Bikepacking-Setup

Borse da bikepacking: guida alla configurazione

Molto spesso si parla delle caratteristiche delle borse da Bikepaking.

Tuttavia quello che abbiamo visto e’ che la maggior parte delle persone non sa con quale ordine acquistare le borse, cosa metterci e cosa no.

In questa piccola guida vogliamo aiutare i nostri lettori a ragionare su quello che può essere o meno un buon investimento.

Le borse a tubo superiore sono disponibili in tutte le forme, design e prezzi.

Alcuni telai, soprattutto quelli da Gravel, offrono la possibilità di fissarle con delle viti.

In ogni caso, tutti offrono cinghie in velcro per il montaggio sul tubo orizzontale.

Per la chiusura la più comune é la cerniera ma ci sono anche con chiusura magnetica.

Questa é la prima da borsa da acquistare perché ci devono andare tutti gli oggetti piccoli che si usano normalmente sia per un giro di poche ore sia per un giro di qualche giorno.

In questa borsa vanno messi: portafoglio, monete, chiavi, cellulare, barrette, powerbank

Quanto spendere? Ho avuto borse anche molto economiche e le ho buttate via dopo poco per il semplice fatto che non stavano ferme. Avere una borsa Top Tube ferma é fondamentale per non trasformare ogni pedalata in una tragedia.

Borsa-Top-Tube

Borse da Manubrio

Questa é la seconda borsa che bisogna possedere.

In questa borsa ci vanno gli oggetti più voluminosi che dobbiamo portare con noi in caso di imprevisto.

Parlo di una mantellina, un guibetto.

Durante i viaggi è importante assicurarsi che la borsa da manubrio sia ben salda alla bici e questo é forse una delle cose più difficili da fare.

Ci sono forse che utilizzano degli agganci rapidi in plastica fa fissare sul manubrio.

La cosa non mi fa impazzire perchè quando levo la borsa non voglio impicci sulla bici.

Ovviamente sono scelte perché per avere una borsa ben salda bisogna per forza ricorrere a “stratagemmi”

Inoltre questo tipo di borsa dovrebbe avere un qualche sistema per fissare sopra una giubbetto ed un sistema per agganciare una luce frontale.

Borsa Manubrio

Borse da manubrio Rolls

E’ la borsa che i amano i bikepacker.

All’interno ci vanno le cose voluminose come il sacco a pelo o la tenda.

Purtroppo e’ una borsa scomoda.

La prima cosa é dovuta al fatto che non si apre agevolgente e quindi il suo utilizzo é limitato.

Seconda cosa per essere stabile deve essere riempita bene e con cose voluminose.

Eppure e’ innegabile il suo fascino.

Alcuni marchi riescono a farsi perdonare i limiti di questa borsa grazie alla possibilità di fissare esternamente una luce o con la possibilità di fissare dei cavi.

Borsa Roll Bikepacking

Borse da telaio

Esistono due tipi principali di borse con telaio: borse con telaio intero e borse con telaio parziale.

Borse full frame

Come si può immaginare, le borse full frame occupano l’intero triangolo anteriore della bici, generalmente si montano con chiusure in velcro attorno al tubo orizzontale, al reggisella e al tubo obliquo.

A seconda delle dimensioni del triangolo anteriore della tua bici puoi montare una borsa da 4-9 litri.

Tieni presente che se la borsa del telaio è troppo grande e si gonfia troppo a causa del carico eccessivo, potrebbe sfregare sulle gambe e causare disagio.

Usando una borsa full frame, puoi trasportare una marea di cose, ma devi fare attenzione se attraversari paesi o luoghi ventosi.

La forza del vento può spingerti abbastanza forte poiché la borsa si comporta come una vela e ritrovarsi per terra può essere davvero un attimo.

Borsa Telaio Full

Borse a telaio parziale

Come puoi immaginare, le borse parziali del telaio occupano solo una parte del triangolo anteriore della bici, lasciando generalmente spazio per il trasporto di una borraccia.

Molto spesso, le borse con telaio parziale corrono sotto il tubo orizzontale della bici e sono ottime per trasportare oggetti più lunghi come i pali della tenda, ma sono più utili per trasportare oggetti a cui potresti aver bisogno di accedere durante il giorno, come attrezzi da pioggia portafoglio, strumenti di accesso rapido, ecc.

Borsa Telaio Midloader

Borse per reggisella

Tradizionalmente, le borse per reggisella erano queste piccole borse in cui si teneva la camera d’aria di scorta, le leve per pneumatici e / o un kit di riparazione.

Oggigiorno le persone usano questo prezioso spazio per trasportare più attrezzatura nelle loro avventure.

Le borse per reggisella consentono al ciclista di trasportare fino a 16 litri di attrezzatura in più in una posizione aerodinamica dietro il ciclista.

