Babbo Natale Doni Biker

Natale 2014: i migliori regali per biker

Natale e’ alle aporte e fare un regalo ad un biker puo’ essere una impresa.

Ho preparato questa mini guida visuale ai regali che più piacciono ai biker. Le MTB nuove sono una categoria a parte.

Le marche che ho segnalato sono facilmente reperibili sul mercato ma prodotti equivalenti vanno bene lo stesso.

I prezzi si riferisco alla categoria del prodotto e non al prodotto presente nell’immagine.

Aiutami ad allungare la lista inserendo nei commenti quello che vorresti ricevere: magari Babbo Natale prima di arrivare a casa tua passa di qui.

Buon Natale

Per il biker avventuroso: Zaino idrico

deuter-race-10l-red-bike-backpack

Due marche su tutte

Deuter

Camelbak

prezzo indicativo da 50 a 100

Per tutti i biker: Multi Tools

Topeak Multitools

Una marca su tutte

Topeak

Prezzo: da 20 €

Per il biker che non ama i moscerini: occhiali

occhiali-rudy-project-rydon

Tre marche su tutte

Uvex

Oakley

Rudy Project

Prezzo: da 20 a 200 €

Per il biker che “la giusta pressione e’ importante”: Pompe

Pompe Barbieri

Due marche su tutte

Topeak

Barbieri

Prezzo: da 20 €

Per il biker che usa Runtastic Mountain bike: Borsetta porta cellulare

Cellulare MTB

https://www.runtastic.com/it/apps/mountainbike

Prezzo: da 10 €

Per il biker che viaggia con la bici al seguito: Borsa Porta Bici

Borsa MTBUna marca su tutte

Scicon

Prezzo: da 100 a 400 €

Per il biker che abita in pianura: Porta Bici da auto

Portabici ThuleUna marca su tutte

Thule

Prezzo: da 50 €

Per il biker che passa piu’ tempo su Youtube che in bici: Action Camera

Gopro Action Camera

Due marche su tutte

GO PRO

Prezzo: da 120 €

Per il biker notturno: Set Luci

Lupine Luci

Due marche su tutte

Lupine

Lezyne

Prezzo: da 100 €

Per il biker che “meglio avere tutto sotto controllo”: Ciclo computer

Sigma Ciclocomputer

Una marca su tutte

SIGMA

Prezzo: da 30 €

Per il biker performante: Cardiofrequenzimetro con sensori ANT+

Garmin Edge 500

Una marca su tutte

GARMIN EDGE

Prezzo da 200 €

Per il biker che “ogni tempo e’ buono per uscire in bici”: intimo termico

Odlo thermowearUna marca su tutte ODLO

Prezzo: da 80 €

schwarzy

L’importanza dei lavori a corpo libero per il biker

schwarzyComunemente si crede che la preparazione, soprattutto invernale del biker sia molto differente rispetto a quella del ciclista da strada. Se è vero che la pratica della Mountain Bike richiede alcune qualità specifiche diverse, e per certi versi superiori rispetto al ciclismo da strada (basti pensare al lavoro svolto da tutto il corpo, non solo dalle gambe), è altrettanto vero che le fondamenta della preparazione sono le stesse.

Forza, potenziamento, cambi di ritmo, lavori cardiaci, scatti … e naturalmente tonificazione di tutto il corpo.

Proprio di stretching e tonificazione parliamo oggi, con la collaborazione di Stefano Carbonieri.

Ma chi è Stefano ?

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Il prof. Stefano Carbonieri è un uomo di sport a tutti gli effetti (anche buon ciclista ) laureato ISEF con tesi sulla Biochimica dello Sforzo Muscolare, è – tra le tante altre cose – preparatore atletico per ciclismo, calcio , nuoto, tennis,  docente regionale CONI, docente nazionale F.I.Tri. (fed. Triathlon). Mi fermo perchè se dovessi riportare tutto il suo curriculum ci vorrebbero due pagine intere. 

Stefano è una delle persone più competenti ed appassionate di sport che ho avuto la fortuna di conoscere e con cui collaboreremo intensamente nei prossimi mesi. Infatti Stefano è da sempre “l’animo scientifico” della metodologia di allenamento invernale Metodo PIT™, ed anche quest’anno parteciperà attivamente all’interno del BLOG e del FORUM RISERVATO ai “Guerrieri” del Metodo PIT™ .

