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Chiarire gli obiettivi e affrontare le difficoltà.

Nell'articolo precedente abbiamo parlato della domanda guida , ovvero di come porsi le domande giuste possa cambiare l'ottica delle cose nell'allenamento e farci focalizzare verso i risultati che vogliamo raggiungere.

Oggi vorrei approfondire questo argomento, perché sono fermamente convinto che la mente e la forza degli obiettivi siano due elementi chiave che fanno la differenza tra un biker mediocre e un biker vincente.

Dunque abbiamo detto che spostare il focus sui risultati cambia il tuo piano di allenamento. E' evidente che devi avere un programma di allenamento basato sul tempo che hai a disposizione e come spiegato nell'ebook "Domina Ogni Terreno con la tua MTB" , deve essere  mirato a raggiungere determinati obiettivi, ma cosa succede se per qualche ragione non puoi seguire alla lettera il piano che ti eri prefissato?

Vuoi preparare una gara ma pensi di non riuscire a terminarla decentemente perché hai saltato qualche allenamento?

Ragiona in termini di priorità.

Mi spiego meglio: per avere dei risultati decenti ad una gara devi essere riposato, devi essere sereno, devi avere una buona forma fisica oltre che aver sviluppato un’ottima concentrazione.

Ecco quindi che se oggi non riesci a farti la tua bella ora di MTB perché prima di andare a dormire non ti studi  un pò principi di alimentazione o meglio ancora il percorso della gara?

Banale?

Mica tanto se pensi che la maggior parte di noi quando non riesce ad allenarsi passa la serata davanti alla TV sperando di avere notizie rassicuranti dalla politica.

Mi sono spiegato?

Rivediamo assieme.

  1. Lascia stare il ragionamento “cosa devo fare questa settimana?”
  2. Ragiona secondo “quali risultati voglio ottenere questa settimana”

 Ti faccio alcuni esempi di NON risultati, che rispondono alla domanda "COSA DEVO FARE" :

  • Eliminare il senso di stanchezza
  • Diminuire le calorie ingerite

Questi sono dei “NON risultati” perché non sono misurabili.

I risultati invece sono i seguenti, che rispodono alla domanda "QUALI RISULTATI VOGLIO OTTENERE" :

  • Dormire almeno 8 ore
  • Non ingerire più di 2.000 calorie al giorno. 

Per sfoltire gli impegni che ti allontano dall’allenamento prova a rispondere alle seguenti domande

  1. Questa attività mi aiuta ad avvicinarmi ai miei obiettivi personali, professionali, familiari, sportivi?
  2. Se questa attività mi aiuta ad avvicinarmi ai miei obiettivi posso considerare di delegarne una parte a qualcun altro o di farla in un modo creativo?
  3. Se questa attività non mi aiuta ad avvicinarmi ai miei obiettivi perché la faccio?

 Domande invece che possono aiutarti a focalizzarti sui risultati dell’allenamento possono essere:

  1. Di cosa ho bisogno per raggiungere questo risultato misurabile?
  2. Esiste un metodo diverso, magari creativo, di ottenere lo stesso risultato allo stesso modo?

Immagino che vuoi un paio di esempi, giusto? Ecco qua.

 All’inizio di quest’anno mi sono posto l’obiettivo di imparare il tedesco.

L’attività di frequentare un corso mi avvicina ai miei obiettivi? Certo.

Posso delegarla? No

Posso farla in modo creativo? Si, infatti faccio un corso via Skype con una insegnante madrelingua che mi costa meno e mi evita di perdere del tempo per raggiungere la sede del corso e questo tempo lo posso dedicare all’allenamento.

Secondo esempio:

Voglio raggiungere il peso di 75 Kg per essere più scattante.

Di cosa ho bisogno per raggiungere questo risultato misurabile? Di una dieta, peccato che ho delle cene di lavoro e non posso solo mangiare solo insalate scondite.