Disponibili in una varietà di dimensioni e opzioni di montaggio, il prezzo delle borse per reggisella variava notevolmente.

Ciò dipende anche dal materiale con cui è costruito e dal fatto che utilizzi o meno un’imbracatura di montaggio, il tipo di staffa / sistema di fissaggio che utilizza per il montaggio sulla sella, ecc.

Quando si prepara una borsa per reggisella, è molto importante che l’utente riponga l’attrezzatura più pesante verso il fondo della borsa e metta le cose più leggere verso l’alto.

Dopo aver fissato la borsa al reggisella, è anche importante stringere tutte le cinghie in modo da ridurre al minimo il movimento della borsa, in quanto può causare molte oscillazioni della bici quando c’è movimento laterale nella bici, come quando si sale su colline.

Borsa Bikepacking Sella

Borse laterali

La prima cosa che viene in mente quando si immagina un cicloturista è l’immagine classica di una persona che guida una bicicletta caricata con 4 borse laterali (2 anteriori, 2 posteriori), una borsa da manubrio e poi tutte le le cose rimanenti attaccate alla parte superiore del portapacchi posteriore e forse anche al portapacchi anteriore.

In una configurazione del genere si può arrivare a 80 kg di peso con bici e attrezzatura.

Le borse laterali hanno svolto un ruolo importante nell’evoluzione del cicloturismo e non sono affatto obsolete.

La maggior parte dei cicloturisti che intraprende avventure epiche in giro per il mondo usa borse lateriali.

Consentendo all’utente di trasportare da 25 litri per borsa per quelle di dimensioni più piccole che si utilizza sulla parte anteriore della bici a tra 40 litri e 70 litri per borsa per la parte posteriore, la configurazione tradizionale della borsa laterale consente al ciclista di trasportare di tutto e di più.

Borse per portapacchi

La parte superiore del rack fornisce un metodo aggiuntivo per trasportare l’attrezzatura.

Ancora una volta ci sono una varietà di modi per farlo, dall’uso di un bauletto al semplice fissaggio di uno zaino, borsone o sacca impermeabile.

La maggior parte dei cicloturisti sceglie di utilizzare questo spazio extra solo per legare le cose, ma ce ne sono alcuni che potrebbero acquistare una borsa da viaggio, che consente al tourer di trasportare tra 8L-12L a seconda della marca della borsa, in modo sicuro e compatto modo.

Le borse per il bagagliaio sono ottime non solo per i pendolari che vanno e vengono dal lavoro, ma anche per i corridori di ultra-distanza e i ciclisti randonneur che cercano di massimizzare la stabilità e avere un rapido accesso a attrezzi e attrezzature senza preoccuparsi dell’oscillazione della borsa del reggisella.

Borse da forcella

Queste borse sono un ottimo modo per aggiungere rapidamente un po ‘di spazio per il trasporto se ti piace l’idea di avere qualcosa come la forcella.

Il vantaggio principale rispetto alle borse quadrate classiche é che queste borse non hanno bisogno di un telaio.

Sono piccole ma abbastanza grandi per contenere una bottiglia di acqua o per mettere un sacco a pelo o una stuoia.

Borsa Focella

Bikepacking night: cosa sapere per dormire fuori una notte

Mi sono chiesto in questi giorni sia l’aspetto piu’ affascinante del bikepacking e secondo me e’ il fatto di dormire fuori una notte all’aria aperta: una bikepacking night per capirci

Pur essendo “affascinante” per una serie infinita di motivi, dormire per terra, in una area che non si conosce potrebbe essere poco consigliabile.

Cosa fare allora?

Io sinceramente non l’ho mai fatto ma ho studiato la questione.

La cosa piu’ logica e’ procedere per gradi.

Se non ho mai dormito per terra e voglio farlo, la cosa che mi sembra piu’ intelligente e’ quella di andare in un campeggio.

In un campeggio ho certamente dei comfort e delle sicurezze superiori a quelle che ho rispetto a dormire sotto un albero di un terreno sconosciuto.

Se da una parte questa puo’ sembrare una pratica che va a tradire l’anima randagia del bikepacking, io personalmente la reputo una scelta molto responsabile di quella che potrebbe fare un padre di famiglia.

Il costo di una piazzola varia dai 20 ai 30 euro a seconda del tipo di campeggio, dal tipo di piazzola e dal momento dell’anno.

A mio parere e’ una spesa assolutamente sostenibile per chi vuole avvicinarsi al mondo del bikepacking e piu’ in generale dei trail.

Certamente il fermarsi in campeggio limita quel senso di liberta’ che e’ capace di regalare un giro in bici completamente libero ma e’ anche vero che e’ bene procedere per gradi per non rimanere scottati con qualche disavventura.