Dentro a questa community Stefano darà consigli e consulenze sugli aspetti più scientifici della preparazione e proporrà metodologie di allenamento innovative.

E non sarà l’unico esperto presente in questo forum, c’è una grande novità per questa edizione ma per ora non posso anticiparvi altro…

Quando Stefano si mette a parlare di preparazione atletica e di quella splendida macchina che è il corpo umano, gli si illuminano gli occhi e non lo fermi più e quando gli ho chiesto di scrivere un articolo sull’importante e spesso poco conosciuto aspetto degli esercizi “a secco” per il ciclista, ha accettato più che volentieri e mi ha inviato non un articolo, ma un trattato, che ho dovuto riassumere un po’.

Condizionamento metabolico generale e specifico
di Stefano Carbonieri

Diamo il via oggi ad uno spunto di riflessione e di approfondimento sul periodo di fine stagione e di inizio di quella successiva, cercando di mettere a fuoco quegli aspetti tecnici fisici e psicologici che ci possano aiutare a comprendere ciò che è stato e capire ciò che potrà essere.

Di norma questo è il periodo dei bilanci sportivi quindi si analizza quello che è stato fatto in bene e in male e si rilancia al nuovo anno un insieme di obiettivi e di traguardi da cogliere.

Questo periodo può rappresentare un momento di rigenerazione fisica e di ricarica mentale estremamente importante. In contesti di alto livello sportivo questo è il periodo in cui si rimescola il mazzo di carte, si stendono i programmi e  si guarda dentro di sé  cercando nuovi livelli energetici e diverse potenzialità ancora inespresse.

Livelli energetici e potenzialità inespresse

Innanzitutto chiariamo il contesto di analisi.

Parliamo del proprio potenziale sportivo quindi siamo dentro al proprio IO, stiamo scrutando noi stessi e dobbiamo capire cosa abbiamo usato e cosa non abbiamo sfruttato del nostro arsenale bellico, sia dal punto di vista psicologico che fisico-tecnico.

Quindi dobbiamo scoprire che livello energetico ha il proprio potenziale e per far questo dobbiamo capire che potenzialità ho espresso e quelle ancora nascoste.

Attenzione più si entra in questo campo e più si rischia di scoprire che stiamo lasciando dormire tante facoltà e potenzialità che potrebbero proiettarci in altre dimensioni (sportivamente parlando).

Hai mai avuto l’impressione di poter dare molto di più ? Prova a pensarci.

I pilastri del ciclista in questo periodo 

DECONGESTIONE POSTURALE,

ALLUNGAMENTO MUSCOLARE

RIEQUILIBRIO STRUTTURALE,

TONIFICAZIONE MUSCOLARE 

POTENZIAMENTO DISTRETTUALE.

E’ un periodo che va da 12 a 24 settimane a seconda delle abitudini, del clima, delle intenzioni ecc. Non esiste una regola che vale per tutti e che sia ottimale per tutte le tipologie di ciclisti. L’importante è mettere a fuoco cosa possiamo fare in questo periodo poi ognuno si organizzerà in merito.

Per esempio nel programma del Metodo PIT abbiamo inserito una serie di esercizi sia di tonificazione che di allungamento, prima delle lezioni del primo mesociclo, ma possono essere svolti durante tutta la durata del programma stesso.

Vediamo di seguito qualche consiglio pratico:

Decongestione Posturale e Allungamento Muscolare

La bicicletta presenta tanti di quei pregi e benefici che andrebbe santificata, però presenta anche qualche contro di poco conto che va tenuto presente.

Parliamo della postura cioè dell’atteggiamento corporeo dinamico che teniamo in sella, in condizioni di sforzo e per diverse ore, che vincola i nostri segmenti corporei e i nostri distretti muscolari ad angoli di lavoro e di operatività che gioco forza sollecitano le nostre articolazioni (colonna vertebrale in primis) e il nostro equilibrio metabolico.

Uno stacco posturale, un recupero articolare e magari uno scarico vertebrale sarebbero di grande importanza e contribuirebbero a ricostituire un nuovo equilibrio metabolico e fisiologico.

