activity tracker modelli

Activity Tracker: 5 motivi per indossarli

Prima di iniziare a trattare l’argomento activity tracker vi informo che gli esempi proposti nel seguente articolo sono tutti riguardanti i prodotti Garmin. Questo non vuole essere a scopo pubblicitario; ma è solo dovuto alla mia conoscenza del prodotto e del brand in generale. Vi invito quindi a darci feedback nei commenti sottostanti di altri prodotti simili qualora ne possediate o ne abbiate informazioni.

Paliamo di smart tracker. Possono essere utili anche a un ciclista?

Ho sempre avuto ciclocomputer gps sulle mie mtb e,come molti altri ciclisti, sono sempre stato scettico sull’utilizzo dei fit band;che reputavo più uno strumento running che adatto al ciclismo.

Dopo averne sentito parlare ho deciso di provarlo di persona e ne ho quindi acquistato uno per testarlo.

Vista la mia propensione a prodotti Garmin, anche dovuta al mio lavoro presso un negozio di ciclismo, ho deciso di ordinare uno strumento di questa marca; per l’esattezza il Garmin Vivosmart Hr+.

activity tracker gps

A discapito delle aspettative iniziali vi dirò che i risultati sono stati sorprendenti. Ecco cinque buoni motivi per avere un fitband anche per noi ciclisti.

1. Con un activity tracker si evita di portarsi dietro molti strumenti.

Quanti strumenti abbiamo per analizzare la nostra uscita?

Ciclocomputer GPS, fascia cardio, sensori a non finire e milioni di applicazioni sul telefono.

Con questi braccialetti fitness possiamo evitarci tutto questo.

Pensiamo alla fascia cardio. Quanti di voi la trovano scomoda e fastidiosa?

Personalmente la reputo quasi insopportabile sulla mtb in quanto continua a spostarsi e spesso mi irrita la pelle.

Con il fit band la parte cardio viene rilevata direttamente dal polso evitando appunto di utilizzare la fascia.

Parliamo di rilevamento delle tracce gps. Questi strumenti permettono di rilevare anche queste. Rendendo inutile anche la parte gps del nostro ciclocomputer.

E il controllo della cadenza e della potenza? I dispositivi Garmin, come quelli di altre marche concorrenti, permettono di collegarsi anche a questi sistemi raccogliendo i dati.

Ma c’è anche del risparmio economico? Mettiamo a confronto un dispositivo Garmin classico per il ciclismo e un fitband dello stesso brand.

Garmin Edge 520 Bundle con fascia cardio integrato= 389 Euro

activity tracker ciclocomputer

Garmin Vivoactive HR (il top di gamma dei fitness band Garmin)= 269 Euro.

activity tracker vivoactive

E se volessiamo avere la velocità sempre frontale?

Il problema di averlo al poslo è infatti quello di non poter visualizzare i dati senza staccare la mano dal manubrio.

Basta mettere sulla bici un normale ciclocomputer da 20 Euro per avere la velocità e i km percorsi sempre davanti a noi. Il fit watch intanto rileverà tutti gli altri dati per poi poterli visualizzare sulla applicazione.

Il risparmio in questo caso è evidente (100 Euro) e le funzioni che avremo in più saranno infinite.

Teniamo conto che stiamo confrontando il modello base di un buon ciclocomputer gps con il miglior activity tracker in circolazione di Garmin. Se mettessimo a confronto il miglior ciclocomputer,  con più funzioni (comunque meno del vivoactive hr) la differenza di prezzo sarebbe abissale.

Unica pecca è la parte cartografica; anche se esiste su molti di questi dispositivi, non è facilmente consultabile in quanto come già detto avendo lo strumento al polso dovremo staccare la mano dal manubrio e portarlo vicino agli occhi per vederla.

2. Controllo attività in bici tramite l’applicazione dell’attivity tracker.

Ecco la vera bomba.

Perchè dovremmo scaricare i dati sul pc e poterli vedere solo online quando abbiamo smartphone che supportano moltissime applicazioni?

Vediamo alcune schermate del mio profilo Garmin.

activity tracker app

 

activity tracker calendario

 

Qui trovate tutti i dati che lo strumento ha rilevato.

Il bracciale fitness può interfacciarsi anche con app come Strava, Caledos Runner e altre; ma grazie a questi strumenti non  più necessario portare dietro il cellulare utilizzando internet e facendo scaricare la batteria durante l’attività. Tutto questo viene fatto dal nostro nuovo braccialetto cardio che memorizza i dati e li invia all’applicazione Garmin Connect tramite bluetooth nonappena il dispositivo è abbastanza vicino al nostro smartphone.

activity tracker strava

activity tracker caledos

3. Controllo tutti i giorni per un  allenamento costante grazie all’activity tracker.

Quante volte ci capita di non allenarci minimamente durante la settimana e di non fare attività fisica; per poi buttarci in allenamenti tipo pre-gara durante il wekend?

