MTB e BDC: differenze genetiche

DNA MTB

L’intervista di Saverio Ottolini della scorsa settimana sullo spinning e sul nuoto ha destato un certo interesse sia perché molti hanno sempre pensato a queste due attività come idonee anche alla MTB sia perché molti hanno avuto conferma dei loro dubbi.

Da un lato chi pensava che queste due attività fossero un integrazione ideale alla preparazione alla MTB ha scoperto che  non ci sono i presupposti per considerarle tali; dall’altro chi già dubitava dell’utilizzo di attività alternative ha trovato conferma e spiegazione di questa teoria

Non é il nostro intento far cambiare idea alle persone. Il punto di vista di un preparatore affermato credo comunque vada letto con interesse. Poi ognuno fa quello che gli dà maggiori soddisfazioni.

Quello che é stato interessante é che sono emerse altre domande.

Tra tutte le domande una in particolare ha destato il mio interesse interesse.

“Qual’é la differenza tra la preparazione in bici da corsa rispetto alla mountain bike?”

Ho girato la domanda a Saverio.

Ormai lo tormento da diverse sere. La sua risposta mi ha lasciato di stucco.

Adesso veniamo al cuore dell’articolo.

MTB e BDC quali sono le vere differenze nella preparazione?

La domanda nasce dalle email che ho ricevuto e dai commenti che ci sono stati.

La preparazione come l’ha spiegata Saverio sembra di fatto estremamente simile a quella per la bici da corsa.

Tuttavia bisogna tenere presente che Saverio nel suo centro di preparazione di Verbania attira biker da tutta Italia.

Anzi, la specialità di Saverio Ottolini é proprio la preparazione per Mountain Bike e non a caso i suoi atleti hanno conquistato nel 2015 i titoli italiani di XC e Marathon nelle loro categorie.

Per fare un parallelo calcistico sarebbe come se una squadra vincesse lo scudetto e la Champions nello stesso anno.

Ma torniamo alla questione base.


Saverio in cosa differisce la preparazione tra MTB e BDC?


 

Saverio Ottolini

Ciao Michele, ed un saluto a tutti i lettori di MTB Passione.

Rispondo alla tua domanda.

Nel periodo invernale i ciclisti ed i biker che seguo fanno QUASI lo stesso lavoro.

Ho molti ragazzi che corrono su strada (con ottimi risultati) ed il metodo di lavoro invernale è simile.

Simile non significa uguale.

Quello che sicuramente cambia nel mio metodo di lavoro è  la combinazione di particolari lavori che faccio fare solo ai biker.

Come ogni buon cuoco non mi va di svelare la mia personale ricetta ma ti posso dare delle dritte e farti capire perché la MTB é sostanzialmente diversa dalla BDC.

La MTB prevede un impegno di forza e potenza molto superiore alla bici da strada in più richiede un notevole impegno muscolare degli arti superiori e del tronco.

Muscoli MTB vs BDC

Durante una competizione in MTB si raggiungono picchi di frequeza molti più alti che su strada, così come si lavora molto a livello anaerobico (quindi moltissimi minuti in soglia e fuorisoglia).

Nel mio programma di allenamento tengo presenti tutte queste caratteristiche e gli atleti che seguo iniziano a lavorarci già dal periodo invernale.

Ci sono moltissimi biker che seguono un programma di allenamento non specifico per la mountan bike che ad inizio stagione hanno le stesse sensazioni: molta fatica in partenza e pochissima capacità di ritmo e di lavoro massimale (una volta fatto il primo “fuorigiri” si rimane bloccati per tutta la gara).

Con il programma che ho sviluppato in quasi 20 anni di lavoro permetto agli atleti di sviluppare tutte le qualità che servono per partire alle prime gare già con una marcia in più!!!


Saverio, sostieni di aver codificato un nuovo metodo oppure, questa metodologia, era già stata usata in passato?


Saverio Ottolini

Vedi Michele, la storia della Mountain Bike é una storia recentissima.

Te la riepilogo brevemente per poi rispondere alla tua domanda.

La Mountain Bike nasce negli USA per merito di Gary Fisher a fine degli anni settanta.