 Dal punto di vista biomeccanico certe forzature posturali di diverse ore per tante settimane lasciano aderenze  e ispessimenti articolari che possono alla lunga dare fastidio infiammazioni e dolore, portando in seguito ad assumere atteggiamenti di compenso (antalgici) che minano il proprio equilibrio osteoarticolare.

In questo caso un periodo di riposo di circa 10/15gg senza fare nulla di muscolarmente impegnativo è un vero e proprio toccasana, e il nostro corpo ringrazierebbe. In questa fase sarebbe importante inserire 5/7 esercizi di allungamento a carico delle articolazioni dell’anca e del bacino, del tratto cervicale, del rachide e delle spalle.

Queste articolazioni rappresentano il tramite con il quale noi ci interfacciamo con la bici e decongestionarle un po’ con qualche esercizio mirato di stretching sarebbe importante.

Qui di seguito sono evidenziati alcuni esercizi di stretching tratti dal materiale (video e dispense) realizzato per il Metodo PIT™, completi di descrizione del tipo di lavoro, dei muscoli coinvolti e tempi e modalità di esecuzione:

Schermata 2013-10-22 alle 11.06.05

Schermata 2013-10-22 alle 11.06.46 Schermata 2013-10-22 alle 11.06.37 Schermata 2013-10-22 alle 11.06.31 Schermata 2013-10-22 alle 11.06.23 Schermata 2013-10-22 alle 11.06.14

 

Riequilibrio Strutturale e Tonificazione Muscolare

Dopo la fase rigenerativa della decongestione posturale della durata di 10/15gg (ma può durare anche 30gg) si passa al riequilibrio strutturale che è una fase preparatoria ai programmi di ripresa condizionale che si faranno per l’inizio stagione, ed è un periodo di durata da 3 a 5 settimane con una frequenza di 2-3 sedute settimanali.

Si tratta di esercizi di tonificazione muscolare a corpo libero o con piccoli attrezzi che hanno lo scopo di riattivare la muscolatura senza scopi prestativi, ma con un occhio attento all’equilibrio posturale e con molta attenzione alla respirazione.

Spesso la riuscita di una stagione nasce in questa fase dove ridefiniamo l’equilibrio della struttura e riattiviamo con coscienza la muscolatura.
Si agisce con dei carichi ma sono leggeri e con volumi di lavoro bassi.

Si lavora sulle componenti della forza elastica, della forza statica, sulla flessibilità e sul rapporto contrazione/decontrazione dei distretti muscolari. Si lavora altresì su tutti i distretti muscolari dagli arti superiori agli arti inferiori al tronco.  

L’obiettivo di questo periodo non è la muscolazione fine a sé stessa ma riequilibrare i diversi distretti muscolari (arti superiori  e inferiori, addome e dorso, paravertebrali) in modo sinergico e coordinativo, da preparare l’intero impianto muscolare per i lavori specifici da farsi una volta inoltratisi nella stagione.

L’ideale è andare in una palestra dove si possono usare le attrezzature e le macchine per isolare e lavorare su distrettualità muscolari precise, tuttavia si possono fare altrettanto bene gli stessi esercizi anche in casa, con semplici attrezzi, sgabelli, tappetini. 

Per il Metodo PIT™ abbiamo infatti selezionato solo esercizi che NON richiedono necessariamente l’utilizzo di macchinari specifici, allo scopo di dare la possibilità a chiunque di fare la preparazione a casa propria, in modo semplice ed efficace.

Di seguito elenco una serie di esercizi che definiscono sinergicamente il riequilibrio muscolare, tratti dal protocollo messo a punto per il Metodo PIT™:

Schermata 2013-10-22 alle 11.16.01 Schermata 2013-10-22 alle 11.16.12 Schermata 2013-10-22 alle 11.16.22 Schermata 2013-10-22 alle 11.16.36 Schermata 2013-10-22 alle 11.16.52

Tra un paio di giorni pubblicherò un video-allenamento molto innovativo ed efficace da mettere in pratica in questo periodo, creato proprio da Stefano Carbonieri e messo in pratica da Fabrizio Pederzoli.