Esiste un metodo creativo per raggiungere questo risultato? Io mi sono comprato un pò di settimanali femminili e lì di diete ce ne sono sempre. Ho trovato una dieta a base di ananas da fare un giorno alla settimana che mi permette di “purificarmi” dalle sozzerie che ho mangiato il giorno prima ed il bello é che funziona.

Hai capito allora?

Cambia la tua domanda guida.

Chiarisci i tuoi obiettivi.

Affronta le difficoltà con creatività. 

E poi prendi la tua MTB e buon divertimento!

P.S. Attendo i tuo graditissimi commenti…

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La “domanda guida” per il tuo allenamento

Dopo anni che vado in bici mi sono accorto che spesso quello che impedisce ai biker di seguire un piano di allenamento non é la pigrizia.

Il semplice fatto che di domenica mattina tu decida di svegliarti presto per andare in bici ti consegna subito in mano il telepass del paradiso degli attivissimi.

Non solo: se stai leggendo questo blog vuol dire che sei una persona che vuole migliorarsi, perché Davide ed io ci siamo proposti di rendere disponibili a tutti i ciclisti gli strumenti più efficaci per migliorare le proprie performance ed il proprio stato di salute.

Tornando a noi possiamo certamente dire che non é la pigrizia a bloccare l’allenamento.

E’ forse il tempo a disposizione allora?

Si e no.

Quello che é oggettivamente insindacabile é la democraticità del tempo.

Puoi essere anche un miliardario ma 24 h sono sempre 24 h e una buona parte di questo tempo lo devi dedicare a dormire e a lavorare.

Ma allora perché pur con tutto l’impegno del mondo a volte non riesci a fare una bella preparazione?

O meglio, perché con lo stesso impegno qualcuno ottiene ciò che vuole e qualcun altro gira in tondo?

In parte questo lo spiego nell’ebook "Domina Ogni Terreno con la tua Mountain Bike" che ho preparato assieme a Davide. C’é una parte in cui spiego come bisogna affrontare la gestione del tempo e quale può essere un piano di allenamento secondo le tue esigenze.

Piccola parantesi, gran parte del successo di questo sito é dato dal fatto che é scritto da persone normali per persone normali con famiglia e lavoro al seguito.

Qual’é l’elemento mancante per un allenamento efficace ?

L’elemento mancante si chiama domanda guida ed é una cosa che devi seminare nella tua testa e come una piccola pianta va seguita, curata ed innaffiata.

La maggior parte di noi biker ha questa domanda guida nella testa :“Cosa devo fare questa settimana?”

Se osservi attentamente questa domanda vedi che si limita alla sfera delle azioni e non considera minimamente obiettivi o scopi.

È una domanda focalizzata sul fare, come se la cosa importante fosse quello che “facciamo” e non “dove” ci porterà o “cosa” produrrà nella nostra preparazione.

Ti ricordo che “macinare kilometri” non significa affatto ottenere dei risultati!

Certo che tra stare sul divano e fare un giro in bici é certamente preferibile la seconda opzione ma c’é qualcos’altro che devi sapere. 

Quello che farà la differenza nel tuo allenamento é l’iniziare a pensare in termini di risultati: solo così sarai in grado di fare meno e ottenere di più.

Se cominci a focalizzare la tua attenzione sui risultati che “vuoi ottenere” e non sulle azioni che “devi fare" otterrai uno scenario completamente diverso.

 Cosa succederebbe se la domanda che guida il tuo sistema di allenamento basata sul modello:

cosa devo fare questa settimana ? " diventasse una cosa del tipo:

“che risultati voglio ottenere questa settimana?”

Spostare il tuo focus sui risultati cambia la prospettiva delle cose ed anche il tuo piano di allenamento.

Nel prossimo articolo che sto scrivendo vedremo concretamente come passare a questo tipo di mentalità dell'obiettivo e quali sono le domande guida per farti ottenere i tuoi piccoli o grandi obiettivi di biker.

