Bici: ecco perche’ non si cambia piu’

Bici: ecco perche’ non si cambia piu’

La bici non si cambia più.

É evidente che una delle cose più sexy che toccano nella vita di un biker ci sia il cambio della bici.
Una nuova bici che arriva in garage é un pò un figlio tanto desiderato e tanto atteso.
Fino a qualche tempo fa la nostra “vecchia” bici veniva acquistata dall’amico o veniva rientrata dal rivenditore.
Insomma si lasciava in buone mani la nostra vecchia compagna di mille avventure sapendo che avrebbe continuato a correre su altri sentieri, con altri appassionati regalando nuovi sorrisi.
Lo so che é una versione poetica ma a me piace pensarla così.
Da qualche tempo però qualcosa é cambiato.
Mi sono sentito recentemente con il coach Saverio Ottolini per la preparazione del nuovo piano di allenamento stagionale e durante la nostra chiaccherata é venuto fuori questo argomento interessante: la bici non si cambia più.
Secondo Saverio i motivi sono essenzialmente due.

Primo motivo: le bici sono aumentate di qualità

Le bici sono decisamente aumentate di qualità e di conseguenza anche le offerte di prodotti di gamma veramente alta.
L’offerta di prodotti e’ aumentata quindi.
Se fino a qualche anno fa solo un folle spendeva 6.000 euro per una bici adesso non é raro trovarne in giro più di una.
Il risultato e’ che con una bici relativamente modesta della fascia 1.000 – 2.000 Euro si ha spesso già un ottimo prodotto.
Il carbonio che fino a qualche anno fa era solo riservato a modelli top di gamma adesso, magari con qualche sconto del negoziante e’ accessibile a tutti.
Se per esempio pensiamo ad un cambio come lo shimano XT ad oggi e’ montato davvero molto frequentemente.

Secondo motivo: aumento dell’offerta e rapida svalutazione

La proliferazione dei formati delle ruote delle bici (escludendo le FAT) sono al momento
27.5
27.5 +
29
29 +
Io personalmente ho visto anche la 26+ ma di questo ho fatto un articolo ad hoc che puoi trovare di seguito
Tutta questa offerta di prodotti rende immediatamente obsoleto un nuovo acquisto.
Mi spiego meglio: finché le ruote erano solo 26 pollici ero certo che dopo un anno avrei trovato un acquirente.
Oppure ero certo che se avessi fatto degli upgrade sulla mia bici questi sarebbero bene o male stati riconosciuti da un potenziale acquirente.
Mi riferisco a cerchi e a forcelle che sono l’upgrade preferito dai biker.
Nella peggiore delle ipotesi se avevo comprato ad esempio dei cerchi costosi li potevo mettere nelle bici nuova perché ero certo che sarebbe stata una 26 pollici.
Voglio azzardare una riflessione.
Se fino a qualche anno fa spendevo 3.000 euro per una bella bici sapevo che questa dopo un anno era quotata attorno ai 2.000 euro.
Tanti biker aggiungendo ogni anno 1.000 euro avevano sempre la bici nuova vendendo la vecchia.
Ma adesso che succede?
Succede che in tantissimi escono dal dealer con una bicicletta che vale la metà (ok ho calcato la mano ma e’ per far capire il concetto).
Anche se possiamo affermare senza problemi che il 29 pollici potrà mantenere il mercato ancora per diversi anni, nulla ci vieta di pensare che potrebbero nascere delle competizioni risevate a formati speciali.
Molto difficile pronosticare il mercato: tutta l’agitazione intorno alle ruote sembra essere scemata per fare spazio alle e-bike (anzi se vuoi sapere perche’ tutti ne guideremo una ti consiglio di leggerti il mio articolo).
Resta il fatto che se i formati sono quattro, sono anche aumentate le tipologie di MTB attualmente disponibili.
XC
XC Full
Enduro
All mountain
Downhill
Trail Front
Trail Full
Insomma…..c’é proprio da divertirsi.
Alla luce di questo tanti biker preferiscono spendere qualcosa in più e tenere per più tempo la stessa bici.
Oppure preferiscono “aggiungere” una bici alla loro collezione.
Tu come vedi la questione?
Hai anche tu la sensazione che si cambi la MTB con meno frequenza?
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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.