In Italia il sucesso della MTB é dovuto a Cinelli che nel 1985 la diffonde con il modello Rampichino.

La prima gara di MTB in Italia é nel 1987.

Il tutto mentre in Italia si correva il 70° giro d’Italia.

Tra MTB e BDC ci sono “almeno” 70 anni di differenza.

Io sono vent’anni che dedico gran parte del mio tempo allo studio della preparazione della Mountain Bike.

Nei trent’anni di vita di Mountain Bike in Italia io ne ho passato venti a studiarla.

Sono stato fortunato lo ammetto.

Mi sono appassionato e specializzato in uno sport che ha continuato a crescere con gli anni.

Il fatto di essere stato tra i primi a studiare la preparazione di uno sport in crescita mi ha permesso di capire che cosa funziona e che cosa no.

Quindi il mio metodo di lavoro si basa in gran parte su studi scientifici sul ciclismo più una piccola ma significativa parte che cambia il risultato.

E’ come mangiare un bel piatto di pasta con o senza sale.

Il sale rispetto alla pasta é pochissimo ma la differenza é enorme.


Saverio a questo punto hai incuriosito tutti i lettori di MTB Passione. Cosa bisogna fare per avere il tuo metodo?


Saverio OttoliniE’ molto semplice, prendi e vieni a Verbania (é vicino alla Svizzera) nel mio centro ed io ti faccio tutti i test e sviluppo per te un piano di allenamento ad hoc basato sui miei studi.


Eppure Saverio mi sembra che i tuoi atleti non siano proprio dai dintorni di Verbania. Come fai a seguirli?


E’ vero gran parte degli atleti che seguo non abitano proprio a due passi. Non occorre venire da me tutti i giorni. L’importante è poter svolgere i test di valutazione funzionale che mi servono per valutare l’atleta  e per monitorare successivamente gli adattamenti.


Questo penso che sia una cosa riservata a chi fa agonismo ad un certo livello.

Ma per un amatore ci sono anche altre soluzioni oppure no?

Ad esempio MTB Passione ha diversi lettori dalla Sicilia: cosa possono fare?


Ci sono moltissimi amatori che seguo che non vogliono vincere la coppa del mondo di MTB.

Per loro Mountain Bike significa stare bene e divertirsi all’aria aperta.

Però vogliono anche togliersi qualche soddisfazione come ad esempio fare una garetta senza soffrire o affronatre le salite senza perdere la lingua.

O più semplicemente vogliono stare nel loro gruppo di amici senza essere sempre gli ultimi.

Sono tutti obbiettivi “umani” ed alla portata di tutti.

Per questi atleti ho sviluppato un sistema di autovalutazione che se eseguito correttamente gli permette di vedere risulati nell’arco di poco.

Quindi mettendo assieme un sistema di preparazione per mountain bike invernale ad un sistema di autovalutazione é possibile avere una preparazione più che buona per la primavera 2016.


Bene Saverio, come é possibile avere questo metodo di preparazione e quanto costa?


Saverio OttoliniPiano ci sono due cose da dire.

La prima é che il mio metodo se fatto completamente da soli va integrato con tutta una serie di spiegazioni.

Se nel mio centro posso spiegare di volta in volta cosa faccio, un metodo del genere deve essere integrato con delle spiegazioni per ogni sessione di allenamento.

Questo perché é assolutamente necessario avere la consapevolezza di quello che si sta facendo per mantenere alta la motivazione.

La seconda cosa da dire riguarda il prezzo.

Michele, puoi ben capire che il prezzo dipende da tanti fattori: prima fra tutti il mio impegno in termini di ore di lavoro e di assistenza.

La soluzione più conveniente é rispondere un unica volta a tutte le domande che vengono raccolte durante la settimana mediante degli approfondimenti.


Da quello che capisco hai bisogno di pensarci un pò……


Devo come trasformare il metodo che uso per gli agonisti in un metodo che possa risultare efficace agli amatori.

Oltre al metodo che posso sviluppare mi piacerebbe che i biker cominciassero ad imparare “ad ascoltarsi”.