Che cosa ne pensi di questo approccio?

I tuoi commenti sono preziosi e molto graditi.

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La differenza fondamentale tra i due biker è …

Apro questo post con due parole : Grazie e Complimenti .

Grazie per aver risposto così numerosi al video-quiz sulle tecniche di guida in MTB. La vostra partecipazione è per me fonte di grande soddisfazione e mi ripaga del tempo investito a scrivere e creare informazioni per questo blog. Del resto l'ho già detto e lo ripeto, il vero valore aggiunto di MtbPassione , siete voi lettori con i vostri commenti e le vostre esperienze condivise.

Complimenti per la passione e la competenza dimostrata nelle risposte. In molti avete centrato la differenza fondamentale che volevamo mettere in risalto, ma molti altri hanno comunque evidenziato diversi altri errori compiuti dal biker n.2.

Questo mi da conferma della bontà della nostra idea di creare un video corso sulle tecniche di guida.

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Mmtbrace

Total Training System è online !

LOGO TTSFinalmente ci siamo , dopo mesi di preparazione, è disponibile online Total Training System , il programma di allenamento creato dal preparatore Saverio Ottolini pensato per il biker più evoluto ed esigente che vuole fare la differenza in questa stagione.

E' il momento di fare sul serio !

Trovi tutti i dettagli qui :

Total Training System : il sistema di allenamento del biker vincente.

LOGO TTS

Imparare ad allenarsi e a conoscersi

LOGO TTSIl progetto su cui stiamo lavorando da diversi mesi è davvero ormai terminato. Total Training System vuole essere un programma di allenamento che prima di tutto insegni davvero ad allenarsi, a conoscere il proprio corpo, i propri limiti e i punti di forza.

Questa è la nostra filosofia, perfettamente sposata dal nostro preparatore ufficiale Saverio Ottolini che ben conosce non solo gli aspetti scientifici dell'allenamento, ma anche tutti gli aspetti emotivi e psicologici di ogni biker, essendo da tanti anni a diretto contatto quotidiano con atleti di ogni livello.

In questo articolo Saverio ci spiega la sua visione dell'allenamento e la filosofia che ci ha condotto alla creazione di Total Training System.

Allenarsi meglio per conoscersi meglio – di Saverio Ottolini

Molti biker sono convinti che valersi di un programma di allenamento significhi spingersi verso un interpretazione puramente agonistica della mountainbike; spesso le tabelle ed i programmi vengono considerati utili ma impegnativi sia dal punto di vista fisico che mentale. 

Noi vogliamo spiegarvi perché l’allenamento rappresenta un processo di costruzione personale che ovviamente vuole migliorare la performance, ma allo stesso tempo aspira a formare l’atleta in modo completo e considera quindi la prestazione come aspetto secondario di uno sviluppo psico-fisico equilibrato e completo.

Cosa significa allenarsi

Qualsiasi disciplina sportiva, se gestita in modo scorretto, può causare scompensi e successive complicazioni muscolari, articolari e metaboliche.

Allenarsi significa prendere coscienza del gesto sportivo, capire e sentire il proprio fisico sia durante l’attività che nelle successive fasi di recupero, significa gestire volumi ed intensità con giusta progressività, rispettando in modo “completo” il  proprio fisico.

Per questo motivo ogni biker deve scegliere, in base alle proprie disponibilità di tempo, al livello di prestazione iniziale e naturalmente ai target che vuole raggiungere, la tipologia e modalità di allenamento più adatta.

Ovviamente un buon preparatore saprà valutare il biker, verificando potenzialità, livello di prestazione e tempistiche di allenamento per creare e proporre un programma specifico.

La prima fase di una corretta preparazione deve far apprendere al biker una precisa metodologia, che oltre a fornire all’atleta tutte le nozioni di base sulla propria disciplina, aiuti a “sentire”  correttamente l’intensità di allenamento per capire i propri deficit e verificare i propri limiti. 