Dato che in tanti me lo state chiedendo, il Metodo PIT sarà di nuovo disponibile nella nuova edizione i primissimi giorni di Novembre, ma nel frattempo non mancheranno un sacco di consigli, omaggi e sorprese.

Rimani sintonizzato e se vuoi dire la tua opinione su questo articolo usa i commenti qui sotto :

A prestissimo !

Fabrizio esegue la Trazione Elastica™

Ottenere una pedalata fluida e potente con la Trazione Elastica™

Fabrizio esegue la Trazione Elastica™La tanto ricercata "pedalata rotonda" è una chimera inseguita spesso inutilmente da tanti colleghi stradisti. 

Ma nella Mountain Bike quanto è importante avere un colpo di pedale potente, fluido ed efficace in ogni punto della pedalata ?
Quanto è importante saper anche "tirare" e non solo "spingere" sui pedali ?

Se stai pensando a tutte le volte che ti sei ritrovato su salite con pendenze proibitive o a dover superare un ostacolo proprio in salita, avrai capito come sia fondamentale avere la potenza necessaria sulle gambe e saperla esprimere in ogni punto del colpo di pedale.
 

Per questo motivo, oggi ti voglio parlare delle tecnica Trazione Elastica™ un modo di pedalare con l'aggiunta di un vincolo che esalta in modo incredibile la rotondità e la potenza del colpo di pedale.

Questa tecnica è inserita a partire dalla lezione n.9 del Metodo PIT , nel mese di Dicembre, quello dedicato alla potenza.

Ecco cosa dice Fabrizio Pederzoli, l'ideatore del Metodo PIT™ e della Trazione Elastica™ a proposito:

A cosa serve la Trazione Elastica™ ? Continua a leggere

Incubi da biker...

Sai davvero come allenarti questo inverno?

Quanti di voi ha fatto un corso di spinning in palestra?

Ho avuto negli anni occasione di frequentarne qualcuno, ho sempre trovato delle situazioni divertenti, lezioni faticose ed esaltanti, dei bravi istruttori che sapevano trasferire carica e motivazione.

Tuttavia ho sempre avuto l'impressione che quel tipo di allenamento non fosse davvero efficace e mirato per il biker che vuole utilizzare il periodo invernale per prepararsi alla prossima stagione, ma sembra essere soprattutto un modo per "tenere la gamba in movimento".

Quello che non ho mai trovato è un corso specifico e mirato alla preparazione atletica del biker e del ciclista che ti porti a inizio stagione con una base di allenamento a 360 ° che ti permetta di arrivare a primavera con gambe e cuore pronti alle battaglie

Tutto questo finchè non ho conosciuto Fabrizio Pederzoli.

Chi è Fabrizio? Continua a leggere

wintermtb

SONDAGGIO : Sai come allenarti questo inverno ?

wintermtbAnche quest’anno l’autunno è arrivato. Le giornate lunghe e calde sono ormai alle spalle, le vacanze un ricordo già sbiadito come pure le nostre belle pedalate, le nostre piccole grandi imprese estive.

E’ il momento di tirare le somme della stagione passata, riposare un po’ sia mentalmente che fisicamente, ma è anche già il momento di pensare alla nostra preparazione invernale, per iniziare fin da subito a gettare le basi per la nostra prossima grande stagione.

Oramai è dimostrato ed è chiaro a tutti, che alla base di una condizione fisica duratura, ci deve essere una preparazione invernale completa e strutturata.

Insomma si inizia da lontano a gettare le basi per i nostri sogni di gloria.

Ma è davvero così chiaro a tutti COME ci si deve allenare in inverno ? E la preparazione per il ciclista e il biker è davvero così differente ?

Ogni anno all’avvicinarsi dell’inverno riceviamo decine di email con domande a riguardo, ho quindi esperienza a sufficienza per affermare che c’è molta confusione sull’argomento, tante teorie contrastanti, tanti dubbi e poche certezze.

Con questo articolo non vogliamo dare risposte, ma al contrario ci piacerebbe sapere cosa ne sai e cosa ne pensi tu a riguardo.

Ti chiediamo quindi, se hai voglia, di rispondere ad un paio di domande grazie alle quali potremmo migliorare un importante progetto di cui ti parlerò a giorni.