Per questo sono necessari una serie di autotest che aiutino i biker a capire cosa gli sta dicendo il proprio corpo.

Il tutto per arrivare alle prime gare o alle prime escursioni impegnative con una forma perfetta.

Questo va fatto se esiste da parte dei lettori di MTB Passione un reale interesse.


Tu sai che usiamo la parte commenti proprio per queste richieste.

Cosa dici lo chiediamo direttamente ai lettori?


Perfetto sarò molto lieto di leggere i commenti dei lettori e di capire il loro interesse in questo senso.


Perfetto, ci aggiornaiamo la settimana prossima. Parola ai lettori allora!


Ti chiedo ti lasciare un commento, magari anche solo un semplice “Sono interesato” per fargli vedere via web quanti possiamo essere.

Penso che possa essere un progetto interessante. Io da parte mia cerco di studiare come possiamo creare una community legata a questo progetto in maniera da scambiarci consigli tra di noi.

Alla prossima settimana e ricordati di lasciare un commento. Buoni giri.

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Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre 15 anni. Sono papà, marito e manager e quindi il mio approccio MTB è di tipo scientifico perché mi trovo sempre nella difficoltà di coniugare la passione per la bici con gli impegni lavorativi e la famiglia.

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10 commenti
  1. Andrea
    Andrea dice:

    Ciao io faccio circa una decina di gare all’anno e vorrei avere un metodo di allenamento efficace e mirato per potermi migliorare sia nella preparazione invernale che estiva.
    Grazie

    Rispondi
  2. Costantino
    Costantino dice:

    Buongiorno,sarebbe bello capire effettivamente come prepararsi giustamente nell’arco invernale.Io sono due anni che esco solo in Mtb e da questo anno dopo che mi sono iscritto a un gruppo e fatto qualche gara ho capito le notevoli differenze che ci sono tra i vari biker in gara. Premetto che effettuo due uscite a settimana in mtb,un giorno per la corsa 7km,e due giorni sui rulli.Con tutto ciò le salita in sterrato non riesco ad affrontarle di potenza mi stanco e i bpm schizzano a 193.Quindi sicuramente c’è qualcosa che non va negli allenamenti o nel modo in cui vengono eseguiti.

    Rispondi
  3. Fabio
    Fabio dice:

    Ciao! Sono molto interessato alla questione preparazione, sono un impiegato 40enne con famiglia, come tanti.
    Vado in MTB da quasi 15 anni ma, non ho mai seguito nessun allenamento specifico.
    Vorrei incrementare le mie capacità, anche attraverso un allenamento corretto. Anche solo per evitare infortuni, oltre che figuracce!!

    Rispondi
  4. Nicola
    Nicola dice:

    nel periodo invernale, utilizzo una bici da spinning … che è ben diversa da una bici reale (possiedo si la bici MTB che BDC ) .. che aiuta nella ripresa primaverile … ma è sul “campo” , che poi vedo i reali cambiamenti e miglioramenti … abito in Basilicata, e non posso venire al nord , per una serie di motivi , ma, grazie!

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  5. Enrico
    Enrico dice:

    Anche io vengo da due anni di p.i.t.
    Mi alleno su i rulli con la specialissima,ma le mie uscite sono in prevalenza con la MTB.
    Per il mio scarso tempo in inverno posso uscire solo il sabato tempo permettendo.dunque sarei interessato a se si creasse un metodo simile al p.it. Valeadire con video,magari da integrare nel p.i.t. stesso.

    Rispondi
  6. Cristian
    Cristian dice:

    Ciao, mi chiamo Cristian e sono un’amatore con lavoro e famiglia da seguire, quindi il tempo a mia disposizione per allenarmi in mtb è sempre poco.
    Anno scorso ho seguito il metodo PIT ed ho verificato un discreto aumento delle mie performance, ma questo metodo è studiato principalnente per ciclismo da strada, mentre io pratico la mtb.
    Perciò sarei interessato nel capire quali differenze ci sono tra i 2 metodi di allenamento invernale, magari se fosse possibile con un video di prova, ed eventualmente anche il prezzo.
    Grazie.

    Rispondi

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