Allenarsi significa anche imparare ad avere un approccio mentale positivo allo sport, per gestire sia i momenti di eccessivo entusiasmo che le fasi di stanchezza e abbattimento.

Il Total Training System è stato creato proprio per dare ai biker un modello corretto di allenamento, per fornire una metodologia che porti l’atleta a sperimentare un esperienza nuova arrivando a conoscere in modo più completo il proprio fisico e le sue risposte.

Come allenarsi in modo corretto

Allenarsi senza una corretta metodologia, e soprattutto senza valutare esattamente i carichi di lavoro può portare a sovrastimare le proprie energie, portando ad un graduale peggioramento delle performance e della condizione fisica generale.

Soprattutto in ambito amatoriale, l’atleta è sottoposto settimanalmente ad una serie di numerosi “stress”: prendiamo in considerazione sia l’allenamento, che tutti gli “stimoli negativi” conseguenti al lavoro, eventuali malattie, stile di vita, rapporti con gli altri (l’aspetto psicologico influisce a volte più di quello fisiologico).

Nello sport amatoriale, i cali prestativi in gara derivano più frequentemente da un marcato aumento degli stress non legati all’allenamento, o comunque alla somma dei due stimoli, che unicamente ad un affaticamento dovuto agli allenamenti.

Per farvi capire l’importanza di una corretta gestione dei carichi di lavoro è utile richiamare i concetti di “OMEOSTASI” e di “SUPERCOMPENSAZIONE”.

Molto semplicemente possiamo definire l’ “omeostasi” come l’insieme dei processi e reazioni che contribuiscono a mantenere costanti tutti i livelli del nostro organismo. Qualsiasi stimolo (ad esempio un allenamento) causa importanti alterazioni degli equilibri organici; il nostro fisico come risposta, mette in atto una serie di processi per ripristinare la condizione iniziale. 

Essendo la “macchina umana” un sistema “intelligente”, al fine di garantire che nel caso di nuovi “stress” non vi siano pari o ulteriori alterazioni, l’organismo potenzia le sue capacità di sostenere, reagire e recuperare, consentendo allo sportivo di effettuare prestazioni sempre più elevate: ecco spiegata la “supercompensazione”.

In pratica l’allenamento e le gare consentono di mettere in crisi determinati sistemi al fine di renderli migliori.

Ovviamente è fondamentale che vi sia un corretto rapporto tra carico e recupero, al fine di permettere all’organismo sia il ripristino della condizione di partenza, che il miglioramento causato dalla successiva supercompensazione.

Nel grafico è possibile osservare come un calo prestativo può essere dovuto non ad un recupero non ottimale, ma ad un eccessivo carico globale dato dal sommarsi di più variabili.

 

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Il Total Training System prevede una gestione “personalizzata” dei range di frequenza cardiaca in allenamento tramite un test che valuta  i “giri” del motore di ogni biker e crea una tabella specifica (individualizzata).

I carichi di lavoro sono progressivi e graduali, e prevedono delle fasi di recupero e scarico al fine di sfruttare al massimo le risposte adattive del nostro organismo secondo il principio della supercompensazione.

Sentire il proprio fisico migliorare, capire quali sono le risposte a diversi stimoli e differenti carichi di lavoro è l’unico metodo per incrementare le proprie prestazioni ed al contempo prendere completa coscienza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, al fine di aver garantito un completo benessere psicofisico. 

Che ne pensate ?

Stavolta ci siamo davvero, Total Training System nella sua nuova edizione sarà disponibile a partire da domani.

Restate sintonizzati e nel frattempo i commenti a questo articolo sono i benvenuti ! 