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XC

XC Full: la rivoluzione silenziosa

XC

MTB XC: un pò di storia

Le mountain bike da XC, cioè cross country, sono state sviluppate per il mantenimento di una buona velocità nei tratti in salita, per questo sono sempre state leggere ed efficienti.

Negli anni ’80 e ’90 le MTB da XC avevano telai in acciaio con forcelle rigide.

Col passare degli anni sono diventate sempre più sofisficate arrivando ad utilizzare telai in carbonio e sospensioni anteriori da circa 80-100mm di escursione.

In ogni caso la leggerezza é sempre stata il denominatore comune di quasi trent’anni di storia di MTB da XC.

MTB XC Full: qualcosa é cambiato

Le MTB Full hanno cominciato ad affermarsi quando Jaroslav Kulhavy, biker ceco, ha cominciato dal 2011 ad inforcare un successo dopo l’altro con la sua Specialized EPIC da 29″. Nel 2011 Kulhavy ha vinto la coppa del mondo e nel 2012 le olimpiadi di Londra.

Da quel momento niente é stato più come prima perché si e’ preso coscenza che con una bici full é possibile vincere le gare, cosa fino allora impensabile.

XC Full: in cosa é diversa

Una MTB da XC di ottimo livello può scendere sotto gli 8 kg.

La geometria del telaio pone il biker in posizione avanzata garantendo una buona spinta ad ogni pedalata. I pneumatici non sono particolarmente larghi per avere un’ attrito minore e sprecare meno energie durante la pedalata e le ruote da 29” sono le predilette.

Le XC full suspension sia 29” che 27.5″ e rispetto alle XC normali pongono il biker in una posizione piu’ rilassatata. L’affaticamento dei quadricipiti sono inferiori perché le sollecitazioni su gambe, tronco e braccia sono filtrate dalla sospensione posteriore. Inoltre la sospensione posteriore è in grado di perdonarci qualche errore durante il superamento di un ostacolo, mentre le front richiedono una maggiore attenzione sia verso gli ostacoli che per la traiettoria

XC Front VS Full: chi la spunta?

Proviamo ora a paragonare i due modelli di bici da XC full e front suspension per renderci conto meglio dei pro e dei contro di entrambe le tipologie.

Le XC front offrono semplicità, leggerezza e minor manutenzione.

Le XC Full invece offrono comfort, grip e minor concentrazione alle alte velocità.

Alla luce di questi diversi vantaggi emerge che le XC Front per agonisti dotati di una buona muscolatura ed una capacità di guida maggiore perché la MTB in questione perdona meno errori di impostazione anzi tende ad accentuarli. La front è per chi da precedenza alla leggerezza piuttosto che al comfort.

Per contro una XC Full guidata da un agonista con una buona preparazione tecnica permette di avere un comfort maggiore durante tutta la gara facendo quindi emergere una prestazione superiore. Inoltre i tratti con Rock Garden davvero tosti consentono una maggiore sicurezza. Nel filmato di seguito guarda cosa succede dal minuto 2:16 in poi. Capirai perche’ le XC Full in mano ad atleti di alto livello possano fare davvero la differenza.

Conclusioni sulle XC Full

Se i tratti che pensi di affrontare sono ametà strada tra lo sterrato ed il roccioso allora la XC Full fa per te.

Se preferisci il comfort di guida rispetto alla velocita’ allora la XC Full fa per te.

Se non sei proprio un fenomeno in tecnica di guida allora la XC Full fa per te.

In tutti gli altri casi una front é quello che fa per te.

focus[1]

Chiarire gli obiettivi e affrontare le difficoltà.

Nell'articolo precedente abbiamo parlato della domanda guida , ovvero di come porsi le domande giuste possa cambiare l'ottica delle cose nell'allenamento e farci focalizzare verso i risultati che vogliamo raggiungere.

Oggi vorrei approfondire questo argomento, perché sono fermamente convinto che la mente e la forza degli obiettivi siano due elementi chiave che fanno la differenza tra un biker mediocre e un biker vincente.

Dunque abbiamo detto che spostare il focus sui risultati cambia il tuo piano di allenamento. E' evidente che devi avere un programma di allenamento basato sul tempo che hai a disposizione e come spiegato nell'ebook "Domina Ogni Terreno con la tua MTB" , deve essere  mirato a raggiungere determinati obiettivi, ma cosa succede se per qualche ragione non puoi seguire alla lettera il piano che ti eri prefissato?