Il sacco a pelo per la tua bikepacking night: amico indispensabile.

Il mondo dei sacchi a pelo e’ veramente infinito per chiunque voglia approfondire questo argomento consiglio di andare a vedere questo link

Sacco a pelo: come sceglierlo

Certamente un sacco a pelo per dormire d’estate in montagna dovrà essere diverso da uno per dormire d’estate al mare.

Inoltre i sacchi a pelo estivi sono per forza diversi da quelli invernali.

Oddio devo ancora cominciare a fare un giro in bici e devo già comprare 4 sacchi a pelo!

Questa obiezione certamente ci sta.

Per questa ragione il bikepacking va vissuto con progressione in maniera da capire cosa serve e cosa no.

Esistono dei prodotti che sono abbastanza versatili e che permettono di fare un po’ tutto.

Ad esempio questo prodotto può andare indicativamente bene.

Dove mettere il sacco a pelo

Il sacco a pelo anche se compatto andrebbe messo sotto la sella.

La pratica del bike packing prevede di non avere zainetti che possano affaticarci ulteriormente.

Questo significa comprare una borsa da sotto sella per bike packing?

Si e no.

Si perche’ e’ la scelta corretta.

Sotto sella infatti andrebbero messe tutte le cose che ci servono per la notte.

Nel nostro caso se questa scelta e’ dettata dal campeggio potrebbe essere utile avere anche un asciugameno in microfibra che diventa piuttosto piccolo assieme ad un detergente delle dimensioni che si trovano negli hotel.

In questo caso e’ bene scegliere una buona borsa da bikepacking che potrebbe essere la seguente

Borsa Bikepacking Sella

Ma anche no come abbiamo detto prima.

Con un paio di fascette di velcro il sacco a pelo se abbastanza compatto si puo’ ancorare lo stesso sotto la sella oppure anche sul telaio.

Velcro-Bici

La tenda

La tenda e’ il classico accessorio che fa molto bikepacking ma che potrebbe non essere necessario per una notte.

E’ possibile trovare tuttavia delle tende econiche al seguente LINK

Tende da campeggio: guida alla scelta per bikepacking

Tenda Ultraleggera

Sono da evitare le tende POP-UP ossia quelle fatte da due anelli che si aprono.

Anche se molto simpatiche e pratiche queste tende sono troppo ingombanti per il bikepacking.

La progettazione dell’itinerario

L’itinerario in bikepacking e’ tanto necessario progettarlo quanto piu’ leggeri pensiamo di viaggiare.

La cosa principale ad esempio e’ trovare dove recuperare l’acqua visto che non e’ possibile pensare di portare con se acqua per 2 giorni (indicativamente 6litri).

Bisogna quindi sapere dove trovare supermercati, fontane, sorgenti, ecc.

Altra cosa e’ pensare dove fermarsi a mangiare.

Ovviamente ci si puo’ portare qualche panino da casa ma bisogna anche considerare che magari potremmo avere piu’ fame del dovuto e che quindi potremmo decidere di fermarci a mangiare un toast da qualche parte.

Officina sempre con se

Ogni buon biker ha sempre con se un kit di riparazione ma in questo caso serve forse qualcosa in piu’.

Lo scopo del bikepacking e’ quello di continuare il viaggio anche quando si presenta l’imprevisto.

E’ di fatto una ottima pratica per tutti quei manager che si trovino a destreggiarsi con il problem solving.

Allora cosa mettere nello zaino?

Camera d’aria e pneumatico.

Multitool

Lampade e luci

Cavi

Pompa

Giro ad anello? Ma anche no!

I giri ad anello ci semplificano molto la vita ma ovviamente limitano molto gli spostamenti.

Nella realta’ delle cose ci sono tantissimi treni che permettono di caricare la bici e che ci possono riportare a casa rapidamente.

Attenzione che molto spesso bisogna fare il biglietto anche alla bicicletta.

Quella bizzarra idea di partire al tramonto

Potrebbe essere una idea insolita ma piuttosto interessante quella di partire al tramonto specialmente nelle belle notti di luna piena.

Attenzione pero’ a pianificare bene l’ora di arrivo perche’ di solito i campeggi non hanno la reception aperta 24 ore al giorno.

Potrebbe essere una idea anche quella di pedalare lentamente per tutta la notte per poi arrivare a destinazione e fare colazione.

In questo caso bisogna essere molto sicuri del corredo che abbiamo per essere visibili.

Se pensi per esempio di pedalare per molte ore l’ideale e’ puntare su strumenti passivi per aumentare la visibilita’ come catarifrangenti o giubbini ad alta visibilità.

