Juri Ragnoli: 3+1 segreti di una preparazione perfetta

Juri Ragnoli é il biker italiano che sta vivendo un momento straordinario.

Nell’arco di pocchissimo tempo Juri Ragnoli é stato vincitore della Sella Ronda Hero, della Dolomiti Superbike e del campionato italiano Marathon.

Ho chiesto così a Juri di raccontarci i suoi segreti per una performance che ha davvero dell’incredibile.

Juri Ragnoli MarathonFoto Credit MTBCULT.it

M: Allora, ciao Juri, adesso faremo una breve intervista. Come ben saprai MTB Passione è un sito seguito soprattutto da tanti appassionati di MTB, alcuni alle prime armi, ma molti di loro iniziano a gareggiare e vogliono fare qualcosa di più. Ora, tu che sei un professionista, ti faccio questa domanda: Quali sono le cose che un appassionato deve fare per togliersi qualche soddisfazione in MTB?

Intendi soddisfazioni nelle gare?

M: Si, ma anche nelle corse in salita e ottenere qualcosa di più dal proprio fisico

Beh, prima c’è l’alimentazione e poi l’allenamento e poi la motivazione.

M: Possiamo vedere in dettaglio questi tre elementi per dare qualche pillola in più? Sull’alimentazione, ad esempio, c’è qualcosa di particolare che fai per i tuoi allenamenti? C’è qualcosa che eviti, ad esempio?

Si, io evito i dolci quando il metabolismo rallenta, ovvero nella seconda parte della giornata.

Prediligo i carboidrati a pranzo e le proteine a cena.

Inizio con una colazione abbondante, gli altri pasti sono più leggeri.

M: Ma colazione americana o italiana?

Beh, un po’ e un po’…. Mi piacciono le uova alla tedesca col cucchiaino, ad esempio, mentre evito gli zuccheri raffinati, ok per un po’ di marmellata sulla galletta di riso… faccio colazione soprattutto a base di frutta e di avena… ma cerco di ridurre al minimo i latticini, perché sono un po’ intollerante.

M: Durante l’arco dell’anno, modifichi la tua dieta oppure no?

Più o meno vale tutto l’anno. In inverno quando faccio allenamenti di forza aumento la quantità di proteine.

M: La frutta e la verdura sempre di stagione, vero? Segui anche un’integrazione o ami le cose naturali?

Non amo gli integratori.

M: Ci parli della tua alimentazione il giorno prima della gara?

Solo riso!

M: Ma davvero???

Si si, riso in bianco e patate lesse, pranzo e cena.

M: Juri, passiamo all’allenamento. Qual è secondo te nel lungo periodo l’elemento che ti permette di avere più risultati? E’ più importante aumentare la velocità, la durata degli allenamenti oppure aumentare la difficoltà o la frequenza delle salite? Quali sono gli elementi più incisivi?

Prima di tutto penso che sia importante capire da che basi si parte, a livello tecnico.

Stiamo parlando di MTB quindi le difficoltà tecniche ci sono, eccome.

Se si è poco preparati a livello tecnico riguardo certi percorsi difficili, l’ultima tua opzione è la più valida.

Quindi uscite brevi ma andare a cercare le difficoltà nei percorsi.

M: Afferriamo bene il concetto. Meglio aumentare la qualità e l’intensità degli allenamenti?

Si, cercando di superare i proprio limiti a livello tecnico andando su percorsi complessi per noi stessi, e magari girare su percorsi uguali, per migliorarsi sugli stessi passaggi.

M: Tipo un giro ad anello di un certo tipo, mi sforzo di farlo al meglio e creo uno storico, per capirne i miglioramenti?

Si, anche a livello di sensazione personale.

M: Ora, tu sei un professionista, ma un amatore, di quanto tempo ha bisogno per vedere dei risultati?

Almeno 10 ore alla settimana, in totale.

M: Durante l’inverno cosa fai?

Faccio due giorni a settimana in palestra con allenamenti specifici, soprattutto per le gambe, e poi uscite defaticanti (gli allenamenti in palestra sono pesanti). Le uscite sono leggere + un’uscita settimanale più specifica.

M: Quanto incide il periodo invernale per la resa della stagione? E’ importante o determinante?

E’ difficile rispondere… credo che sia determinante. Tra una preparazione invernale ottima e una fatta male, sicuramente è determinante… poi tra buona e ottima c’è meno evidenza. Tutto è determinate, se vogliamo, ovviamente ci sono vari gradi da cui partire.

M: Ultimo tassello, ovvero la motivazione, uno dei tre elementi principali… cosa intendi per motivazione?

Si deve trovare il proprio obiettivo, un perché, lo spirito motore, quello che ti fa andare oltre e spostare il limite. Ci deve essere qualcosa che faccia muovere l’atleta.