Come sappiamo il benessere e il nostro allenamento non dipende solo dalle pedalate domenicali; ma anche dal nostro stile di vita durante la settimana.

Ecco a cosa serve un activity tracker. Essendo un vero e proprio orologio da polso possiamo portarlo tutti i giorni con noi; monitorando i nostri spostamenti e controllando di fare abbastanza movimento durante il giorno.

Non solo, in caso di eccessiva inattività il fit band ci avviserà con segnali acustici o vibrazione invitandoci a camminare per circa due minuti. Ovviamente questi segnali possono essere anche disabilitati se ci infastidiscono; lasciando solo una barra a lato dello schermo a segnalarci da quanto tempo siamo fermi.

Come sappiamo anche il sonno è importante. Anche qui il braccialetto fitness mi ha aiutato a capire quanto tempo dormo in media e la qualità del mio riposo.

Ricordativi che dormire bene è essenziale per la nostra attività fisica e per la nostra vita in generale. Dormendo il giusto ci troveremo più riposati, svegli e ci sentiremo meglio fisicamente; di questo ne gioverà anche la nostra pedalata o la nostra stagione agonistica.

Oltre a questo vedremo anche i nostri allenamenti; permettendoci così di avere uno storico, una media generale e potendo anche consultare quanto siamo regolari nei nostri allenamenti e i nostri miglioramenti nel tempo.

4. Le notifiche dello smartphone arrivano sull’activity tracker.

Durante le uscite capita spesso di sentire il cellulare squillare o vibrare in tasca e dobbiamo fermarci per vedere cosa è arrivato e se è importante o meno? Il problema può essere anche l’opposto; se arriva una chiamata importante non riusciamo a sentire il telefono.

Questi bracciali fitness si collegano al telefono tramite bluetooth e permettono di visualizzare le notifiche o le chiamate che arrivano. Inoltre ci avvisano con un suono e una vibrazione quando le stesse arrivano; permettendoci così di decidere se fermarci per rispondere o continuare la nostra pedalata.

Molti pensano che questa funzione si possa avere anche su dispositivi lassicic da ciclismo. Ora però fate caso a quanto lo guardate effettivamente durante un giro impegnativo; vi accorgerete che spesso non ci si accorge neanche di quello che appare sullo schermo.

5.Un fit band trendy e utile allo stesso tempo.

Se tutto questo non vi avesse ancora convinto vi confesso che l’activity tracker è anche uno strumento di tendenza e molto comodo da portare al polso 24 ore al giorno. Insomma un gadget di design con tutti i benefici di un dispositivo per la salute; che ci evita anche di dover ricordare ogni volta tutta la strumentazione elettronica che serve nei vari sport che può risultare molta; soprattutto se si praticano più attività, si frequentano piscine e palestre per allenamento o si è soliti andare a correre anche a piedi come nel mio caso.

Oltre all’applicazione per mobile trovate anche il sito con motissime informazioni in più. Qui potrete impostare manualmente percorsi che volete caricare sul dispositivo e  troverete altre funzioni per personalizzare e rendere perfetto il fit band alle vostre esigenze.

activity tracker sito garmin

activity tracker sito ciclo

Come sono le funzioni contapassi, controllo del sonno, calorie e cardio di un activity tracker?

Parliamo nel dettaglio delle varie funzioni.

La funzione contapassi all’inizio non la credevo molto precisa. La domanda che sorge spontanea è : come può essere preciso se è al polso e non legato alla scarpa?

Vi assicuro che guardandola mentre camminavo ho contato esattamente lo stesso numero di passi. Anche analizzando il conteggio a fine giornata con lo strumento sullo smartphone la cifra si discostava di poco. Di norma lo strumento tende a rilevare il tipo di movimento capendo se stiamo camminado o facendo altre attività.

Grazie al Movie IQ (questo il nome del sensore Garmin) il fitness tracker riesce addirittura a rilevare se stiamo camminado, correndo, nuotando o andando in bici; mortando l’attività in automatico sul nostro databese dell’app.

Nel caso di alta attività manuale e gesti ripetuti la casa consiglia comunque di tenere lo strumento in tasca.

activity tracker passi

Vediamo ora il controllo del sonno. Anche qui lo strumento è molto preciso. L’app garmin ci richiede di dormire almeno 8 ore a notte. Nel mentre però controlla la qualità del sonno; mostrandoci la mattina quanto abbiamo dormito e come abbiamo dormito, dandoci anche il numero di movimenti e in quali ore.

Le calorie sono un altro argomento molto importante, soprattutto per chi usa la bici come mantenimento della forma fisica.

L’ activity tracker ci fornisce direttamente sullo schermo il totale calorie consumate, calcolandole in automatico anche in base al nostro peso. Se volgiamo vedere quante ne abbiamo bruciate durante una specifica attività dovremo poi andare sul cellulare per vedere la quantità effettiva.