In maniera parallela e’ necessario di dotarsi di luci su bici che possano funzionare per molte ore o pensare di mettere una dinamo sul mozzo.

Una dinamo sul mozzo anteriore da notevoli vantaggi in termini di praticita’ e gli svantaggi sono piuttosti ridotti.

L’esperienza di bikepacking di Fabio.

Riporto di seguito l’esperienza di Bikepacking di Fabio nostro affezionato lettore e biker siciliano.

Da lui qualche consiglio utile per vivere la massimo una serata in bicicletta.

Prima di partire studio sempre bene il percorso, per capire per esempio quali dislivelli incontreremo oppure se quello che ci sembra un rigagnolo che possiamo attraversare tranquillamente invece è un fiume che ci blocca e dovremmo tornare indietro e riguadagnare la quota che abbiamo appena lasciato alle nostre spalle (parlo per esperienza personale).

In questo caso google maps è molto utile.

Da non sottovalutare che dopo tutte queste ore passate in bici dormire in un sacco a pelo, sul terreno duro, non è proprio il massimo del riposo.

Se si attraversano dei centri abitati si può portare la sola borraccia, che io riempio soltanto con acqua minerale (e aggiungo integratori minerali), dopo che ho avuto qualche problema di stomaco nell’avere bevuto acqua dalla fontanella pubblica.

E’ importante quindi cercare quali strutture si potrebbero incontrare lungo il percorso: oltre i campeggi si possono incontrare anche strutture di religiosi che ospitano per pochi euro o B&B e conviene contattarli per tempo, perché potrebbero essere al completo o, addirittura nel caso dei B&B, essere chiusi in quel periodo.

Per quanto riguarda i camping ce ne sono alcuni che permettono di prendere in affitto la tenda o un bungalow, mentre altri non permettono il soggiorno se non si ha la propria tenda.

Cercare un campeggio che affitti la tenda è importante perché evita di portare almeno 3,5 kg di peso e in bicicletta, quando si pedala per circa 10 ore al giorno, è un peso enorme.

E a questo proposito se si viaggia in compagnia è meglio dividere il peso delle cose comuni, come per esempio gli attrezzi per riparare la bici, la pompa e così via.

E’ sempre importante avere un occhio al peso: anche 100 g fanno la differenza in salita, specialmente dopo una giornata in sella.

Oltre la camera d’aria e il copertone di riserva converrebbe avere con sè un kit di riparazione: colla e pezzette per rattoppare qualche eventuale piccolo buco, delle fascette di plastica, quelle da elettricista per capirci, un nastro adesivo largo e non ultimo qualche “bentelan” in caso di morsi di insetti.

A proposito delle ore passate in sella, io porto un vasetto di ammorbidente per proteggere le parti soggette a sfregamento con la sella.

Per l’abbigliamento metto dentro i sacchi il minimo indispensabile, anche perché facciamo queste escursioni col bel tempo.

Io porto intimo in numero uguale ai giorni da passare fuori, un pantalone lungo e un maglietta per la sera, le  divise di ricambio e un giubbottino anti pioggia.

Per quanto riguarda le scarpe prima ne portavo un paio di ginnastica da mettere la sera.

Adesso ne ho comprate un paio da bici che con i ganci, ma che sono pensate anche per potere camminare e risparmio un bel po’ sul peso.

Cerco di mettere, per quanto possibile, il ricambio serale nella borsa nel frame e il ricambio da usare l’indomani nella borsa a sbalzo dietro la sella.

La prima volta ho usato le borse da mettere lateralmente, ma non sono state pratiche perché nello sterrato mi dovevo fermare spesso per ridistribuire i pesi e agganciare continuamente le borse, che tra l’altro si sono pure rovinate.

Da allora in poi uso le borse che sono in linea con la bici.

Conclusioni

L’esperienza di Fabio io l’ho trovata molto utile.

Spero di ricevere altri contributi da parte vostra per continuare a sviluppare questa rubrica dedicata al bike packing.

Buon viaggio

Bikepacking: l’anima randagia della MTB

Bikepacking significa letteralmente pacchi da bici.

Questa pratica consiste nell’attrezzare la bici con particolari borse la cui caratteristica principale é quella di stare sull’asse verticale della bici.

Il vantaggio di questa soluzione rispetto alle borse laterali da cicloturismo consiste nel fatto il baricentro rimane lungo l’asse della bici garantendo così una grande stabilita’.

Le Immagini utilizzate nell’articolo sono liberamente tratte dal sito dell’azienda OVEJA NEGRA.

Questo comporta che le bici diventa idonea per affrontare singletrack o rockgarden.

Grazie quindi a particolari set di borse la nostra cara MTB diventa un mezzo di avventura per scoprire i dintorni di casa o i dintorni di qualche luogo particolare visto che il set di borse

garantisce una autonomia limitata ma comuqnue sufficiente per un viaggio in automia di uno o due giorni.

