La 26″ non é morta

Devi sapere che il mio socio mi prende in giro in continuazione perche’ non ho ancora fatto il passaggio alla 29″.

Io penso che la 26″ abbia ancora tanto da dire.

Tu come la pensi?

Guarda il video qui sotto e poi lascia un commento. Avrei piacere di avere una tua opinione. Grazie

Cotic Bikes Presents #26aintdead from Steel City Media on Vimeo.

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Michele Zanchin

Michele Zanchin

Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre un quarto di secolo. Sono papà di due bellissime bambine, marito e manager. Mi piace il mondo della MTB con un particolare sguardo agli aspetti tecnici senza tuttavia esagerare. Gli articoli che troverai sono frutto di ricerche personali e di consulenze con affermati professionisti. Se lasci la tua email potrai ricevere newsletter con consigli da un appassionato come te.
25 commenti
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    Marcello dice:

    Ciao ragazzi ,
    Ho da poco comprato una 29 , devo dire che la sensazione e’ strana non la sento agile e reattiva come la 26 ma i tempi ed i risultati sono migliori , mi hanno detto solo che ci vogliono un paio di mesi per abituarmi , in gara se non l’avessi avuta in discesa sarei sicuramente caduto

    Un abbraccio a tutti e buone pedalate 🙂

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    simone dice:

    Cari ragazzi. Nel video non e la bici che fa la difernza,ma il bikers.
    Quello scenderbbe anche con un catorcio.29″ tutta la vita.
    Aime’ la 26 se non e’ morta…..morira’

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    Alessio dice:

    Come in molti scrivono, per vedere cose tipo quelle nel bellissimo video è meglio una 26″, potendo permetterselo allora sarebbe bello avere una 29″ ed una 26″, magari anche una 27,5″ così da poter scegliere in base al tipo di percorso che s’intende affrontare.
    Dovendo scegliere preferisco una 26″ che è più maneggevole, tra 27,5 e 29 bisognerà vedere il mercato dove porterà, forse 27,5 è un compromesso che però per alcuni potrebbe essere l’esempio di ciò che non è come si dice “ne carne, ne pesce”, più sale il diametro e più si superano gli ostacoli agevolmente ma allo stesso tempo si affrontano i tratti tortuosi con maggiore difficoltà, ad ognuno la sua scelta, io per il momento 26″.

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    antony dy SARDEGNA dice:

    UNA COSA SONO LE LEGGI DI MERCATO INTERNAZIONALE , ALLE QUALI SPESSO E VOLENTIERI SOTTOSTIAMO COME ZIMBELLI, UN’ALTRA E’ LO SPORT IL DIVERTIMENTO, LA SEMPLICITA’ ED IL CONTATTO CON LA NATURA, HO LI HAI DENTRO O NON LI HAI.
    IO ABITO NELLA REGIONE PIù BELLA DELLA TERRA E MI DIVERTO CON POCHI SOLDI.

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    Lexi dice:

    Secondo il mio modesto avviso dipende da ciò che ci devi fare…certo che in discesa le 26 secondo me restano imbattibili…sono appena tornata da un viaggio mtb alle Canarie con tanti discesisti stranieri…c’erano anche professionisti e nessuno aveva 27.5 tanto meno una 29!!!!

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    The trimmer dice:

    Ho una 29. Bellissima bici (specialized stj elite 2014) lasciato giant trance x 26 entrambe eccellenti a parte….quasi 3 kg in più …meditate gente meditate

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    Enrico dice:

    Ciao,
    anch’io pensavo che la 26” in certe situazioni (single track molto tortuosi) avesse grandio vantaggi. Poi quest’estate al Bike Expo ho provato delle 29” addirittura full suspended (Specialized, Pinarello, BMC) e devo dire che hanno una maneggevolezza stupefacente. Rimane l’unico “difetto” che per rilanciarle ci vuole più gamba, ma siamo ciclisti e a fare gamba siamo “condannati” 😉 P.S.: alla fine ho preso la Epic Expert WC da 29”…

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    Silvio dice:

    Discussione sterile, ho tre mtb, una 26 front, una 26 full e una 29 front, oltre ad una bici da corsa, con quale mi trovo meglio? Con nessuna e con tutte! Partecipo a gare XC e Gran Fondo e pedalo regolarmente dal 1986. ALLENAMENTO… SOLO ALLENAMENTO. Questa è la vera differenza. Buone pedalate a tutti.