M: Domanda particolare: l’anno scorso andavi bene, ma in questa stagione stai andando fortissimo. Secondo te hai più motivazione?

No, la motivazione era la stessa.

C’è stato un qualcosa in più… tante piccole cose che messe insieme hanno fatto la differenza; sono cambiati un po’ i risultati, ma ad altissimi livelli si parla di 1%-2% stando attenti alle piccole cose… e passi dalla sesta alla prima posizione.

Ho aggiustato l’alimentazione portandola vicino alla perfezione, all’equilibrio giusto per me.

Ho la serenità interiore anche con le persone che mi stanno intorno.

Ho meno pensieri fuorvianti a livello personale…

M: Quindi la serenità è stata il punto determinante?

Si certo, è quello che tiene in piedi tutto il resto.

Senza quella non riesci nemmeno a trovare la motivazione, sgarri a livello alimentare… vuoi trovare sollievo da altre parte se non riesci a livello affettivo.

Ogni cosa è connessa all’altra… è tutto un circolo.

M: Bene, mi sembrano consigli pratici, altamente spendibili per i lettori di MTB Passione. Quali altri obiettivi obiettivi hai per la stagione, se si possono dire?

Beh il mio prossimo obiettivo stagionale è quello di divertirmi di più e tralasciare un po’ quella agonistica.

La parte del divertimento non è determinante per la classifica, ma è la parte migliore per me.

Voglio passare da 10% divertimento e 90% agonismo al 90% divertimento e 10% agonistico.

Voglio godermi la bici come un amatore. Me lo posso permettere viste le vittorie ottenute fin qui, anche se  non è detto che questa strategia mi porterà a scarsi risultati.

Quello che è cambiato rispetto all’anno scorso è che ho imparato a vivere bene i momenti pre-gara.

Lo scorso anno ero più nervoso, anche se non mi facevo cogliere dall’ansia. Ora lascio perdere tutto ciò che non posso controllare.

M: Usi delle tecniche particolari per farlo?

Cerco di pensare positivo… se sto tranquillo andrà bene, se lo vivo come un allenamento normale andrà bene… c’è quell’avversario che se mi batte è merito suo, e non lo devo temere.

M: Cosa pensa Juri Ragnoli quando sta per fare una gara? Visualizzi già il tuo arrivo?

A volte lo faccio, ma cerco anche di concentrarmi sul presente. Altrimenti non riuscirei ad arrivare al traguardo.
La vittoria alla SELLA RONDA HERO è stata molto particolare. Sono partito in vantaggio e mi sono trovato gli ultimi 10 km ad avere 8 minuti di vantaggio.

Ho fatto qualche calcolo, mancavano 20 minuti… e quindi i pensieri che arrivavano era che stavo vincendo, ma ero in discesa con i sassi, e mi dicevo ‘rimani concentrato’, ma poi pensavo ‘sto per vincere’… e così via! Ho fatto fatica a rimanere concentrato.

Juri Ragnoli Hero

M: Una nota di gossip: quest’anno ti sei spostato, congratulazioni… dove andrete a riposarvi?

Non lo sappiamo nemmeno noi! Dopo le gare ci presenteremo con la valigia in agenzia viaggi!!!

M: Grazie per l’intervista In bocca al lupo per tutto!

Devo ringraziare in maniera particolare Juri Ragnoli e la moglie Claudia per questa intervista che é stata fatta a casa loro in Franciacorta.

Credo che Juri Ragnoli abbia dato dei consigli validissimi

Alimentazione

Allenamento

Motivazione

+ Serenità

Sono gli elementi su cui ha costruito una performance sportiva davvero straordinaria.

Tuttavia credo che questi elementi possano essere trasportati facilmente anche nel mondo del lavoro.

Tu come la pensi? Pensi che i consigli di Juri Ragnoli siano stati utili per te? Lascia un commento credo che farà piacere a Juri leggerli.

Grazie!

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Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre 15 anni. Sono papà, marito e manager e quindi il mio approccio MTB è di tipo scientifico perché mi trovo sempre nella difficoltà di coniugare la passione per la bici con gli impegni lavorativi e la famiglia.
2 commenti
  1. Gaspare Spadaro
    Gaspare Spadaro dice:

    I 4 segreti di Juri sono uguali a i miei l’unica differenza e che non ho lo stesso tempo per le uscite ma per il resto gareggio per superare i mie risultati divertirmi e birrazza finale in ottima compagnia

  2. Giuseppe
    Giuseppe dice:

    Molto interessante e utile…
    “Tuttavia credo che questi elementi possano essere trasportati facilmente anche nel mondo del lavoro” approvo in pieno!!

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