Borse da bikepacking

Borsa manubrio da bikepacking

E’ la borsa essenziale per chi faccia un semplice giro in bici, che si tratti di stare via alcune ore o addirittura un giorno intero.

Borsa telaio da bikepacking

In questo caso cominciamo ad andare nel cuore del vero bikepacking visto che la borsa a telaio é ingombrante e costosa.Borsa sottosella da bikepacking

Anche in questo caso la bici sottosella é un accessorio ingombrante e costoso e quindi che ben bisogna ponderare. L’acquisto va spesso fatto con la borsa a telaio visto che entrambe le borse servono per tenere la cose più ingombranti.La capacita’ di carico di un set di borse da Bikepacking

Con un buon set di borse si puo’ raggiungere la capacità di carico di 40 litri.

Un trolley da viaggio aereo può portare fino a 44 litri.

Quindi e’ come se avessimo con noi un trolley (ma non il pigiama) ottimo per 2 o 3 giorni anche se avere una tenda con se riduce drasticamente la possibilita’ di portare altro.

Tutte le MTB sono idonee al bikepacking?

In linea di principio si anche se ultimamente sono nate MTB fortemente vocate a questa pratica e quindi con una serie di predisposizioni importanti a determinate tipi di borse.

Alcune MTB hanno geometrie che facilitano la pedalate a lungo tempo piuttosto che le prestazioni.

Cosa mettere dentro le borse.

Qui si apre davvero un mondo.

Consiglio di cominciare in maniera progressiva con il bikepacking.

Se non sono mai stato via un giorno dalla mattina alla sera con la bici consiglio di farlo e di prendere nota di cosa mi serve.

Ovviamente non posso pensare di portare via 5 litri di acqua se nel percorso ne trovero’.

Il bikepacking richiede “essenza” nelle scelte.

Poi lo scalino successivo e’ dato dal fatto di dormire fuori una notte.

In questo caso consiglio all’inizio di optare per un Bed & Breakfast e di acquistare la borsa per la sella per mettere un cambio o della biancheria.

La borsa a telaio la lascerei per ultima.

Cosa fare dello zaino idrico.

Lo zaino idrico andrebbe lasciato a casa perche’ stare fino a 12 ore con 3 – 4 Kg sulla schiena non é certamente una soluzione da bikepacker.

Quanto costa un set di borse da packing

Un set completo di borse varia tra i 150 e i 350 Euro.

L’importante da subito e’ prendere prodotti di qualità e quindi Ortlieb, Vaude, Apidura, Miss Grape che siano realmente impermeabili.

Siti di riferimento

Un sito da seguire é assolutamente é http://www.bikepacking.it/

 

Allenamento MTB: il mese di settembre

MTB

Le ferie sono ormai alle spalle e così settembre risulta essere il mese dei buoni propositi.

E’ vero che ci sono ancora degli appuntamenti agonistici importanti ma posso tranquillamente affermare che il più è stato fatto.

Molti di noi, compreso il sottoscritto, si sono allenanti solo per fare i fenomeni con gli amici durante qualche escursione ad Agosto.

Ecco quindi che questo periodo immediatamente prima dell’autunno è il momento migliore per riflettere sulle prestazioni che hai ottenuto e per verificare quale peso abbia avuto il tuo modo di allenarti.

Per allenamento intendo anche l’approccio mentale e il regime alimentare.

Di seguito trovi 4 domande chiave che dovresti farti per capire se hai affrontato correttamente la tua preparazione sia che si tratti di agonismo sia che si tratti di semplici scampagnate dove il tuo sogno era quello di non schiattare a terra alla prima salita.

1. I tuoi obiettivi stagionali erano realistici?

Gli obiettivi prefissati erano realistici ed ambiziosi?
A volte mi capita di puntare ad un obiettivo importante solo perché è “figo”.
Diciamoci la verità quanto bello è riempirsi la bocca di imprese epiche….specialmente tra biker.
“Io ho fatto la HERO”,

“lo fatto lo Stelvio”,

“Io ho fatto una Marathon nel deserto di 3 giorni nella quale era proibito dormire!”

Discorsi da bar, insomma.

Il problema è che più ti convinci che anche tu puoi fare quello che fanno gli altri tanto prima di sentirai scoraggiato. Ognuno ha una storia personale e gli obiettivi devono essere cuciti addosso al tuo modo di vivere.

Un buon metodo per restare sempre al top delle tue reali possibilità è quello di essere in buona compagnia.

Devi frequentare biker che più o meno hanno il tuo stesso stile di vita.

Difficilmente troverai soddisfazioni se frequenti biker che hanno la possibilità di essere tutte le sere sono in mountain bike mentre tu ti alleni solo nel week-end.