Abbiamo parlato di peso. Nel caso di Garmin, ma anche di altri brand, possiamo impostare un obiettivo di raggiungimento del peso forma. In questo caso il contapassi da polso imposterà in automatico i passi da fare duranteil giorno; motivandoci anche a raggiungere l’obbiettivo. Insomma un vero coatch motivazionale al polso e che ci segue nel nostro miglioramento tutto il giorno tutti i giorni; fino a quando non raggiungiamo i nostri traguardi.

L’ultima funzione da vedere nel dettaglio è il cardio.

activity tracker cardioLo strumento di serie calcola, in base a età e peso, quali dovrebbero essere i nostri battiti nelle varie aree di attività.

Questi parametri sono poi modificabili manualmente se avete esigenze più specifiche o fasce di intensità personali.

Prima di concludere vorrei darvi una piccola guida all’acquisto di un activity tracker.

Partiamo dalle fasce di prezzo.

Possiamo trovare fit band di livello medio alto da 120 Euro in su.

Ovviamente salendo di prezzo si trovano strumenti con più finzioni e più possibilità di personalizzazione.

Un buon activity tracker con GPS costa circa 200 Euro.

Qual è la cifra massima spendibile?

Se andiamo su strumenti tipo il Fenix di Garmin, dei veri e propri computer portatili con milioni di funzioni e un design più simile a un orologio che ha un fit band, andremo a spendere massimo 700 Euro.

activity tracker watch

Sinceramente preferisco un esterno più compatto tipico dei bracciali fitness, che risultano molto più leggeri e offrono quasi le stesse funzioni. Tra l’altro tendo a utilizzare lo strumento o comunque a tenerlo al polso anche durante uscite enduro e downhill; il che mi porta a cercare strumenti che mi assicurino un minimo di resistenza agli urti. Mi è anche capitato di cadere in questo ultimo mese avendo al poslo il mio Vivosmart Hr+; nonostante lo schermo si sia graffiato un minimo il dispositivo non ne ha risentito minimamente a livello di funzionalità.

Quale activity tracker si adatta più alle nostre esigenze?

Se vogliamo qualcosa di specifico per il ciclo sarà preferibile uno fit band con schermo più grande; come il vivoactive hr che permette di visualizzare più dati contemporaneamente. Questo Garmin sarà più comodo per il carattere dei dati più grandi come formato. Lo strumento in esame ha anche profili dedicati per il ciclismo e permette di salvare e caricare percorsi gps mostrandoceli e indicando ci la direzione.

Quali funzioni abbiamo assolutamente bisogno sul nostro activity tracker?

Di sicuro dobbiamo buttarci su un dispositivo con cardio e gps.

Le funzioni per il ciclismo con pagine specifiche si trovano solo su alcuni strumenti. Nel contesto generale però quasi tutti i bracciali fitness sono associabili con i sensori e supportano segmenti e percorsi.

Dopo questo periodo di test vi assicuro che farei fatica a vivere senza questo gadget. Per me la risposta alla domanda iniziale “Gli activity tracker possono essere utili anche a un ciclista” è SI.

Ora a voi la parola, chi di voi lo usa? Come vi trovate? Chi vorrebbe provarlo ?

Per maggiori inormazioni su questi prodotti potete visitare i siti:

www.activity tracker.it

www.fitness-tracker.it/

O i siti dei principali produttori come:

https://buy.garmin.com/it-IT/IT/orologi-e-fitness-band/c10002-p1.html

https://www.polar.com/it

http://www.suunto.com/it-IT/

https://www.fitbit.com/it/home

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Edoardo Zella

Classe 1994 è l’elemento “extreme” dello staff. Tra gli studi di economia e il lavoro passa gran parte del suo tempo tra bike park, pump track e campi dirt-slopestyle. Oltre agli allenamenti e alle gare fa spesso da istruttore downhill e guida bike park. Espertissimo nel campo delle novità e di tutto il settore mtb. Per gli amici è IL MANETTA.

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3 commenti
  1. Alessandro Siriano dice:

    Io ho utilizzato per circa 2 anni il Vivosmart (1′ versione, senza HR integrato). Pur registrando su Garmin Connect i dati fitness (cardio e velocità/cadenza, tranne la traccia non essendo GPS) ho sempre preferito utilizzare contemporaneamente l’Edge 810 per monitorare i dati di allenamento (cardio, velocità, cadenza, pendenza, ascesa) sempre disponibili al solo colpo d’occhio. Invece per tutto il testo, ovvero attività giornaliera, monitoraggio del sonno, smart notification è ovviamente utilissimo. Quindi in conclusione io continuo a preferire per la bici il ciclocomputer GPS dedicato.

  2. Carlo Rizzo dice:

    Non condivido, per la bici e soprattutto mtb è molto meglio avere un ciclocomputer gps montato sul manubrio sul quale puoi controllare i dati senza staccare le braccia. Ogni strumento va utilizzato per lo sport al quale si adatta meglio…
    P.s. Il fatto di dover comprare un ciclocomputer da 20€ per vedere la velocità dice tutto

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