La vera sfida dell’inverno: la motivazione

Mountain Bike Inverno

Qual’é la vera sfida dell’inverno secondo te?

Io me lo sono chiesto spesso e a mio parare é la capacità di tenere duro.

Quando le giornate sono buie e fredde chi me lo fa fare di andare in garage ad allenarmi?

Magari ho avuto una dura giornata al lavoro o magari voglio stare un ora con i miei figli. Perché dovrei alzarmi dal divano per preparare la mia condizione fisica di Marzo?

Eppure i campioni sono diversi.

Ecco come la pensava il grande pugile Muhammad Alì.

MTB e Motivazione

Da qualche tempo sto cercado di approfondire l’argomento della resilienza umana.

Sto cercando di capire il perche’ cerca persone resistono piu’ di altre o semplicemente hanno piu’ voglia e sono piu’ motivate.

Ho scoperto che le tematiche che cerco di capire fanno parte di una branca della psicologia che si chiama Psicologia dello Sport.

La Psicologia dello sport è la scienza che studia come specifiche abilità mentali ed emotive (quali concentrazione, processi attentivi, auto- motivazione, autoefficacia, attivazione, capacità di gestire  lo stress, livello d’ansia, divertimento..) influiscono sulla prestazione dell’atleta, sulla sua crescita personale e nell’ottenimento di progressi sportivi.

E’ una disciplina davvero recente. I primi testi in Italiano per lo studio di questa materia sono dei primi anni del 2000.

Molti bikers pensano, erroneamente, che le loro abilità debbano essere focalizzate sulla tecnica di guida e sull’allenamento.

In realtà la preparazione mentale ad una gara o ad una escursione piuttosta lunga richiede concentrazione e gestione dello stress che sono capacità allenabili al pari di altri muscoli del corpo.

La stessa gestione della paura nelle discese particolarmente tecniche fa parte della preparazione mentale.

Le abilità mentali si possono potenziare attraverso la pratica costante di consolidate tecniche di mental training (ovvero, allenamento mentale) messe a punto nel corso degli anni da professionisti psicologi.

Il mental training è quella “fetta” di psicologia sportiva che insegna ad atleti di diversi sport, sia individuali sia di squadra, tecniche personalizzate per imparare ad automotivarsi, gestire la fatica legata agli allenamenti, gestire l’ansia pre-gara piuttosto che lo stress correlato alla conciliazione lavoro, famiglia ed allenamento.

La dottoressa Claudia Maffi, psicologa specializzata in psicologia dello sport e Mental Training ha accettato di rispondere ad una mia rapida intervista-


Dottoressa, come mai ha deciso di specializzarsi in mental training?


Claudia Maffi

Da psicologa mi sono avvicinata al mondo dello sport dapprima perché io stessa sono una sportiva.

La passione vera è “esplosa” quando ho iniziato a seguire il mio fidanzato Juri Ragnoli nelle sue trasferte del fine settimana in vista delle più conosciute gare di mtb marathon.

Lì ho iniziato a vedere e “toccare” con mano nei bikers tutta una serie di meccanismi mentali in azione, osservandone l’influenza sulla prestazione, negli allenamenti, sul recupero psico- fisico ed ho deciso di specializzarmi.


Quali sono le difficoltà che trovano maggiormente i biker?


Claudia Maffi - Gara

La dottoressa Maffi a bordo di un tracciato di gara

Le difficoltà che incontrano i biker sono principalmente dovuti alla mancanza di una preparazione specifica dal punto di vista mentale.

In una prestazione atletica la preprazione mentale incide dal 30 al 40% nella preparazione complessiva.

 

Preparazione Mentale

Questo dato é abbastanza facile da intuire.

Basta pensare a cosa succede ad una Marathon oppure cosa succede quando con un giro con gli amici molti biker si trovano “bloccati” perché impauriti di alcuni passaggi tecnici.

La cosa forse più interessante é che moltissimi non sanno che l’incidenza del fattore mentale é così alto.

Io mi confronto spesso con casi di biker che avrebbero potuto qualificarsi bene ad una competizione ed invece sono arrivati tra gli ultimi perché semplicemente non sono stati capaci di gestire l’ansia di confrontarsi con altre persone.


Dottoressa, come ci si allena mentalmente?


Training Mentale Pregara

Claudia Maffi in una sessione di training preparazione pre-gara

Come esistono dei protocolli per sviluppare le capacità motorie come forza, potenza e resistenza esistono anche dei protocolli che per il mental training.

E’ un allenamento a tutti gli effetti e come tale richiede impego e devozione.

Con questi due elementi i risultati arrivano.

Non esiste una parolina magica per scacciare l’ansia, la fatica e le paure.

Il cervello va allenato come ogni altro muscolo.

La rapida intervista che ho fatto alla dottoressa Claudia Maffi mi ha lasciato un alone di magia.

Adesso non so come la pensi tu a me personalmente piacerebbe imparare ad auto-motivarmi, trovando la voglia di uscire in bici dopo l’ennesima intensa giornata lavorativa, quando invece potrei restare sul divano a guardare la televisione.