La compagnia che frequenti è importante quasi come il tuo piano di allenamento.

Attenzione perché potresti cadere invece nella situazione contraria: tu o la tua compagnia di biker avete obiettivi troppo bassi.

Non c’è niente di male nell’usare una MTB come mezzo cicloturistico ma posso parlare per esperienza personale che fare sempre i soliti 3 giri attorno a casa alla fine stanca.

Arriva il giorno in cui vuoi caricare la bicicletta in macchina e farti qualche panorama da paura.

Non conoscere le proprie potenzialità atletiche e non conoscere le tecniche di guida porta ad abbassare l’asticella da saltare.

A quel punto non ti diverti più ed appendi la bici al chiodo dicendo che è una noia.

E’ questo che vuoi?

2. Pianifichi troppo le tue gare o le uscite?

Pensa a una gara oppure ad una uscita per la quale vuoi prepararti, riesci già a pensare a come andrà a finire?

Hai realmente bisogno di pianificare ogni momento ?

Lo so che risulta strano che io stesso scriva questo dopo che ti ho martellato la testa con la pianificazione ma la cosa più importante é rimanere rilassati, flessibili e preparati agli imprevisti.

Questo ti permetterà di ottenere le vittorie più belle e le uscite più gratificanti.

Mi ricordo che lo scorso inverno durante lo svolgimento del nostro programma di allenamento invernale Formula Sedici molti ci hanno scritto carichi  di ansia perché non gli tornavano i valori di frequenza cardiaca che aveva indicato Saverio Ottolini.

Il più delle volte la risposta è stata “RILASSATI e la frequenza andrà a posto da se”. Così è stato.

Goditi la preparazione, il giorno della gara o della tua uscita.

Se sei troppo concentrato a eseguire quanto avevi stabilito non riuscirai di certo a star dietro a quanto nel frattempo sta accadendo intorno a te.

3. Come affronti le sconfitte? E le vittorie ?

Ogni biker ha le sue piccole o grandi sconfitte.

La mia ultima sconfitta personale è stata quella prendermi a letto una bellissima domenica mattina.

Avevo lavorato molto quella settimana ed il sabato sera invece di andare a letto dopo cena ho tirato tardi per vedere un programma in TV che potevo registrare.

Ci sono stato male per tutta la settimana successiva.

Ho bruciato una delle poche domeniche libere che avevo.

Però ho imparato e qualche domenica dopo penso di avere fatto una delle più belle uscite di sempre.

Alle 6 ero già sveglio come un campanello.

Adesso non ti voglio tediare con gli orari della mia sveglia ma voglio solo che anche tu come me ti faccia queste domande.

Ho consumato energie fondamentali in cose futili?

Mi sono dedicato a gare meno poco importanti?

Ho investito tempo nella preparazione di uscite insipide?

E se invece ti sei comportato da biker modello ottenendo risultati anche importanti, hai avuto lo stesso il tempo di imparare qualcosa di nuovo nonostante il buon risultato.

C’è sempre qualcosa su cui riflettere e da cui imparare che può servirti nel tuo percorso: non dimenticarlo.

4. Quanto ti diverti per raggiungere il top?

La sai qual è la differenza in tutti i campi tra chi raggiunge risultati eccellenti e chi rasenta la sufficienza?

Che chi raggiunge l’eccellenza si diverte nel praticare una determinata attività.

Se sarai capace di integrare l’allenamento nella tua vita quotidiana per farlo diventare uno stile di vita, la mountain bike diventerà esclusivamente una fonte di divertimento e non una fonte di stress.

Se realmente riuscirai a divertirti ti risulterà semplice arricchire la vita di tutti i giorni con allenamenti costanti e negli anni vedrai crescere la tua esperienza e ciò non farà altro che produrre effetti benefici al tuo stato di salute e di umore.

Se durante quest’anno non ti sei divertito, non hai tratto soddisfazione devi assolutamente rivedere il tuo modo di vivere la mountain bike.
Avere una bicicletta con le ruote più grandi di quella dell’anno scorso non ti cambierà la vita.

Salire dove non eri mai riuscito per poi scendere a quasi senza toccare i freni è una gioia immensa.

Provare per credere.

BUON SETTEMBRE

E-Bike: guida all’acquisto in semplici step

Una E-Bike è come un paio di scarpe: se non si adatta a te sarà più una tristezza che soddisfazione averla acquistata.

Probabilmente non metteresti un paio di scarpe da montagna per le nozze del tuo migliore amico e lo stesso vale per la bici.

Prima di acquistare un E-Bike , dovresti essere in grado di rispondere ad una serie di domande.

