Allenamento MTB: ultimo sprint

Allenamento MTB: si ricomincia

La ripresa della preparazione dopo il periodo estivo è un momento delicato sia dal punto di vista energetico che dal punto di vista motivazionale.

Allenamento MTB post vacanze

Ci sono bikers che hanno dovuto passare molti giorni senza “ruote grasse” e altri che invece hanno dedicato la vacanza proprio per esplorare nuovi itinerari e hanno effettuato un carico elevato.

Nel primo caso è necessario riprendere con gradualità, senza voler recuperare di colpo gli allenamenti persi, mentre nel secondo caso è possibile che il periodo estivo non sia servito a “rigenerarci” in modo completo, ma anzi abbia causato notevole affaticamento e stanchezza.

In entrambi i casi è comunque necessario effettuare una breve e “oggettiva” autovalutazione verificando se la brillantezza ed il recupero che avevamo durante i mesi primaverili e sono diminuiti e se la sensazione di “spinta e di forza” non sono ottimali.

Allo stesso modo, se la pausa estiva è “costata cara” al nostro livello di performance,  riprendiamo immediatamente a pedalare e con gradualità sicuri di rientrare in condizione in tempi molto brevi.

Allenamento MTB: i progressi si perdono?

Una delle maggiori preoccupazioni per i biker che interrompono il proprio Allenamento MTB, anche per tempi brevi, il programma di allenamento è quella di perdere completamente i miglioramenti ottenuti.

Per questo motivo vogliamo citare una ricerca scientifica effettuata da due fisiologi sportivi spagnoli (Padilla S. e Mujika I.) che, per meglio capire i possibili effetti di una fase di scarico parziale o di riposo, hanno indagato in modo completo la performance di diversi atleti dopo differenti interruzioni degli allenamenti.

Definiamo  “detraining” una fase di “de-allenamento” dovuta a parziale o totale interruzione degli allenamenti.

La ricerca in questione ha analizzato atleti di discipline di resistenza, riassumendo e confrontando anche tutti i risultati ottenuti in ricerche precedenti. Per evitare qualsiasi tipo di contraddizione o errore, sono stati valutati gli effetti di un periodo di scarico totale dagli allenamenti, esaminando sia il caso estremo in cui l’atleta (o per cause esterne come malattia, infortunio, o per effettiva necessità e programmazione) cessi per un determinato periodo gli allenamenti, oppure il caso in cui l’atleta riduca molto  i normali carichi di allenamento (prendiamo in considerazione una riduzione sia dell’intensità che del volume complessivo di almeno il 50%).

Sono inoltre stati osservati due differenti gruppi di atleti, il primo composto da “amatori” ed il secondo formato da sportivi di alto livello, al fine di verificare le diverse risposte in base al livello ed alla performance degli atleti.

Per capire come le nostre vacanze possono aver compromesso la nostra prestazione è utile partire dalla valutazione delle variabili legate alla performance aerobica.

Allenamento MTB: cosa dicono gli studi

Gli studi effettuati hanno verificato che il massimo consumo di ossigeno (VO2 Max) dopo un periodo di riposo totale, presenta un calo dal 4 al 14% direttamente proporzionale alla condizione atletica del soggetto.

Maggiore è il livello di performance (elite o professionista) maggiore sarà in percentuale il decremento presente al termine di un periodo di riposo. Contrariamente, si osserva negli atleti amatori  una leggera attenuazione del VO2 MAX.

Questo dato serve a rassicurare tutti gli amatori che potranno riprendere l’allenamento mtb senza aver perso il livello prestativo precedentemente raggiunto.

La ricerca ha effettuato la stessa analisi valutando gli effetti del “recupero attivo” (sono stati presi in considerazione carichi di allenamento ridotti del 50%): in questo caso sia gli atleti di alto livello che gli amatori hanno avuto un ottimo mantenimento del massimo consumo di ossigeno e quindi nessun evidente calo della performance aerobica massimale.

E’ stata studiata anche la risposta della Frequenza Cardiaca (F.C.)  che è da noi utilizzata come parametro per valutare in modo diretto ed immediato il carico di lavoro “interno”; è quindi molto utile capire se tale variabile presenta variazioni significative dopo un periodo di stacco o di recupero. Lo ricerca ha evidenziato un incremento, sia in fase sub massimale che in fase massimale dal 5 al 10%.

Per questo motivo potremo osservare una risposta cardiaca più accentuata rispetto al normale; non dovremo quindi allarmarci nel caso in cui la f.c. tenda a “scappare” oltre i range di riferimento dei vari ritmi di allenamento, ma semplicemente controllare che lo scarto dal range di riferimento non sia troppo elevato.

Allenamento MTB: cosa fare fino ad Ottobre

Il target ideale è il mantenimento degli allenamenti fino alla metà di ottobre, sfruttando al massimo le ultime settimane prima del cambio dell’ora e del periodo più freddo. Potremo staccare la spina e pedalare a sensazione per un paio di settimane pronti a riprendere la preparazione invernale dal mese di novembre.

Copertina-E-book-2014[1]

The following two tabs change content below.
Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.
Michele Zanchin

Ultimi post di Michele Zanchin (vedi tutti)