatto se tra qualche mese/anno andando a Milano, Roma… avessi come l’impressione di trovarmi in una più civile città europea dove la bici (e le relative piste) fanno parte del “paesaggio urbano” al pari degli altri mezzi

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    • Stefano Z
      Stefano Z dice:

      Concordo con Alessandro,
      anticipo che personalente (cioè per me) sono contrario alle e-bike per utilizzo sportivo, come dice il mio compagno di pedalate “finchè ci reggono le gambe”, che forse non sarà tanto tardi avendo 53 anni 🙂 :). Qundi magari sono un po prevenuto e ho anche la “fortuna” di abitare in una cittadina di 100k abitanti che rientra quindi nei requisiti.
      Tenete però presente che l’obiettivo del decreto è quello stimolare la mobilità urbana sostenibile, non il permetterci di comprare un bici da 3/4000€ per andarci a divertire.
      Concordo che il limite degli abitanti poteva essere inferiore o non esserci, penso che ciò sia dovuto al fatto che i soldi siano limitati, come sempre, e abbiano dovuto quindi fare delle scelte prediligendo centri più popolosi.
      Personalmente punterò a una bici per mia figlia che attualmente utilizza un vecchio e glorioso “cancello” della Shimano.
      Grazie a Michele per il suo lavoro e passione.

      Saluti a tutti e buone pedalate

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  4. Alessandro
    Alessandro dice:

    Io abito a Sondalo (SO), a quota 1300m s.l.m, con 400 m di dislivello dal centro, non ho auto. Sto valutando una e bike da circa 5000€, ma rimango perplesso perchè lo Stato ci guadagnerebbe l’i.v.a del 22%, ben oltre il bonus elargito.
    Dal mio punto di vista applicherei questo bonus senza alcuna distinzione come fanno x tv e decoder tramite Agenzia delle Entrate.. Cordiali saluti a tutti.

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  5. giuseppe
    giuseppe dice:

    io direi che la residenza non c’entra un bel niente.. mai sentito parlare di pendolari? 🙂 abitano in centri di ogni dimensione, a volte neanche nell’interland, eppure lavorano in città..

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  6. Michele
    Michele dice:

    non siamo mai contenti.
    Spero semplifichino le procedure di accesso al bonus e 500 euro son sempre meglio di zero a prescindere dal tipo di acquisto fatto. Non tutti prendino ebike o bici milionarie e se l’obiettivo é legato ad una mobilità sistenibile ben venga. A potete avrei dato maggiori incentivi a quelle città dotate di piani della mobilità o PUMS.

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  7. Daniele
    Daniele dice:

    Bene, ma non benissimo.
    La direzione è quella corretta, tuttavia i criteri di ammissione, la procedura di richiesta, gli annunci divergenti non sono così chiari.
    Ma, soprattutto, occorre intervenire sul codice della strada, anzitutto dando sempre la precedenza ai ciclisti negli incroci.
    Altrimenti, i rischi di incidenti con lesioni personali aumenteranno purtroppo

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  8. Guido
    Guido dice:

    Io penso che lo scopo del bonus bici sia di incrementare la mobilità ciclistica urbana, per limitare l’emissione di polveri e gas inquinanti, snellire il traffico, migliorare la vivibilità delle città. Il requisito dei 50000 abitanti serve appunto a discriminare chi vive in zone ad elevata densità abitativa, che possono trarre vantaggio e respiro da un aumento dei mezzi di trasporto non inquinanti, da chi vive invece in piccoli centri dove il problema è meno sentito. Non credo invece che rientri negli obiettivi di questa manovra la possibilità di acquistare raffinate e-mtb; l’Italia è alle prese con una crisi economica di proporzioni inaudite, e gli sforzi del Governo sono volti a dare ai cittadini e ai lavoratori, che più hanno sofferto dalla forzata chiusura, i mezzi per ripartire. Chi vuole pedalare in montagna con una mtb (elettrica o no) nuova fiammante se la compri, senza gravare sulle casse dello Stato (cioè su tutti noi). Piuttosto, sarebbe stato forse meglio dare fondi ai Comuni per piste ciclabili e infrastrutture, senza le quali il possesso di una bici serve a poco in città come Roma, Milano o Torino.