UCI MTB World Cup

Prepararsi a dare il massimo

UCI MTB World CupMentre il nostro trainer sta ulteriormente migliorando il suo piano di allenamento creato in esclusiva per i biker di MtbPassione.com ( quando fa una cosa la vuole fare al meglio e questa volta mi ha davvero stupito), gli ho chiesto di anticiparci un po' di consigli utili per noi biker. 
Ecco quindi una preziosa lista di suggerimenti, frutto della decennale esperienza di Saverio Ottolini, come atleta e preparatore, pensate  per chi fa gare ma molto utili anche per chi semplicemente vuole affrontare al meglio una uscita impegnativa.

Prepararsi a dare il massimo – di Saverio Ottolini
Estratto dalla dispensa " La preparazione della Gara " compresa nel pacchetto Total Training System

Nonostante moltissimi biker abbiano già disputato diverse competizioni, sono pochi quelli che dedicano particolari attenzioni ad una corretta preparazione della gara
Spesso c’è addirittura molta confusione, tensione e spesso disattenzione, elementi che portano l’atleta a compiere “errori” che possono compromettere il buon esito della competizione.

I comportamenti più frequenti possono essere così classificati: un primo gruppo di atleti presta pochissima attenzione alla preparazione alla gara, quasi come fosse un normale allenamento.

Se dal punto di vista psicologico così di evita di accumulare stress e tensione, si rischia però di tralasciare accorgimenti importanti, che possono in parte vanificare tutto l’impegno degli allenamenti svolti. Altri biker invece hanno un atteggiamento troppo attento e “maniacale” tanto da bruciare eccessive energie psicofisiche che andrebbero invece utilizzate durante la GARA stessa!!!

Pianificare per tempo

Volendo effettuare una corretta pianificazione, la preparazione ad una GARA deve assolutamente partire dal giorno precedente.

Oltre ovviamente ad un controllo del mezzo meccanico (ancora meglio se già in settimana verifichiamo di non avere componenti usurati o da sostituire, in quanto il sabato è difficile reperirli e spesso le officine non riescono ad effettuare tutti i lavori richiesti) è necessaria un attento calcolo e programmazione delle tempistiche (sopratutto delle ore precedenti alla competizione).

Sia per chi viaggia al mattino (modalità consigliata nel caso le gare non si trovino molto distanti, in quanto il dormire in un letto “diverso” crea spesso problemi), sia per chi con Camper o in Albergo, pernotta sul luogo di gara, è utile mantenere e non voler forzatamente anticipare i nostri orari “standard”: il nostro orologio biologico aiuterà il nostro fisico ad addormentarsi e a dormire tranquillamente.

Proprio perché durante la notte antecedente la competizione può risultare difficile dormire sufficientemente, evitiamo di perdere ore di sonno durante le notti precedenti. Ricordiamoci che il recupero (soprattutto a livello muscolare) avviene durante le fasi di sonno prolungato e profondo in cui il sistema endocrino è in grado di produrre notevoli quantità di GH endogeno (ormone che permette il ripristino e ricostruzione della struttura muscolare).

La sveglia mattutina 

E’ molto importante l’orario della “sveglia mattutina”.

Un errore frequente è quello di alzarsi troppo presto, consumando la colazione molte ore prima della gara per paura di non digerire.
Si rischia però di perdere importanti ore di sonno e arrivare alla partenza già con la glicemia bassa.
Molto meglio alzarsi ad un giusto orario e fare una colazione leggera (soprattutto se si è particolarmente tesi) per poi alimentarsi (ad esempio con pezzetti di barrette bilanciate) con l’avvicinarsi della gara.

Un altro errore è quello di cercare di recuperare sonno al mattino; se si ha dormito male o un numero di ore non sufficiente, non sarà certo l’ora finale a cambiare le cose. Meglio alzarsi per poter fare tutto con calma ed attenzione.

Curare i dettagli tecnici

Oltre alle precedenti attenzioni è assolutamente necessario prestare massima cura sia alla logistica che ai materiali: oltre ad una completa casetta attrezzi, non devono mancare in macchina tutti i ricambi, che possono tornare utili in “incidenti meccanici dell’ultimo momento”.