Per aiutare il tuo processo di scelta useremo il sito di HAIBIKE perché a mio parere é fatto piuttosto bene.

https://www.haibike.com/it/it/bici-elettriche/mtb-elettriche

NOTA BENE: non ho nessun accordo con HAIBIKE ossia non ci guadagno niente.

Se trovi un altro sito altrettando valido fai pure con loro.

Quello che é importante é il ragionamento.

Quanto spendere per una buona E-Bike

Molto difficile rispondere a questa domanda visto la forbice di prezzi.

Certamente si può spendere molto meno di 2.000 Euro ma anche molto di più di 9.000 Euro.

La differenza la fa il tuo livello di esperienza.

Principiante: sui 2.000 – 2.500 Euro

Intermedio: 2.500 – 4.000 Euro

Avanzato: 4.000 – 6.000 Euro

Super avanzato: oltre 6.000 Euro

Una nota sul lato principiante: é possibile trovare delle biciclette economiche su Amazon ed anche piuttosto carine.

Questo però comporta alcune cose che poi vedremo assieme.

Perché vuoi comprare una E-Bike?

Il grande vantaggio di E-Bike è la sensazione di libertà che ti regala.

Grazie al motore elettrico, puoi raggiungere distanze e coprire dislivelli che non era possibile con le biciclette muscolari se non a fronte di una grande fatica.

Tuttavia, dovresti essere consapevole di come intendi utilizzare la tua E-Bike.

Ci sono grandi differenze per quanto riguarda la posizione di seduta, il comfort di guida e l’idoneità per l’uso quotidiano, così come la capacità della batteria, la portata e il peso.

Hai intenzione di utilizzare la tua E-Bike anche per andare al lavoro o solo per divertirti in montagna?

Vuoi uscire anche con la pioggia?

Ti basta una hardtail oppure ti serve proprio una full?

Portapacchi possono servire?

Tutto queste sono domande che dovresti porti.

L’ideale é partire dai tipi di E-Bike in commercio

All Mountain

Full suspended Escursione da 140 mm a 160 mm sono davvero versatili. Il motore potente rende le salite più ripide un gioco da ragazzi e le sospensioni garantiscono divertimento puro nelle discese più impegnative.

Enduro

Robuste, Full Supended e una escursione da 180mm. Davvero ottime per discese toste

Downhill

Super Robuste , Full Suspended ed escursione da 200 mm con forcella a doppia piastra. Solo per bambini cattivi.

Trail

Qua ci sono le biciclette da passeggiata. Possono essere hard tail o full suspend. In ogni caso nessuna esasperazione ma solo tanta voglia di stare all’aria aperta. Ed anche per andare al lavoro.

Fat Bikes elettriche

Sabbia, Ghiaia, Neve sono il tuo pane quotidiano. Queste sono bici molto divertenti con i loro pneumatici da 4″

Birretta o adrenalina?

Giretto per Birretta con gli amici oppure senzazioni incredibili nel cuore delle Alpi?

Tutti e due sarebbe la soluzione migliore ma le bici possono cambiare molto soprattutto per la parte relativa al costo.

Nel primo caso é sufficiente una E-Bike tutto sommato semplice, nel secondo caso invece hai bisogno di una bicicletta con componentistica di buon livello.

Bike park o maratona?

Due emozionanti alternative E-Bike per i ciclisti che cercano l’estremo.

La tua priorità è il peso ci sono buone notizie.

Il motore FAZUA permette di ridurre drasticamente il peso di una e-bike.

Le prestazioni non sono come quelle di altri motori ma per chi vuole solo “un aiutino” la soluzione é davvero valida.

Ad esempio ecco la Focus Raven² con una peso sotto i 13KG

Focus E-Bike

Full o hardtail?

Se fai tracciati tecnici hai già la risposta: solo full.

Le Hardtail hanno senso solo per risparmio economico e semplicità di manutenzione.

Tuttavia esiste un motivo tecnico sul perché le E-Bike dovrebbero essere solo full ed e’ relativo al loro peso.

Il telaio e’ notevolmente più sollecitato visto che le masse in gioco superano generalmente i 20KG.

Un telaio ammortizzato sopporta molto meglio il peso della bici e perdona errori di guida che nel caso di una bici pesante come la E-Bike si fanno sentire.

Quale motore è il migliore?

Ogni azienda sceglie con quale azienda di motori lavorare.

HAIBIKE lavora con Yamaha, SCOTT lavora con Shimano, CUBE lavora con Bosch.

Questo ovviamente a grandi linee.

Un motore non e’ come il deragliatore posteriore della bici.

Un motore é la bici.

Quindi se ad esempio voglio una determinata bicicletta non posso chiedere al mio dealer di cambiarmi motore perché ognuno ha le proprie specifiche.

