Gravity: ecco perché piace alle donne

Gravity girls potrebbero essere chiamate le donne che sempre più spesso si avvicinano ai bike park.

Negli ultimi anni abbiamo visto una MTB sempre più in rosa; non solo nell’xc ma anche in discipline più estreme come appunto il Downhill o l’Enduro.

Il dato é oggettivo ed il segnale é forte se teniamo presente che, proprio quest’anno, l’Italia ha conquistato il primo oro nel mondiale DH proprio con una donna nella categoria young. (Alessia Missaggia, 17 anni, alla vittoria in Val di Sole nella foto sottostante).

UCI 2016 MOUNTAIN BIKE AND TRIALS WORLD CHAMPIOSHIPS Downhill race of the Juniors in Daloasa on September 11, 2016. Italy's Alessia Missiaggia is the new Junior World Champion. © Pierre TEYSSOT www.pierreteyssot.com

Alla luce di questo anche i produttori di bici e componenti si sono adattati; ad oggi si trovano modelli top di gamma e abbigliamento tecnico specifico per il gentil sesso.

Ma cosa pensano le donne che praticano questi sport e quali differenze ci sono tra uomo e donna?

Avendo sempre più spesso occasione di incontrarele sui percorsi e di fare loro da guida mi sono permesso di chiederle direttamente loro.

Gravity: difficoltà oggettive

Purtroppo a parità di allenamento una donna difficilmente raggiunge le velocità e le capacità tecniche dei colleghi maschi. Rachel Atherton, pluricampionessa del mondiale downhill che si allena con la stessa frequenza dei suoi fratelli Gee e Dan (campioni nel dowhill e nell’enduro) non riesce ad arrivare al loro stessi tempi sui tracciati.

Lo stesso vale nell’XC dove la categoria femminile non riesce a stare al passo per durata e per velocità media ai concorrenti maschili.

Perché questa differenza?

La corporatura femminile è fatta per rimanere più snella e con meno muscolatura.

Anche se la tecnica di guida e l’allenamento sono buoni è difficile per una donna sviluppare la forza necessaria per mantenere in aria la bici su un salto molto grosso. Lo stesso vale sui rilanci fuori da una curva e altre situazioni analoghe. Questo aspetto si fa sentire anche sulle parti tecniche; qui è spesso richiesta una guida aggressiva ed energica per indirizzare la bicicletta e tenerla in modo saldo tra sassi e radici.

Una capacità respiratoria più ridotta.

Secondo l’enciclopedia Treccani la capacità respiratoria di una donna é di 2-3 lt mentre in un uomo é di 3-4 lt. In termini percentuali questo significa dal 25 al 40% in piu’.

http://www.treccani.it/enciclopedia/corpo-maschile-e-corpo-femminile_(Universo-del-Corpo)/

La resistenza agli impatti

Lo scheletro femminile é più fragile di quello maschile data la sezione più piccola delle ossa. Anche la massa muscolare ed il grasso corporeo sono maggiori nel maschio e lo proteggono di più nelle discipline Gravity.

Ecco quindi che  a parità di caduta le ragazze sono più sensibili al dolore e spesso, pur sentendosi di poter osare di più, sono frenate da questo senso di paura e di rischio eccessivo per il proprio corpo.

mountain bike gravity donne

Gravity: eppure piace

Nonostante quanto appena esposto si può dire solo una cosa: il gravity alle donne piace.

Il downhill e ed altre discipline gravity che sono storicamente sport maschili stanno con il tempo attirando sempre piu’ ragazze che non temono di indossare strane protezioni e caschi integrali. Anzi se ne vantano, basta fare un giro su Instagram.

gravity-girls1

La molla che spinge le donne ad avvicinarsi al Gravity é la stessa per gli uomini e si chiama adrenalina.

Molte ragazze raccontano di essere state invitate da amici e parteni a provare e di essersene subito innamorate. Altre iniziano invece con il classico cross country o con il ciclismo su strada; appassionandosi poi a discipline come enduro o addirittura dirt-jump (disciplina freestyle).

Detto questo ragazze di tutto il mondo avete tutto il mio rispetto e la mia stima e forse anche un po’ di invida.

Nonostante lo sforzo maggiore che questo sport vi richiede, vi trovo infatti sempre pronte a rimontare in sella e dare battaglia.

Sta diventando sempre più difficile per noi maschi stare al vostro passo.

Edoardo Zella

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