Partendo da un paio di ruote di scorta, è ottimo avere a disposizione anche camere d’aria, copertone, falsa maglia per la catena, del silicone spray.

Non dimentichiamo di portare sempre i rulli.

Teniamo anche dell’abbigliamento pronto di ricambio, in quanto il variare delle condizioni meteo, oppure il fatto stesso di sudare molto durante il riscaldamento, può necessitare si un “rapido “cambio.

Proprio citando i rulli, possiamo passare all’analisi del RISCALDAMENTO PREGARA.

… continua…
 

Il contenuto completo è presente nella dispensa tecnica "La preparazione della Gara" ed in particolare il discorso riscaldamento è ripreso ed approfondito nella dispensa "Il Riscaldamento del Biker" , tutte presenti nei pacchetti TTS Plus e TTS Evo , disponibili tra pochissimi giorni !

Stiamo lavorando per terminare tutti i dettagli, ci servono ancora pochi giorni, ma ti posso assicurare che questa attesa sarà largamente ripagata !

Resta sintonizzato !

LOGO TTS

Report Omaggio : L’allenamento Posturale per il Biker

LOGO TTSCari amici, il nostro progetto legato all'allenamento specifico per il biker, in collaborazione con il nostro preparatore ufficiale Saverio Ottolini procede a gonfie vele !

Oggi ho ben 3 notizie importanti da comunicare :

1 – Abbiamo un nuovo nome ! 

Posso ufficialmente comunicarvi che la nuova versione del programma si chiamerà: "Total Training System EVO- Il sistema di allenamento per il biker vincente".
Abbiamo scelto il suffisso EVO per due valide ragioni, la prima è che si tratta a tutti gli effetti di una EVOluzione della prima versione , la seconda è che è una edizione dedicata ai biker più EVOluti, che vogliono davvero fare finalmente il salto di qualità.

2 – Quando sarà disponibile.

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Saverio Ottolini: il nostro trainer ufficiale

Schermata 2013-04-23 alle 10.06.20La settimana scorsa abbiamo iniziato a parlare del nostro nuovo progetto legato all'allenamento specifico per la MTB.

Ricordi ?

Siamo partiti dal sondaggio in cui è emerso che quasi l'80% dei biker non ha mai seguito un programma di allenamento, eppure il 75% è molto interessato a seguirne uno specifico per la MTB.

Cosa significa questo ?

Significa che noi biker amatori, indipendentemente dal livello, età, ambizioni, ci rendiamo conto che per migliorare in modo significativo le nostre performance (e quindi il nostro divertimento in bici), abbiamo bisogno di una guida, di un programma da seguire, ma soprattutto di imparare una metodologia di allenamento. 

Ed è proprio da questo punto che è partito il nostro progetto : proporre un pacchetto che insegni prima di tutto a conoscere il tuo corpo e le sue reazioni agli stimoli allenanti.
Quindi prima ancora di tabelle e ritmi di allenamento, vogliamo offrire un prodotto che insegni ad allenarsi secondo una metodologia professionale ma alla portata dell'amatore, in modo che ognuno possa trarne il massimo vantaggio a seconda delle proprie qualità.

Per mettere assieme queste cose, già dallo scorso anno abbiamo iniziato una collaborazione che ormai è diventata anche amicizia con un  preparatore che condivide la nostra stessa visione, e che dimostra con risultati concreti, che la sua metodologia di preparazione funziona davvero.

Abbiamo trovato tutte queste caratteristiche, assieme ad una grande passione in Saverio Ottolini.