Il motore perfetto poi non esiste, ognuno ha le sue peculiarità.

Inoltre bisogna tenere presente che aggiornamenti software possono cambiare radicalmente il comportamento del motore.

Questo significa che non é possibile fare una classifica per il semplice fatto che questa potrebbe cambiare da un momento e l’altro.

Consiglio sempre di provare la bicicletta che si andrà ad acquistare.

Il motore é un componente importante ma non é l’unico: geometria della bicicletta e comportamento delle ruote indicono pesantemente altrettanto.

Quale batteria è adatta a me?

Anche qui vale lo stesso discorso del motore.

Di solito la bici esce con una determinata batteria.

Devi chiedere subito se esiste la possibilità di comprare una seconda batteria e se si a che prezzo.

Le biciclette con batteria integrata presentano vantaggi e svantaggi.

In alcuni casi le bici con batteria integrata consentono di aggiungere una seconda posto della borraccia aumentando notevolmente l’autonomia.

Un esempio é la Focus Sam della foto qui sotto.

La capacità della batteria può oscillare tra 250 e 1.000 Wh.

Più capiente é la batteria, più costa la bici e più autonomia avrai a parità di motore.

Ma quanta autonomia?

Bosch ha messo a disposizione sul suo sito un calcolatore di gamma che permette di definire un sacco di parametri individuali per ottenere una buona stima della gamma.

https://www.bosch-ebike.com/it/assistenza/assistente-autonomia/

Per fare il calcolo, nell’ultizzo della MTB ti consiglio di mettere il calcolatore di bosch sulla modalità TURBO.

In questo modo hai maniera di valutare bene come si riduce l’autonomia in relazione ai dislivelli.

Quale dimensione della ruota dovrei scegliere?

A mio parere personale l’ebike si esprime al meglio con il 27,5+ ossia cerchio da 27,5″ abbinate a pneumatici larghi fino a 3.0″

Ovviamente esistono anche le 29″ ma la camera d’aria più generosa della versione del 27.5+ assorbe molto meglio il peso della bicicletta.

Mi sento di consigliare le 29″ normali sono per un uso “ricreativo”.

Ci vuole “mordere” i sentieri deve stare sul 27.5+

Alluminio o carbonio? Quale telaio e’ migliore?

E-Bike in carbonio costano in media 1.000 €o più rispetto ai modelli in alluminio comparabili.

I vantaggi di un telaio in carbonio per quanto riguarda le prestazioni di guida sono trascurabili.

Un buon telaio in carbonio può essere più rigido e far risparmiare 500 — 600 g di peso, ma il peso non è così importante per le E-Bike rispetto alle MTB muscolari.

Il carbonio consente ai produttori una maggiore libertà nel design del telaio.

La decisione di acquistare un una E-Bike in carbonio è, quindi, più estetica che funzionale.

Di quante marce ha bisogno una E-Bike?

Che nostalgia!

Ti ricordi quando le mountain bike avevano 27 o anche 30 marce?

Adesso con 8 marce e l’assistenza del motore si coprono tutte le esigenze e le salite più ripide.

Ovviamente più riesci a pedalare, meno hai bisogno dell’assistenza del motore.

Tradotto: ho visto ebike con delle corone anche molto grandi sulla ruota posteriore.

Nuova o usata?

Questa decisione deve essere presa su base individuale.

E’ possibile trovare occasioni nel mercato di seconda mano cercando biciclette relativamente nuove a prezzi molto interessanti.

I noleggi di solito cambiano bici tutti gli anni ed é questo il momento giusto per trovare biciclette con meno di un anno di vita scontate del 30%.

Dove é meglio acquistare una nuova E-Bike?

La domanda, in questo caso, dovrebbe essere «Dove posso trovare il miglior servizio?»

Un buon rivenditore di biciclette non è automaticamente un buon rivenditore di ebike.

Il rivenditore di fiducia dovrebbe disporre di un know-how specifico per l’ebike, offrire la messa a punto individuale della bici all’acquisto e fornire un buon servizio post-vendita in caso di problemi futuri.

I buoni concessionari non devono solo prendersi cura della manutenzione, ma anche tenere i loro clienti informati sugli aggiornamenti software per i sistemi elettronici.

A mio parere vista la complessità del prodotto la E-Bike in ogni caso non dovrebbe essere acquistata online sempre che il produttore non abbia una fitta rete di assistenza distribuita sul territorio.

Qual è la miglior E-Bike?

Semplice: quella che hai testato e che ti piace.

Molti preferiscono una bicicletta spartana ma funzionale mentre per altri l’estetica é importante.

Per altri ancora la cosa fondamentale é poterla rivendere fra 2 anni mentre per altri questa cosa é proprio secondaria.

Non esiste una ricetta magica.