Il Check Up Invernale

Un controllo completo e’ l’ideale per iniziare al meglio la preparazione invernale

Articolo a cura di Saverio Ottolini coach del centro Sport Attitude di Verbania

Saverio Ottolini

Abbiamo finalmente terminato una dura stagione di gare e allenamenti, stiamo ricaricando energie fisiche e mentali: cosa possiamo e dobbiamo fare per preparare al meglio la nuova stagione?

Frequentemente, in questo periodo, l’attenzione dei ciclisti è rivolta unicamente alle novità del mercato, alle innovazioni tecnologiche, oppure agli sviluppi “di organico e organizzazione” di  team e gruppi sportivi agonistici ed amatoriali.

Non si presta dovuta attenzione alle cose veramente “indispensabili” ai fini di una performance sportiva ottimale: il proprio fisico ed il proprio mezzo meccanico.

Per negligenza o disinformazione difficilmente si effettuano i dovuti  “check-up”  alla  “macchina umana”, e altrettanto raramente si controllano tutti i parametri che mettono in relazione “atleta & bici”.

Nel corso della stagione passata sia il nostro fisico che il nostro mezzo sono stati sottoposti a numerosi “stress”; verificare che tutto sia in condizioni ottimali prima di ripartire è doveroso, per non trovarsi a dover interrompere una preparazione appena cominciata!!!

I controlli legati alla fisiologia dell’atleta sono assolutamente i più importanti.

Oltre a rinnovare la visita medico sportiva, in cui viene effettuato un completo controllo della funzionalità cardiaca sotto sforzo, è assolutamente necessario effettuare degli esami del sangue.

Questi vengono effettuati obbligatoriamente solo dagli atleti tesserati nelle categorie professionistiche, per cui, la Federazione Ciclistica Internazionale (U.C.I,),  richiede giustamente l’inserimento nella cartella clinica di determinati valori ematici, che devono essere aggiornati in diversi periodi della stagione, per tutelare e controllare la salute dell’atleta.

Sono pochi gli amatori o i cicloturisti che effettuano annualmente tale controllo (cha andrebbe addirittura ripetuto con scadenza quadrimestrale).

Le analisi del sangue forniscono un altissimo numero di informazioni, che ci consentono di monitorare le risposte fisiologiche del nostro organismo in relazione a “stress” di diversa natura (allenamenti, eventuali malattie, carenze alimentari ecc.).

esame_del_sangue

Anche se tutti i parametri analizzati vengono sempre forniti con precisi range di riferimento, le analisi devono sempre essere date in visione al proprio preparatore e al proprio medico sportivo.

Spesso esistono correlazioni tra diversi parametri che vanno approfondite, e che possono fornire informazioni molto importanti, che solo “personale qualificato” può valutare.

Sempre rimanendo in ambito “fisiologico”, sarebbe molto importante effettuare un TEST DI VALUTAZIONE FUNZIONALE conclusivo (al termine della stagione agonistica), prima di staccare completamente la spina.

vo2max

Questo test generalmente consiste in

TEST CONCONI:
si tratta di un Test incrementale, che sottopone l’organismo ad uno sforzo regolarmente crescente in modo da individuare i punti in cui esso cambia la sua risposta allo sforzo. Quei  punti di discontinuità sono fondamentali per chi legge il grafico ed elabora le tabelle in quanto indicano il punto di cambiamento del corpo rispetto  allo sforzo, ossia quando entra in riserva o brucia più energie.
Sapere quali sono i limiti dell’atleta serve per verificare i progressi fatti e capire se i limiti sono migliorabili nel tempo.

VO2 MAX:
Il Test più completo che si possa realizzare su un atleta passa attraverso la misurazione di parametri ventilatori ed il massimo consumo d’ossigeno.
Trattasi di metodologia e strumentazione scientifica molto costosa, ma estremamente professionale. Lo strumento utilizzato in questo tipo di valutazione é in grado di  misurare l’ossigeno inspirato ed espirato dall’atleta mentre effettua lo sforzo, così da determinare in modo preciso il massimo volume di ossigeno consumato per minuto.

Avremo a disposizione importanti indicazioni su come il nostro fisico ha perso, mantenuto o magari incrementato la nostra performance, e quindi informazioni PRECISE su come gestire la stagione successiva (evitando eventuali errori commessi).

Altrettanto importante è effettuare un TEST BASALE, dopo il periodo di recupero completo.

Questa valutazione fornirà al preparatore indicazioni sui valori basali del “motore dell’atleta”.

Con il passare delle stagioni, vi è un adattamento globale che porta ad un miglioramento complessivo di tutti i parametri funzionali, anche off-season. Migliorano quindi i valori iniziali, diminuisce la differenza tra i picchi prestativi stagionali ed il livello basale, ma soprattutto migliora la capacità di adattamento dell’atleta (maggiore capacità prestativa globale, maggior tolleranza al carico di lavoro, minor tempo per ottenere pari adattamenti).

L’atleta deve capire che il fine di un TEST non è sempre quello di ottenere “un RECORD prestazionale”, ma è quello di monitorare precise variabili in un momento preciso. I dati ottenuti potranno essere comparati con tutti i test precedenti e forniranno una traccia fondamentale per l’elaborazione di un precisa e specifica preparazione.

Un’altra fase importantissima del nostro “check up” è una visita posturale. La valutazione della parte “meccanica” del nostro fisico è fondamentale soprattutto a livello di prevenzione.

Sovraccarichi funzionali, contratture, infiammazioni tendinee e stress meccanici portano il nostro fisico ad adattamenti continui.

L’atleta continua a pedalare, gareggiare ed allenarsi senza far caso a piccole alterazioni articolari e muscolari che causano, con il passare del tempo, importanti squilibri.

Ultimo importante aspetto è il controllo biomeccanico.

La biomeccanica è la scienza che studia l’interazione tra uomo e macchina, dove, nel nostro caso la “bicicletta”.

Molti ciclisti pensano che tale valutazione sia necessaria solo a professionisti o amatori evoluti, ma una corretta posizione sul mezzo è fondamentale per qualsiasi praticante.

Anzi è proprio il neofita o comunque lo sportivo amatoriale (che spesso inizia la propria attività in età adulta) che deve valutare bene come il proprio fisico vada “misurato” e come successivamente la bici vada adattata in base alle proprie specifiche: solo un lavoro completo e professionale eviterà l’insorgere di fastidiose complicanze che possono portare ad infiammazioni articolari, algie muscolari o traumi.

Una corretta posizione, quindi, non deve portare benefici unicamente da un punto di vista prestazionale, ma DEVE evitare pericolosi carichi articolari, muscolari e funzionali.

A questo punto siete pronti per iniziare il nostro programma di preparazione invernale!!!

Saverio Ottolini é il Coach di Formula Sedici il nostro programma di allenamento per mountain bike.

Tutti i dettagli nel seguente link

http://www.f16.pagedemo.co/

Formula Sedici Bundle

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Classe 1976, sono un grande appassionato di Mountain Bike da oltre 15 anni. Sono papà, marito e manager e quindi il mio approccio MTB è di tipo scientifico perché mi trovo sempre nella difficoltà di coniugare la passione per la bici con gli impegni lavorativi e la famiglia.