Vuoi preparare una gara ma pensi di non riuscire a terminarla decentemente perché hai saltato qualche allenamento?

Ragiona in termini di priorità.

Mi spiego meglio: per avere dei risultati decenti ad una gara devi essere riposato, devi essere sereno, devi avere una buona forma fisica oltre che aver sviluppato un’ottima concentrazione.

Ecco quindi che se oggi non riesci a farti la tua bella ora di MTB perché prima di andare a dormire non ti studi  un pò principi di alimentazione o meglio ancora il percorso della gara?

Banale?

Mica tanto se pensi che la maggior parte di noi quando non riesce ad allenarsi passa la serata davanti alla TV sperando di avere notizie rassicuranti dalla politica.

Mi sono spiegato?

Rivediamo assieme.

  1. Lascia stare il ragionamento “cosa devo fare questa settimana?”
  2. Ragiona secondo “quali risultati voglio ottenere questa settimana”

 Ti faccio alcuni esempi di NON risultati, che rispondono alla domanda "COSA DEVO FARE" :

  • Eliminare il senso di stanchezza
  • Diminuire le calorie ingerite

Questi sono dei “NON risultati” perché non sono misurabili.

I risultati invece sono i seguenti, che rispodono alla domanda "QUALI RISULTATI VOGLIO OTTENERE" :

  • Dormire almeno 8 ore
  • Non ingerire più di 2.000 calorie al giorno. 

Per sfoltire gli impegni che ti allontano dall’allenamento prova a rispondere alle seguenti domande

  1. Questa attività mi aiuta ad avvicinarmi ai miei obiettivi personali, professionali, familiari, sportivi?
  2. Se questa attività mi aiuta ad avvicinarmi ai miei obiettivi posso considerare di delegarne una parte a qualcun altro o di farla in un modo creativo?
  3. Se questa attività non mi aiuta ad avvicinarmi ai miei obiettivi perché la faccio?

 Domande invece che possono aiutarti a focalizzarti sui risultati dell’allenamento possono essere:

  1. Di cosa ho bisogno per raggiungere questo risultato misurabile?
  2. Esiste un metodo diverso, magari creativo, di ottenere lo stesso risultato allo stesso modo?

Immagino che vuoi un paio di esempi, giusto? Ecco qua.

 All’inizio di quest’anno mi sono posto l’obiettivo di imparare il tedesco.

L’attività di frequentare un corso mi avvicina ai miei obiettivi? Certo.

Posso delegarla? No

Posso farla in modo creativo? Si, infatti faccio un corso via Skype con una insegnante madrelingua che mi costa meno e mi evita di perdere del tempo per raggiungere la sede del corso e questo tempo lo posso dedicare all’allenamento.

Secondo esempio:

Voglio raggiungere il peso di 75 Kg per essere più scattante.

Di cosa ho bisogno per raggiungere questo risultato misurabile? Di una dieta, peccato che ho delle cene di lavoro e non posso solo mangiare solo insalate scondite.

Esiste un metodo creativo per raggiungere questo risultato? Io mi sono comprato un pò di settimanali femminili e lì di diete ce ne sono sempre. Ho trovato una dieta a base di ananas da fare un giorno alla settimana che mi permette di “purificarmi” dalle sozzerie che ho mangiato il giorno prima ed il bello é che funziona.

Hai capito allora?

Cambia la tua domanda guida.

Chiarisci i tuoi obiettivi.

Affronta le difficoltà con creatività. 

E poi prendi la tua MTB e buon divertimento!

P.S. Attendo i tuo graditissimi commenti…

D

La “domanda guida” per il tuo allenamento

Dopo anni che vado in bici mi sono accorto che spesso quello che impedisce ai biker di seguire un piano di allenamento non é la pigrizia.

Il semplice fatto che di domenica mattina tu decida di svegliarti presto per andare in bici ti consegna subito in mano il telepass del paradiso degli attivissimi.

Non solo: se stai leggendo questo blog vuol dire che sei una persona che vuole migliorarsi, perché Davide ed io ci siamo proposti di rendere disponibili a tutti i ciclisti gli strumenti più efficaci per migliorare le proprie performance ed il proprio stato di salute.