Oppure mi piacerebbe imparare a rilassarsi in maniera da favorire il recupero psico-fisico a seguito di gare o allenamenti intensi.

Infine sarei curioso di sapere se con il mental training sarei maggiormente in grado di gestire lo stress quotidiano.

Se tutto questo fosse possibile non solo ne beneficerei come atleta ma penso che ne benificerei soprattutto come persona, come marito e come padre e la mia vita famigliare sarebbe ancora più gratificante.


Dottoressa, una ultima domanda. Su cosa le capita di lavorare più spesso?


Non c’é dubbio: l’ansia.

Tantissimi biker alla partecipazione in gare competitive cadono vittima dell’ansia pre- gara.

Sellaronda-hero-partenza-ansiaGli attimi prima della partenza: momenti di grande ansia

Oppure di passare la notte prima dell’evento si girano e rigirano nel letto senza riuscire a prendere sonno.

L’ansia non è un fenomeno incontrollabile, si può prevenire e soprattutto può essere gestita attraverso un adeguato allenamento mentale mirato al controllo di precisi parametri fisiologici, in primis il ritmo respiratorio che, se regolarizzato, in un circolo virtuoso rallenterà anche il battito cardiaco, la pressione, via via rilassando la muscolatura corporea.

Potenziando e sviluppando le abilità mentali è possibile influire indirettamente su parametri corporei e fisiologici, predisponendo così anche il corpo nello stato ideale all’esecuzione di un ottimo allenamento giornaliero o di un’efficace performance di gara.

Insomma, l’allenamento mentale è ciò che completa a 360 gradi la preparazione atletica e la crescita personale ed agonistica di un biker: non basta allenare solo i muscoli del corpo e la tecnica di guida della bici se poi non sei in grado di predisporti nello stato mentale ottimale per allenarvi o per competere.

La sfida più avvincente è quella di un continuo miglioramento con sè stessi e per migliorarsi nulla deve essere lasciato al caso, neppure l’atteggiamento mentale.

Nei miei allenamenti usiamo la “visualizzazione mentale” oppure facciamo “Training propriocettivo”.

Queste tecniche mentali servono per potenziare e migliorare l’apprendimento di gesti/movimenti tecnici specifici della mountain bike, ma anche per recuperare sensazioni positive di leggerezza, di sicurezza e motivazione necessarie per portare a termine gli allenamenti quotidiani, alleviando la sensazione di fatica, o di noia legata ad esercizi specifici e ripetitivi talvolta previsti dalle tabelle di allenamento.

Si avvicina un altro freddo e lungo inverno, e come tutti gli anni sarà soprattutto la motivazione ad uscire in bici che verrà messa a dura prova, ma anche la motivazione è un’abilità mentale quindi si può allenare, si può potenziare… basta sapere come fare, sperimentando qualche piccolo ma utile accorgimento per impedire che la fiamma della passione per la mountain bike si spenga in un periodo dell’anno in cui gli obiettivi a lungo termine sono ancora lontani.

Veramente molto interessante.

Veniamo adesso ad una domanda scomoda per te adesso.

Se dovessi scegliere tra disporre un piano di nutrizione ed un piano di allenamento mentale quale dei due sceglieresti?

Attenzione puoi scegliere solo uno dei due.

Nutrizione o preparazione mentale?

Alimentazione vs Preprarazione

Scrivi la tua opinione nell’area commenti.

Sono molto interessato a sapere come la pensi per sviluppare in collaborazione con la dottoressa Maffi degli approfondimenti specifici.

Grazie!!!

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Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre 15 anni. Sono papà, marito e manager e quindi il mio approccio MTB è di tipo scientifico perché mi trovo sempre nella difficoltà di coniugare la passione per la bici con gli impegni lavorativi e la famiglia.

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5 commenti
  1. Claudio
    Claudio dice:

    Ciao
    Sono d’accordo con il vostro articolo anche perchè io stesso ho perso la motivazione a causa di un lutto in famiglia che mi ha fermato per 2 anni, ora piano piano sto riprendendo ma il tempo perso non si riprende più anche a causa dell’età che rende più lungo il recupero.
    Comunque bisogna allenare la testa come si allena il corpo, perchè puoi avere tutta la preparazione che vuoi ma senza testa non si va da nessuna parte
    Ciao e buona giornata

    Rispondi
  2. Alberto
    Alberto dice:

    Secondo me è molto difficile riuscire a scegliere tra uno o l’altro, perchè entrambi sono molto importanti, però se proprio dovrei decidere penso che la parte mentale sia la più importante di tutte, sopratutto come si diceva nel periodo invernale.

    Ciao e buona giornata !!!!!

    Rispondi
  3. Domenico Di Fazio
    Domenico Di Fazio dice:

    Ciao, sicuramente per il periodo invernale serve di più un piano di allenamento. Il quale dovrebbe aiutarci a non cascare nel classico “letargo” invernale! Ciao e buona serata

    Rispondi

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