Mi sembra quindi giusto raccontarti qualcosa in più di Saverio, chi è, cosa fa e soprattutto come lo fa:

Saverio Ottolini è preparatore atletico e responsabile del Centro Sport Attitude di Verbania. E' diplomato ISEF specializzato in valutazione funzionale, preparazione atletica, fisiologia sportiva e recupero funzionale motorio. Dopo il completo iter di studi universitari oltre ad accedere a numerosissimi corsi e stage di aggiornamento e specializzazione (tra cui a fine anni novanta,  uno dei primi corsi in Italia per Maestro MTB organizzato dalla Federazione Ciclistica Italiana).
Ha lavorato come ricercatore (per ben 6 anni) presso il Centro Studi e Ricerche Attività Motorie dell’Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo (VB), dove ha svolto numerosissimi studi sulla fisiologia e medicina sportiva, sulle risposte endocrinologiche all’esercizio fisico e su numerosi protocolli di allenamento abbinati a determinate strategie alimentari e programmi nutrizionali, pubblicando diversi articoli scientifici e  collaborando in modo diretto con la facoltà di Scienze Motorie dell’Università di  Digione (Francia) il CNR di Milano, e con  il Neuromuscolar Research Laboratory della Schulthess Clinic di Zurigo (Svizzera), importantissimi partner scientifici.

Già durante gli ultimi anni di Studio, ha iniziato a lavorare come preparatore atletico, e, in concomitanza con l’attività di ricercatore, è stato creato “SPORT ATTITUDE” un completo e professionale centro di valutazione funzionale, preparazione atletica ed in generale, servizi per lo sport.

Saverio conosce lo sport anche perché lo ha praticato e lo pratica personalmente ad ottimi livelli: dopo anni dedicati a discipline di diverso genere tra cui nuoto, atletica, sci, motocross (campionati Italiani cat. Cadetti Nazionale) dall’età di 22 anni ha cominciato agonisticamente ciclismo e mountainbike con risultati gradualmente crescenti fino ad arrivare ad essere tesserato Elite negli anni dal 2003 al 2005, ottenendo discreti risultati anche in competizioni internazionali (e numerosissime vittorie in campo regionale  e nazionale).

Partendo da questa doppia esperienza, scientifico-universitaria da un lato, e sportivo-agonistica dall’altro, il nostro trainer ha potuto sviluppare un iter teorico pratico con risultati unici ed innovativi.

Da questo arriva la capacità di allenare atleti di livello nazionale ed internazionale (sono state numerose le Maglie Tricolori e  convocazioni in Nazionale Italiana, sia nel settore MTB, che su strada che nel Duathlon), e anche di poterli affiancare  in allenamento.

Tra gli atleti di maggior prestigio compaiono Andrea Tiberi e Yader Zoli negli anni della KTM INTERNATIONAL, Igor Baretto (attualmente team SCOTT), Luca Ronchi e Danny Lupato durante il loro tesseramento nel Team GEBI, fino ad arrivare all’attuale collaborazione come preparatore ufficiale per TEAM WILIER, TEAM RACE MOUNTAIN (Di Marco, Capati, Cassoni), RACING TEAM TMF MTB (Dhormann, Cina, Casadei).

Dallo scorso anno si occupa direttamente della preparazione del Campione Italiano Enduro Davide Sottocornola, e di un altro dei rider più forti in Italia Manuel Ducci e di tutto il suo Team (Life Cycle).

Oltre ai top rider appena citati, va sottolineata la collaborazione e il sostegno dato a numerose squadre giovanili sia in ambito MTB che Strada, e la consulenza per centinaia di amatori.

Possiamo trovare importanti suoi articoli sulla famosa rivista MTB Magazine dove gestisce tutte le pubblicazioni sul training.

Insomma che ne pensate ?

Il suo curriculum parla da solo, ma soprattutto noi che lo abbiamo conosciuto personalmente possiamo dire di aver di fronte un professionista serio e preparato ma prima di tutto un grande appassionato di sport, e questo per noi è già una garanzia.

Tra qualche giorno vi daremo delle notizie più precise sul progetto, anzi ho chiesto a Saverio di regalare a tutti i lettori di MTBPassione un "pezzetto" del suo lavoro. 

Rimanente sintonizzati, stiamo arrivando !