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  9. Marino
    Marino dice:

    Guardate che, vivendo in paesi (e paesini) facenti parte di “Citta Metropolitane”, si ha comunque diritto al bonus anche se il paese/comune ha una popolazione residente al di sotto di 50.000 cittadini…

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  10. Paolo
    Paolo dice:

    La finalità del bonus è quella di evitare l’affollamento sui mezzi pubblici, potenzialmente pericoloso per possibili contagi legati al SARS COV 2 e non riversare gli utenti, in fuga dal trasporto pubblico, in auto che congestionerebbero la rete stradale. Pertanto il finanziamento è destinato a chi avrebbe difficoltà a servirsi di mezzi pubblici. Notoriamente tali mezzi hanno una maggior rilevanza sul trasporto nei centri urbani, quindi la scelta del target non mi sembra così strampalata.
    Inoltre lo scopo è quello di fornire un mezzo di trasporto “urbano”, non quello di finanziare le passioni sportive di noi bikers…
    Forse avrei introdotto dei tetti di reddito, Lapo non penso “abbi” (;-)) bisogno di 500 € per comprarsi una E-bike, ma sappiamo bene che tutti i provvedimenti sono perfettibili.

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  11. luigino
    luigino dice:

    Complimenti ad Alessandro ed a Guido per i loro commenti non mossi dallo spirito egoistico che troppo spesso ci fa muovere e parlare. Non voglio offendere nessuno ne pretendere di fare la morale a nessuno, ma essere uniti, contribuire nel nostro piccolo a risollevarci è doveroso, ma voglio pensare che non lo facciamo per cattiveria ma per una superficialità automatica ed inconscia alla quale siamo allenati con anni di perfezionamento. Grazie Guido e grazie Alessandro

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  12. Daniele
    Daniele dice:

    Condivido i commenti di Alessandro e Guido, mi sento di aggiungere due aspetti: primo non si parla tanto di problemi di inquinamento ma di sanità, nelle grandi città i mezzi pubblici sono sempre sovraffollati ed è impensabile dirottare tutte quelle persone su mezzi a motore. Il secondo aspetto è che le grandi città stanno operando per creare una rete di viabilità chiusa ai mezzi a motore.
    Aggiungo che trovo piuttosto fazioso l’ultimo commento dell’autore dell’articolo: “[…] resta il fatto che il valore del bonus rispetto ad una bella bici ha una rilevanza esigua.” Non capisco a cosa serva sminuire un contributo definibile sostanzioso: nell’esempio fatto ha omesso di specificare che, con il contributo a garantire il maggior risparmio, il costo della bici sarebbe di 2200€.

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  13. Carlo
    Carlo dice:

    Quindi se abito in un comune di 10000 abitanti a 10km da Monza, per andare a lavorare in città non mi danno il buono mentre il mio amico di Monza che viene nel mio comune facendo la stessa identica strada può averlo. Ho capito bene?
    Un applauso al ns governo

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  14. Andrea
    Andrea dice:

    Bhe che dire come al solito ci sono figli e figli astri, siamo proprio un paese preso in giro da chi ci governa, è una vergogna, mi vergogno io a essere italiano perche siamo un popolo sottomesso in belle maniere. Vergogna ancora caro presidente Conte vergogna

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  15. Antonio Salvo
    Antonio Salvo dice:

    Onestamente non capisco questa più o meno velata critica… addirittura titolare “se conviene o meno il bonus”..non c’è stato mai nulla e ora ci sono €500 per comprare una bici nuova! Punto! Tutto il resto è noia

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  16. Sergio
    Sergio dice:

    Signori bikers, forse non é chiaro che NON si tratta di uno sconto per la bici da divertimento ma di un provvedimento per favorire la mobilità meno impattante.
    D’accordo che alcuni aspetti sono da rivedere ma rispetto ad altri provvedimenti passati mi sembra un grosso passo avanti. In fatto di ammontare considerate che una commuter bike (di questo si dovrebbe parlare) non costa grosse cifre.
    Mi meraviglia invece che nessuno si chieda cosa centrano certi giocattoli come gli overboard.

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