Tornando a noi possiamo certamente dire che non é la pigrizia a bloccare l’allenamento.

E’ forse il tempo a disposizione allora?

Si e no.

Quello che é oggettivamente insindacabile é la democraticità del tempo.

Puoi essere anche un miliardario ma 24 h sono sempre 24 h e una buona parte di questo tempo lo devi dedicare a dormire e a lavorare.

Ma allora perché pur con tutto l’impegno del mondo a volte non riesci a fare una bella preparazione?

O meglio, perché con lo stesso impegno qualcuno ottiene ciò che vuole e qualcun altro gira in tondo?

In parte questo lo spiego nell’ebook “Domina Ogni Terreno con la tua Mountain Bike” che ho preparato assieme a Davide. C’é una parte in cui spiego come bisogna affrontare la gestione del tempo e quale può essere un piano di allenamento secondo le tue esigenze.

Piccola parantesi, gran parte del successo di questo sito é dato dal fatto che é scritto da persone normali per persone normali con famiglia e lavoro al seguito.

Qual’é l’elemento mancante per un allenamento efficace ?

L’elemento mancante si chiama domanda guida ed é una cosa che devi seminare nella tua testa e come una piccola pianta va seguita, curata ed innaffiata.

La maggior parte di noi biker ha questa domanda guida nella testa :“Cosa devo fare questa settimana?”

Se osservi attentamente questa domanda vedi che si limita alla sfera delle azioni e non considera minimamente obiettivi o scopi.

È una domanda focalizzata sul fare, come se la cosa importante fosse quello che “facciamo” e non “dove” ci porterà o “cosa” produrrà nella nostra preparazione.

Ti ricordo che “macinare kilometri” non significa affatto ottenere dei risultati!

Certo che tra stare sul divano e fare un giro in bici é certamente preferibile la seconda opzione ma c’é qualcos’altro che devi sapere. 

Quello che farà la differenza nel tuo allenamento é l’iniziare a pensare in termini di risultati: solo così sarai in grado di fare meno e ottenere di più.

Se cominci a focalizzare la tua attenzione sui risultati che “vuoi ottenere” e non sulle azioni che “devi fare” otterrai uno scenario completamente diverso.

 Cosa succederebbe se la domanda che guida il tuo sistema di allenamento basata sul modello:

cosa devo fare questa settimana ? ” diventasse una cosa del tipo:

“che risultati voglio ottenere questa settimana?”

Spostare il tuo focus sui risultati cambia la prospettiva delle cose ed anche il tuo piano di allenamento.

Nel prossimo articolo che sto scrivendo vedremo concretamente come passare a questo tipo di mentalità dell’obiettivo e quali sono le domande guida per farti ottenere i tuoi piccoli o grandi obiettivi di biker.

Che cosa ne pensi di questo approccio?

I tuoi commenti sono preziosi e molto graditi.

La differenza fondamentale tra i due biker è …

Apro questo post con due parole : Grazie e Complimenti .

Grazie per aver risposto così numerosi al video-quiz sulle tecniche di guida in MTB. La vostra partecipazione è per me fonte di grande soddisfazione e mi ripaga del tempo investito a scrivere e creare informazioni per questo blog. Del resto l’ho già detto e lo ripeto, il vero valore aggiunto di MtbPassione , siete voi lettori con i vostri commenti e le vostre esperienze condivise.

Complimenti per la passione e la competenza dimostrata nelle risposte. In molti avete centrato la differenza fondamentale che volevamo mettere in risalto, ma molti altri hanno comunque evidenziato diversi altri errori compiuti dal biker n.2.

Questo mi da conferma della bontà della nostra idea di creare un video corso sulle tecniche di guida.

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Mmtbrace

Total Training System è online !

LOGO TTSFinalmente ci siamo , dopo mesi di preparazione, è disponibile online Total Training System , il programma di allenamento creato dal preparatore Saverio Ottolini pensato per il biker più evoluto ed esigente che vuole fare la differenza in questa stagione.

E' il momento di fare sul serio !

Trovi tutti i dettagli qui :

Total Training System : il sistema di allenamento del biker vincente.