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    atzor lucio dice:

    io ritengo che la 26 abbia da dire ancora molto ma posso dire che anche 27,5 e29 possano fare altretanto purtropo il comercio vuole imporre la sua legge consumistica ma a livello agonistico si puo guidare tutto a ogni ruota la sua specialita

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    Lan dice:

    Comunque, due anni fa, prima di acquistare le mie cross country, per i modelli che poi ho acquistato, il costruttore aveva in listino sia la 26 che la 29. Chiesi ed ottenni di provare per un giorno intero la 29 bi amortizzata e mi trovai malissimo! Io sono alto 1.69 cm e stare su quella 29 mi dava l’impressione di stare sui trampoli. Nelle uscite in compagnia poi, ho due miei amici che hanno acquistato due 29 e quando si tratta di darci dentro con le gambe il sottoscritto, con la “povera” 26, le somministra sempre una bella dose di “pastina”. In discesa, non discuto, la 29 scorre meglio e per starle al passo devo pedalare, ma per altre situazioni, per me non c’è storia: 26! Al max 27.5

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    Edoardo Lamicela dice:

    La 26 non è morta, come non è morta la 29, la 27.5, la 22 e tutto ciò che serve a farci divertire. Sono i costruttori ed i venditori che vorrebbero decretare cosa è vivo e cosa è morto per ovvie ragioni di business, ed io mi ribello a tutto questo. Come mi ribello agli organizzatori delle gare (a 45 Euri ad iscrizione) che si lamentano se qualcuno non iscritto si trova sul percorso, come se si fossero comprati anche le montagne. Ribelliamoci a tutto questo lercio business, e riscopriamo il gusto di divertirci in modo semplice (come semplice è la bicicletta). Che qualcuno ci guadagni pure va bene, ma senza rompere le palle agli altri, e sopratutto senza imporre chi, e cosa, è vivo e chi, e cosa, è morto. Ciao. Edoardo Lamicela

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      Enrico dice:

      Beh, sulla questione dei non iscritti che stanno sul percorso, dissento. Gli organizzatori hanno oneri e responsabilità per “riservare” dei sentieri e il fatto che non iscritti si mettano in mezzo è un problema di sicurezza per loro. Per noi che corriamo è una vera rottura di balle. Sentieri ce ne sono tanti, per una mattina si possono evitare quelli riservati alle gare!!!

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    Dario dice:

    La manegevolezza non dipende dal diametro delle ruote, bensì dal passo della bici. Le recenti geometrie dei telai da 29″ non hanno nulla da invidiare in questo senso alle 26″.
    Inoltre le 29″ consentono un maggiore equilibrio, poichè hanno il baricentro più basso rispetto alle 26″ quindi sono più stabili in discesa e nello sconnesso. (Il movimento centrale, dove è applicata la forza peso, ovvero baricentro, è più basso rispetto agli assi delle ruote, essendo queste ultime di diametro maggiore). Di contro le 29″ pesano di più in generale e hanno bisogno di maggior rilancio, questi secondo me sono gli unici 2 aspettoìi negativi, Per il resto non c’è confronto.

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    Lan dice:

    Il quesito da porre a chi come me in garage ha ancora una 26,( io ne ho 3!!!!), non e’ perché non l’hai ancora cambiata, ma bensi’:” dove pensi di mettere le 26? E da un mese che cerco di vendere almeno una delle due cross country acquistate due anni fa,( la terza e’ un enduro e da 26 va benissimo), ma nessuno la vuole. Allora, due anni fa ho speso circa 6000 euro per due bici che oggi nessuno vuole piu’. E io, per andare dietro alle mode o alle trovate commerciali ora dovrei buttare via i soldi svendendo le 26, oppure devo spendere altri 3/4000 euro per mettermi in garage la quarta bici?

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    Giulio dice:

    Emozionante! Per me che vado su strada invidio molto questo ragazzo e ritengo che le evoluzioni che si vedono possano essere possibili con una 26″ anzichè con una 29″ che è più grande e meno maneggevole rispetto al modello più piccolo. Ovviamente le capacità del pilota non si discutono e mi piacerebbe vedere le stesse cose fatte con una 29″.
    Comunque bellissimo.

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    Angi dice:

    io ho tutte e due e a seconda del percorso previsto scelgo cosa utilizzare…. trovo la 29 indubbiamente più veloce e stabile ma nel bosco e nello stretto la 26 è ancora imbattibile.
    Forse le ultime 29 con geometrie più agili sono meglio ma non ho ancora avuto la possibilità di provarle. probabilmente il giusto, come sempre, sta nel mezzo!!!!

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    Roberto dice:

    Credo anch’io che la 26 sia più maneggevole, ma io l’ho appena cambiata con una 29 dopo averla provata per vedere se era più faticosa in fase di salita; mi sono trovato meglio ed anche in discesa ho meno timore nel passare ostacoli con dislivelli notevoli.
    Al di là di tutto io non sono un giovincello per cui non ho pretese di velocità e gare per cui ritengo di aver fatto una scelta corretta in funzione del mio utilizzo, per altre tipologie più prestazionali credo che la 26 possa essere ancora un ottimo compromesso.

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    Max dice:

    io ho ancora una 26 pollici e dopo avere testato le 29 non abbandono la mia 26 che ritengo più maneggevole e reattiva.
    Se dovessi consigliare ad una persona che per fuoristrada intende fare strade bianche la 29″.
    Se devo consigliare a chi vuole fare un po’ piu’ lo spericolato la 26″
    Unico neo trovare i ricambi (ruote e forcelle) per la 26″ se il mercato ed i costruttori la dichiarano morta.

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