Mountain Bike: Italia vs Inghilterra

Quest’anno ho avuto l’occasione di lavorare per due mesi in Inghilterra; sarà che mi trovo nel cuore della foresta di Sherwood ma sembra che qui ci sia un vero e proprio “culto della bicicletta”.

Tantissimi qui utilizzano biciclette da strada del livello di trek Domane o specialized Tarmac per andare a lavoro; ci sono bmx park pubblici praticamente in tutti i paesi.

Cosa più bella: i single track che si trovano appena fuori città sono veramente curatissimi; senza erbacce o sassi fuori posto.

differenze Italia-Inghilterra

Per visitate il Sherwood Pines park ho noleggiato una MTB.

Già il fatto che si possano neleggiare bici appena fuori da un trail park è una cosa che in Italia non penso di aver mai visto. (Noleggio fornito di scott e giant)

Differenze Italia Inghilterra

Differenze Italia Inghilterra

Dopo aver notato cose simili anche in Germania negli anni passati mi sorge spontanea una domanda. Perché qui hanno tutto questo e in Italia è ancora utopia?

Peso che principalmente siano le istituzioni a dover spingere su questi settori.

Qui sono le organizzazioni pubbliche a occuparsi di migliorare e mantenere i sentieri e le strutture.

Nostro Paese il poco che esiste è invece stato creato da privati  e volontari. Purtroppo noi siamo ancora un popolo con il paraocchi che non riesce a sviluppare nuove proposte.

Qui la mtb è vissuta come un vero e proprio svago e le piste ciclabili collegano le varie città tra loro in modo di dare la possibilità ai ciclisti di spostarsi senza ostacolare il traffico. Esiste addirittura una pista ciclabile Nazionale che corre per tutta l’Inghilterra.

Tutto questo, oltre ad essere comodo è anche un modo di garantire sicurezza a padoni e ciclisti. Quante volte gli automobilisti vi hanno suonato o vi sono passati molto vicino a alte velocità?

Vorrei adesso riprendere la frase usata come introduzione in cui parlavo di bmx park. So che questo sito è nato per parlare di mtb ma vorrei ragionare su questo:

La bmx è uno sport praticato soprattutto da ragazzi minorenni o comunque molto giovani. In Italia si vedono molto spesso questi ragazzi allenarsi sui muretti e negli spiazzi a bordo strada.

Questo è molto rischioso perché in caso di caduta si  può  essere investiti da una macchina.

Anche i pochi spazi che sono disponibili per questi ragazzi vengono completamenti abbandonati a se stessi e poi demoliti per le loro condizioni pericolanti (vedi un esempio che mi  sta molto a cuore: lo skate park di Vigevano).

Qui invece queste aree sono molto curate e come detto in precedenza è possibile trovarne una in tutti i paesi.

Questo permette ai giovani di divertirsi in sicurezza non dovendo nemmeno spostarsi fuori città.

Differenze Italia-inghilterra

Torniamo ora a parlare di mtb.

Quante volte vi è capitato di incrociare pedoni sui sentieri dovendo rallentare o addirittura fermarvi per lasciarli passare? Qui non è cosi infatti il percorso pedonale è interdetto alle biciclette e viceversa così da non avere questi problemi.

Nel nostro sport le cadute sono praticamente inevitabili e può capitare di avere bisogno dell’intervento dei soccorsi.

In Italia capita di essere in posti irraggiungibili con i mezzi avendo così molta difficoltà ad avere un soccorso immediato.

Prima di iniziare la mia pedalata ho chiesto se ci fossero punti da evitare perchè poco frequentati o diffici da ragiongere per i soccorsi.

Questa è stata la risposta:” ogni trail è affiancato da un percorso pedonale che è interamente percorribile anche in macchina per dare modo agli addetti al mantenimento dei sentieri di arrivare ovunque comodamente e ai soccorsi di poter intervenire rapidamente”.

Differenze Italia-InghilteraNella frase precedente ho parlato di guide, si avete capito bene! Tutti  giorni qui c’è una pedalata guidata sui trail in base al livello di preparazione di ognuno.

Anche qui ovviamente siamo arretrati. Le visite guidate in Italia sono solitamente inesistenti o inseriscono nello stesso gruppo tutti i partecipanti indistintamente dalla loro preparazione.

Ci si trova così a dover dosare la velocità per aspettare altri partecipanti o al contrario a vivere questa esperienza come una “tortura” deve bisogna sempre spingere al limite per stare nel gruppo.

 

Prima di concludere questo articolo vi propongo un’ultima differenza che ho notato.

Anche se i trail sono segnalati in base al grado di difficoltà può capitare di sbagliare e trovarsi su un percorso troppo difficile per le nostre capacità.

Ho provato ad esempio il tracciato classificato come double black con alcuni passaggi molto tecnici tra le pietre.

Appena prima di questi passaggi è però ben visibile un cartello che indica che si sta per affrontare un tratto tecnico evitabile seguendo il persorso che lo aggira.

Anche questo direi che nel nostro Pease è una cosa sconosciuta.

Differenze Italia Inghilterra

Facendo un paragone con i trail delle mie zone la cosa che non capisco è questa.

In Lomellina abbiamo il Parco del Ticino curato come una foresta (rovi  e alberi caduti in mezzo al sentiero).

Qui hanno la Foresta di Sherwood e la curano come un parco (erba tagliata, sentieri puliti e cartelli segnaletici ovunque).

Spero di aver reso abbastanza bene l’idea di quali possono essere le differenze tra i due Paesi.

Raccontando queste cose ad alcuni amici mi hanno fatto notare che questo poteva essere dovuto al luogo in cui mi trovo (anche in Italia alcune zone sono più attrezzate di altre).

In due mesi ho avuto la possibilità di visitare 3 circuiti bmx race, due bike park enduro/dh , numerosi skate/bmx park e moltissimi trail tutti fantastici. Questo porta a una sola conclusione: tutto il Regno Unito ha queste caratteristiche.

 

 

 

 

differenze Italia Inghilterra

Potremmo proporre all’Inghilterra uno “scambio culturale”; noi insegnargli la buona cucina, che qui non è un gran che; e loro insegnarci a costruire e mantenere strutture attrezzate per gli amanti del ciclismo.

Edoardo Zella

 

 

 

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Edoardo Zella

Classe 1994 è l’elemento “extreme” dello staff. Tra gli studi di economia e il lavoro passa gran parte del suo tempo tra bike park, pump track e campi dirt-slopestyle. Oltre agli allenamenti e alle gare fa spesso da istruttore downhill e guida bike park. Espertissimo nel campo delle novità e di tutto il settore mtb. Per gli amici è IL MANETTA.

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